Quando veniva Renzi a Taranto, salvando Ilva e portando due miliardi per il cis, che avrebbe stravolto la città, aprendo il più importante museo della magna Grecia e d'Italia, sindacati e associazioni gli facevano manifestazioni contro e lo sputavano. Oggi che viene Meloni, con una manifestazione sportiva di serie b da 350 milioni, col suo governo che ha chiuso Ilva, tutti sugli spalti ad applaudire.
@FRANCOMARCELL12@pinapic@NonaMikhelidze Concordo. Non capisco il senso di impedire qualsiasi interazione in un social dove il confronto è l'anima della partecipazione.
@pinapic@NonaMikhelidze Parlare da sola senza concedere diritto di replica non ti rende autorevole @NonaMikhelidze , ma solo spaventata dal confronto. A meno che tu non parta dal presupposto che chiunque si occupi di politica sia ignorante, cafone e maleducato.
O forse sei semplicemente arrogante?
@mrctrdsh Non capisco l'accanimento su "logisticamente". Tra i significati:
"Ambito militare: Legato al rifornimento e allo spostamento di truppe e mezzi."
Quindi?
CHE VERGOGNA!!!
@matteorenzi
Paolo Carini
GENOVA, L’AGNELLO SACRIFICALE.
Dal Corriere della Sera, se mai ce ne fosse stato bisogno, arrivano ulteriori conferme sul ruolo del “burattinaio” Matteo Renzi.
Silvia Salis, nonostante le ripetute smentite e le rassicurazioni sul suo impegno per Genova, sembra essere sempre più sul trampolino di lancio verso gli scenari della politica nazionale.
Renzi la indica apertamente come “un nome forte per le primarie”.
E allora diciamolo chiaramente: in tutto questo rischia di rimetterci una città intera. Genova.
Ci rimettono i genovesi che stanno subendo il non fare di questa Giunta, troppo spesso infarcito, a mio giudizio, di sterili ideologie, concerti, eventi e passerelle, mentre i problemi veri della città rimangono lì.
E permettetemi di dirlo: rischiano di rimetterci anche quelli che hanno creduto sinceramente nel progetto Salis, che l'hanno votata pensando di scegliere un Sindaco e una squadra per governare Genova e che potrebbero invece ritrovarsi davanti allo sgretolamento del progetto politico che avevano sostenuto.
Perché se davvero la destinazione finale fosse la politica nazionale, una domanda diventa inevitabile:
GENOVA COS’È STATA?
Una città da amministrare per cinque anni con dedizione e competenza?
Oppure un trampolino di lancio, utile per costruire consenso, immagine e visibilità nazionale?
Le competenze della Giunta e le capacità politiche dimostrate fino a oggi sono sotto gli occhi di tutti e saranno i cittadini a giudicarle.
Io vedo una città martoriata dalle tasse, dalla criminalità, dalla sporcizia e da servizi che troppo spesso non sono all'altezza di ciò che i genovesi pagano e meritano.
Mentre Genova affronta tutto questo, altrove qualcuno sembra già discutere di primarie, leadership e Palazzo Chigi.
E siamo solo all'inizio del mandato.
Se questo fosse davvero il disegno, allora Genova sarebbe stata utilizzata come l'agnello sacrificale di un'ambizione politica più grande.
Una città non è una passerella.
Una città non è una campagna pubblicitaria.
Una città non è il primo gradino di una carriera nazionale.
Genova deve essere governata. Non utilizzata.
E soprattutto merita chiarezza: se esiste un'ambizione nazionale, lo si dica apertamente ai genovesi, senza continuare a nascondersi dietro smentite che, giorno dopo giorno, diventano sempre meno credibili.
Genova rischia di essere stata l'agnello sacrificale.
Speriamo che domani non lo diventi l'intero Paese.
#Genova #SilviaSalis #Renzi #GenovaNonÈUnTrampolino #GenovaNonSiUsa #PrimaGenova #liguria
@cugusi1952@CambiasoMaria Perché #Renzi parla spesso di meritocrazia. E quale merito ha dimostrato Silvia Salis? Fa da poco la sindaca e leggo critiche. Che altro?
@a_r_t_66 Ma è davvero così difficile capire che ognuno "sente" le canzoni in modo personale. Non c'è bisogno di tanti articoli che osannano o denigrano. Io l'ho amato e sempre ascolterò le sue canzoni e non pretendo ciò da tutti.