Si chiama Marcello Gemmato e fa il sottosegretario alla salute pubblica. Che ha combinato ? Ha scelto 251 farmaci costosi, fino ad oggi comprati (a minor prezzo) e distribuiti direttamente dalle ASL, e li ha passati alle farmacie private che ovviamente li pagano di più. Non solo, ha introdotto una riforma sui farmaci di fascia bassa aumentandone il prezzo del 31%. Secondo l'inchiesta Dataroom di Milena Gabanelli, le modifiche a firma Gemmato creano un costo aggiuntivo per il SSN di circa 270 milioni di euro all'anno. Curiosità, Marcello Gemmato è un farmacista. Ma questa è certamente solo una coincidenza ...
⚠️ La verità definitiva sui no vax che nessuno ha il coraggio di gridare (leggila prima che la facciano sparire). ⚠️
Vi siete mai chiesti perché i no vax sono diventati così arroganti, così sfacciati, così convinti di essere i nuovi profeti della verità?
Dopo anni di pandemia, con ospedali al collasso e bare che si ammucchiavano, come hanno fatto a trasformarsi in questa armata grottesca di fanatici da bar, in questa parata surreale di analfabeti che sventolano la loro ignoranza come una medaglia? Ve lo dico io: perché una certa politica schifosa, senza scrupoli, ha deciso di prendere le vostre paure infantili, le vostre paranoie da quattro soldi, e trasformarle in un mucchio di voti facili.
Se non avessimo permesso a questi piccoli geni improvvisati di TikTok, con le loro “ricerche” fatte di video sgranati e post su Telegram, di urlare che le loro opinioni raffazzonate valgono più della scienza, della ricerca, delle vite salvate ogni giorno da medici e infermieri, quelli veri, quelli che vi guardano con un misto di pena e disgusto dietro le loro mascherine. Se non avessimo lasciato che la scelta di vaccinarsi, in piena pandemia, diventasse un capriccio personale, come decidere se mettere il parmigiano sulla pasta al pomodoro. Se non avessimo dato dignità ai vostri deliri, trattando il vostro analfabetismo funzionale come se fosse un punto di vista da rispettare, anziché una vergogna da correggere.
Ma no, la storia è andata diversamente. Una certa parte politica, quella che vi parla con la finta dolcezza riservata ai bambini ingenui, quella che si nutre della vostra rabbia e del vostro rancore, ha visto in voi la gallina dalle uova d’oro. Vi hanno dato una pacca sulla testa, vi hanno sussurrato “bravo, hai ragione tu, sei speciale, il mondo non capisce la tua grandezza”. E intanto ridevano alle vostre spalle, contando i voti che gli regalavate. Vi hanno convinto che il vostro dubbio paranoico, la vostra paura egoistica, valesse più di mille certezze scientifiche. Che un post virale su Facebook fosse più vero di un laboratorio. Che tutto fosse un complotto oscuro per controllare proprio voi, voi, che non contate nulla, che non sapete nulla, che vi lasciate fregare da chiunque vi faccia sentire importanti.
E voi ci siete cascati, come bambini disperati, felici di essere finalmente al centro della scena.
E quando quella destra che vi aveva illusi vi è sembrata troppo cauta, troppo morbida, cosa avete fatto? Non vi bastava più dubitare, non vi bastava più protestare: volevate distruggere tutto. Cancellare la scienza, processare i medici, abolire i vaccini come se fossero un insulto alla vostra esistenza.
Avete spinto la politica a mettere in piedi commissioni parlamentari che sembrano spettacoli di serie B, roba da talk show notturni, con terrapiattisti, negazionisti, sedicenti esperti da tastiera che non saprebbero nemmeno leggere le istruzioni su una scatola di aspirina. Un circo triste, un’armata di fanatici che sognano di essere illuminati, ma che in realtà sono solo patetici, persi, manipolati.
E quella politica che avrebbe dovuto proteggere l’Italia, che avrebbe dovuto alzare un muro contro questa follia, cos’ha fatto? Ha preso i vostri voti pieni di rabbia e ignoranza, li ha messi in tasca e ha tirato dritto. Ha trasformato la vostra stupidità in una miniera d’oro, la vostra paura in un mercato, il vostro rancore in un capitale politico. Hanno fatto di ogni scemo del villaggio un influencer, non perché credessero in voi, ma perché eravate facili da usare, facili da spremere, facili da buttare via quando non servivate più.
Voi, no vax, siete la prova vivente di come si possa prendere una folla confusa, paranoica, ignorante, e trasformarla in un’arma. Non per salvarla, non per educarla, ma per sfruttarla. Per mandarla al macello mentre qualcuno conta i voti e si strofina le mani. E sì, ridendo proprio di voi.
Guardatevi allo specchio, guardatevi davvero: non siete ribelli, non siete liberi pensatori, non siete i salvatori dell’umanità. Siete solo un branco di utili idioti, burattini nelle mani di una cultura fascista che non ha più bisogno di manganelli, perché ha i vostri post imbarazzanti, le vostre dirette su TikTok, la vostra rabbia malata. E mentre voi gridate contro i vaccini, contro i medici, contro il buonsenso, c’è chi vi guarda, vi applaude, e conta i vostri voti. E ride. Ride di voi.
Questa è la verità, no vax, e fa male, lo so. Vi brucia? Vi fa arrabbiare? Bene. Condividete questo post, commentatelo, insultatemi pure, fate vedere al mondo che non avete paura di affrontarla, questa verità. O forse, come sempre, avete solo paura di guardarvi davvero allo specchio e vedere cosa siete diventati.
#NoVax #Verità #ManipolazionePolitica
Un esempio di come funziona lo Stato-mafia di Orbán in Ungheria.
«Un giorno il proprietario di Esma, un’azienda di cartelloni per le pubblicità in strada fu convocato al ministero dell’Economia. Gli dissero di vendere la sua azienda a un oligarca vicino a Fidesz, il partito di Orbán, e a un prezzo prestabilito. Il proprietario di Esma rifiutò. Dal giorno dopo cominciarono ad arrivargli gli ispettori delle tasse, la procura, una pioggia di controlli. Lui non cedette. Allora il Parlamento approvò una legge che vietava quel tipo di cartelloni perché rappresentava una distrazione per gli automobilisti. Dopo 2 anni Esma finì quasi in bancarotta, e il proprietario vendette all’oligarca indicato da Fidesz. In un mese il Parlamento cancellò il divieto». (Bálint Magyar, ex ministro dell’Istruzione ungherese intervistato da @mastrobradipo su Repubblica)
Ad Anagni sette attivisti per la Palestina sono stati denunciati per vilipendio alle cariche dello stato per aver affisso questo manifesto. Se ne deduce che Giorgia #Meloni non ami particolarmente questa immagine.
#Israele#Gaza#Netanyahu
Con la decisione ignobile di squalificare l’atleta ucraino #Heraskevych - che voleva gareggiare indossando un casco in memoria di tanti suoi colleghi uccisi dalla guerra - si tocca un punto bassissimo. Ipocrisia totale del #CIO. Vergogna morale assoluta. Il governo italiano dirà qualcosa? #Olympics2026 #Olimpiadi #MilanoCortinaOlympic2026
Leggete Riccardo Lo Monaco su @leuropeista: https://t.co/4z3JqO5842