Per fortuna che oltre a #DeGregori c'è quel poeta, musicista straordinario di Ivano Fossati: “Abbiamo sognato la rivoluzione e abbiamo perso, mai amato gli artisti che non si schierano” https://t.co/PcG5hm2392
Morì nel sonno, la mattina di Natale del 2016. Aveva solo 53 anni.
Eppure, anche dopo la sua morte, George Michael continuava a salvare vite.
Solo allora il mondo scoprì ciò che aveva sempre tenuto nascosto: aveva donato milioni di sterline a orfani, senzatetto, malati e famiglie in difficoltà.
In silenzio.
Senza telecamere.
Senza bisogno di applausi.
Una concorrente di un quiz TV aveva detto di sognare un figlio, ma non poteva permettersi un trattamento in vitro.
Il giorno dopo, trovò sul suo conto 15.000 sterline.
Le aveva mandate lui, senza dire il suo nome.
Lavorava nei rifugi per senzatetto, travestito da volontario.
Donava 100.000 sterline ogni Pasqua alle associazioni per bambini.
Una volta, vide una donna piangere in un bar per i debiti. Scrisse un assegno da 25.000 sterline e lo lasciò alla cameriera, con una sola istruzione:
“Consegnaglielo dopo che se ne va.”
Pagò studi, cure, sogni.
Finanziò centri per persone con HIV.
Offrì un concerto gratuito per le infermiere che avevano curato sua madre.
George Michael non cercava fama.
Cercava umanità.
E forse per questo, ancora oggi, centinaia di migliaia di persone vivono grazie a lui.
"Ho sempre praticato il peccato di lussuria libraria. Ho amato i libri di amore passionale, poligamico, vizioso... Ho sedotto e stuprato libri. Ho abbandonato libri in stato interessante. Ho ucciso libri per gelosia".
#GiorgioManganelli#MortiOggi@adelphiedizioni.
#28maggio.
Voi uomini perBene!
Rimproverate il bevitore, condannate l’insensato,
passate dinanzi a loroCome
il sacrificatore e ringraziateDio, come il fariseo,
perché non vi ha fatto
simili aLoro!
Vergognatevi, uominiSobri! Vergognatevi, uominiSaggi!
Goethe
#LIncomunicabilità#SalaLettura
A los 30 años, borracho y sin trabajo, me senté en el borde de la cama y pensé: "Anthony, no puedes seguir así".
Había llegado a Londres desde Gales con un sueño: ser actor. Pero el sueño se convirtió en pesadilla. El alcohol me controlaba. Perdía papeles, mi mujer me dejó, mis amigos me abandonaron. Pasaba los días en bares oscuros y las noches en camerinos vacíos.
Una noche, en 1967, entré en una reunión de Alcohólicos Anónimos. Tenía miedo. No del alcohol, sino de mí mismo. De la debilidad que sentía al pedir ayuda.
No bebí un solo trago en 57 años.
Después llegó la sobriedad. Y con ella, el trabajo. "El hombre elefante", "Los restos del día", "El Silencio de los Corderos... un Oscar y muchos premios. Una carrera que todavía hoy continúa.
Pero la fama no curó las heridas. Tuve que aprender a vivir conmigo mismo a aceptar mi pasado y a perdonarme.
Hace unos años, durante la pandemia, grabé un video que se hizo viral. Hablaba de no rendirse. Hablaba de la vejez, de la soledad, del valor de seguir adelante. No lo hice por fama. Lo hice porque aquel chico de 30 años necesitaba oír esas palabras.
Si hoy te sientes perdido, si el alcohol o cualquier otra droga te está destruyendo, pide ayuda. Yo lo hice. Y aquí estoy, medio siglo después, sobrio y contándotelo.
No hay vergüenza en caer. La hay en no levantarse.
Anthony Hopkins🇬🇧
"Se non sei capace di guardare qualcosa di diverso da te è perché hai bisogno di un nemico".
Oggi nel 1945 nasceva il cantautore, compositore e regista #FrancoBattiato, vincitore di un Nastro d'Argento.
#23marzo.
Quando ti arrestano da innocente, c'è una paura più grande di tutte le altre che ti assalgono. Ma c'è anche qualcuno (che non t'aspetteresti) pronto ad aiutarti ad affrontarle.