Lo scrivo senza giri di parole, in modo che il concetto non sia fraintendibile. Ritengo @GiuseppeConteIT, @RoVannacci, @marcotravaglio e i tanti che si stanno spendendo per spingerci a sottovalutare i rischi per la nostra democrazia UN PROBLEMA DI SICUREZZA NAZIONALE.
Ci risiamo: Stessa farsa del #MES.
Politici con QI da formaggio a pasta molle boicottano i prestiti europei a tasso agevolato del #SAFE mentre l’Italia brucia miliardi in interessi sui BTP: meglio il debito caro e “sovrano” (e le coccole a Putin) che risparmiare soldi veri.
@Antonio_Tajani e @GuidoCrosetto resistete please
Quando per la vostra prenotazione vi rispondono che i tempi di attesa per una RMN superano l’anno, ricordatevi che quello a sinistra 🇺🇦 ci è costato 2 mld, quello a destra 🇷🇺 oltre 200 !
Se avete superato le elementari, sul colpevole non ci sono dubbi.
@FratellidItalia Quando poi la finite di fare campagna elettorale sulla tragedia familiare di una vostra amica sfruttando la reazione di quattro coglioni totalmente irrilevanti, magari diventate non dico intelligenti, ma umani. Se no continuate pure a dare retta al vostro geniale SMM.
Syria (Aleppo) in the 1950s, when 40% of the population was Christian. Today, it is less than 1%. This is the case for all the Middle East under Islam. Funny how no one cares about this real genocide.
This isn’t a toy.
It’s a cluster bomb.
Israel is dropping cluster bombs shaped like small footballs across South Lebanon — designed to attract children before they tear them apart.
This is a war crime.
And yet, not a peep from the complicit international community, of course.
Il collegamento obbligatorio POS-registratori telematici è costato zero. In quattro mesi e mezzo: un miliardo di IVA recuperato. 20 volte la stima del MEF.
Ne scrivo su #abassavoce (link nel primo commento).
Stefano Bandecchi contro il Generale Vannacci: “Perché difendi con tanto ardore i russi?”
Una possibile risposta: per le stesse ragioni per cui Di Battista e il M5S volevano bloccare il gas dall’Azerbaigian, o per cui Salvini continua a opporsi all’invio di armi all’Ucraina.
Un vivace confronto con il rappresentante di Meta che cercava di spiegare come l'Europa dovrebbe assomigliare agli Stati Uniti di Trump per essere un posto più giusto più democratico.
Le ragazze dell’ufficio comunicazione di Italia Viva hanno fatto una campagna di comunicazione ironica e vincente. E ha fatto bene Giorgia Meloni a smorzare oggi facendoci i complimenti. Ma purtroppo è triste dire che sulla spesa, le tasse, i treni e tutto il resto questa campagna fotografa la realtà di un Paese che sta peggio di quattro anni fa.
Smotrich è pericolosissimo e non possiamo accettare che in Israele passi questa linea. Serve una netta condanna di queste dichiarazioni e prese di posizione nette nei confronti di questo criminale. L’Europa ha recentemente approvato sanzioni contro i coloni violenti, ma serve fare di più per riportare una situazione di pace ed equilibrio in Medio Oriente, fino al riconoscimento dello stato di Palestina.
Votate @pdnetwork , mi raccomando.
@ora_italia unica garanzia per una politica estera coerente in difesa della liberta', della democrazia e dell'indipendenza europea a fronte dei nuovi imperialismi.
Elle est morte dans le camp d'abattage d'Auschwitz le 18 février 1943, après avoir été tuée par une injection de phénol au cœur.
Peu de temps avant son exécution, elle a été photographiée par un prisonnier nommé Wilhelm Brasse, qui a plus tard dénoncé le bourreau qui l'a frappée au visage avant le tir, comme vous pouvez le voir par le bleu sur sa lèvre.
Sur la photo on voit le visage d'une jeune fille terrifiée, qui ne parlait même pas la langue et avait perdu sa mère quelques jours auparavant.
Elle faisait partie des quelque 250 000 enfants et jeunes assassinés à Auschwitz-Birkenau.
La photographie originale en noir et blanc, conservée au Mémorial O fotografiawi erocim, a été plus tard colorisée par la photographe brésilienne Anna Amaral, profondément touchée par l'image de Czesława, et impatiente de la partager avec le monde en couleur.
📸 Crédits aux propriétaires respectifs
Il 90% del giornalismo italiano è parte del problema. La Gruber non fa eccezione. Il dileggio degli ucraini e la visione manichea dei buoni e dei cattivi è disgustosa e ottusa. Siamo scesi al 56esimo posto per la libertà di stampa secondo RFS. Con questi giornalisti nelle posizioni di maggiore visibilità non sorprende.
Nello studio di Gruber il mondo gira all’incontrario: Putin diventa un bravo ragazzo, l’Europa bellicista, l’Ucraina una noia e la sinistra una terra promessa di cui Conte è il profeta. Meloni rappresenta il male assoluto qualsiasi cosa faccia.
Se non ti adegui a questa narrazione faziosa e miope diventi “il nemico”.
Il mondo crolla, ma un pezzo di politica e giornalismo continua con le polemiche da cortile come nulla fosse. Questo teatro dove i ragazzi ucraini vengono dileggiati e la faziosità sostituisce i valori e il ragionamento libero, rappresenta ciò che @Azione_it combatte. E ce n’è molto bisogno.
A sentire Lilli Gruber, l'unica scelta possibile è con Meloni o contro Meloni. Manco allo stadio si ragiona così. Indipendentemente da ciò che dice Calenda, è un modo di ragionare da terza elementare.
La Resistenza italiana non appartiene all’ANPI.
Non appartiene al PCI.
Non appartiene ai nostalgici dell’URSS.
Non appartiene a chi oggi usa il 25 aprile per odiare Israele, l’Ucraina o l’Occidente.
Appartiene anche a Fortunato Picchi, che morì scrivendo “Viva l’Italia”.
Appartiene ai cattolici delle Fiamme Verdi.
Agli azionisti di Giustizia e Libertà.
Ai monarchici.
Ai liberali.
Ai socialisti non comunisti.
Agli autonomi.
Ai militari del Regio Esercito che scelsero di combattere i tedeschi.
Agli ebrei della Brigata Ebraica.
Agli italiani che combatterono Mussolini senza inginocchiarsi a Stalin.
Ricordarli non è revisionismo.
È togliere la Resistenza dal buco della serratura ideologica in cui l’hanno chiusa.
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