Mi ero accorto che cercare era il mio destino, l’emblema di coloro che escono la notte senza alcuna precisa intenzione, lo scopo degli assassini di bussole. JC
Space Sheriff vs. Satan Claus
宇宙刑事シャイダー
(Space Sheriff Shaider)
The Masked Dancing Choir - S1 E39
1984 / Japan TV - Toei / Shinichiro Sawai
⚡️sound on⚡️
Nearly 80 years after the Hiroshima and Nagasaki attacks, Nihon Hidankyo, a group of atomic bomb survivors, received the Nobel Peace Prize on Friday. Many have dedicated their lives to sharing their experiences and campaigning for nuclear disarmament. https://t.co/Xg0z86jQuC
Have you ever wondered where the legends of Lycanthropy originate from? Have you ever imagined the Argonauts or the Kingdom of France fighting werewolves? Did you know the ancient Greek geographers and historians were mapping whole regions with such beastly populations? Did you have any idea that there is a Christian Saint, depicted with a canine head?
In the heart of this enigma called lycanthropy, the lines are blurred between man and beast, sanity and madness. Some say it is a curse cast by vengeful spirits, while others believe it to be a primal instinct buried deep within the human soul, waiting for the right moment to awaken.
Follow me down this thread, while I guide you through dark tales from Ancient Greece to Medieval Europe, trying to explore tales shrouded in mystery, riddles waiting to be unravelled by those brave enough to venture into the heart of the unknown.
A.I. photos are flooding social media and contributing to an Internet where we can't believe what we see.
Spotting A.I. 📷s is an important media literacy skill.
It takes a few seconds to spot a fake and stop the spread of disinformation. Let's learn how! 🧵(1/5)
🔴⚠️🌀🌧🇳🇴Wind gusts at 160km/h are reaching #Norway that is now slammed by #StormIngunn. Conditions are getting worse and heavy #rain with #hurricane winds at more than 180km/h could hit the coasts. Here the latest 12hrs by #MSG airmass RGB #weather @Giulio_Firenze @StormHour
Il busto di #Lenin a #Cavriago, donato dall'ambasciata dell'URSS a Roma al comune in provincia di Reggio Emilia per adornare piazza Lenin nel 1970, centenario della nascita del lider della Rivoluzione d'Ottobre.
Il busto, fuso nel 1922 era stato portato in Italia come preda
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La storia umana è una lunga scia di conflitti in cui il più forte in genere sottometteva il più debole. Uno scenario distillato nella celebre frase di von Clausewitz: «La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi. La guerra non è, dunque, solamente un atto politico, ma un vero strumento della politica, un seguito del procedimento politico, una sua continuazione con altri mezzi.» La furia devastante della Seconda guerra mondiale e la disponibilità di armi di distruzione di massa ha indotto, soprattutto gli europei, a ritenere che questa evidenza antropologica fosse un retaggio di un passato sempre più remoto. Ma gli uomini, legati come sono al contesto della loro breve vita, faticano a comprendere l’evoluzione storica mentre si compie. A me pare evidente che l’equilibrio di Yalta si stia sgretolando e con esso l’illusione che la “Storia fosse finita” a vantaggio del modello “occidentale” con il suo corollario di libero mercato globalizzato capace di regolare i rapporti tra gli stati in modo mercantilistico.
Retrospettivamente possiamo osservare che si sottovalutò la portata epocale di alcuni eventi come la rivoluzione iraniana che, per la prima volta promosse l’Islam a nemico giurato dell’Occidente a guida americana. Ugualmente, l’idea che il crollo del comunismo sovietico rappresentasse la bandiera bianca dell’opposizione al capitalismo e alla democrazia si è rivelata una colossale topica. Né venne compresa l’enorme potenzialità tecnologica ed industriale insita nel modello di sviluppo cinese.
Senza contare che la promessa non mantenuta di un “inarrestabile” sviluppo economico e sociale ha sedimentato enormi sacche di malcontento nelle società occidentali, i cui valori fondanti sono oggi largamente messi in discussione al proprio interno. Questo scenario consiglierebbe una radicale modifica del paradigma secondo cui una pace perpetua è possibile. Fosse anche solo un’ipotesi di lavoro - e lo speriamo tutti -, è un’ipotesi che andrebbe considerata con grande attenzione. O almeno questo, a parer mio, dovrebbero fare dei governanti seri ed autorevoli.