CITTADINANZA. IL SENATORE LUCIO MALAN PROPONE LE STESSE NORME VIGENTI IN NIGERIA
Per ottenere la cittadinanza nigeriana è richiesta
▪️la maggiore età,
▪️la residenza nel paese per almeno 15 anni consecutivi, ovvero per 15 anni negli ultimi 20,
▪️l’intenzione di domiciliarsi stabilmente nella nuova patria,
▪️la certificazione dalle autorità locali di essere di buon carattere,
▪️di avere assimilato il modo di vita locale,
▪️di essere bene accetto nella comunità locale,
▪️di aver contribuito o essere in grado di contribuire al benessere del Paese.
È inoltre prevista la revoca della cittadinanza per chi acquisisce o mantiene la cittadinanza di un altro paese e per chi, nei sette anni successivi alla sua concessione, viene condannato a più di tre anni di reclusione.
@LucioMalan
@boni_castellane Ho letto da qualche parte che in Francia hanno vietato l'allevamento di galline per autosostentamento. Se vero siamo oltre la patrimoniale.
La contraddizione è tutta lì.
Mi stai dicendo che una persona può essere esclusa da uno spazio culturale non per quello che ha scritto, non per aver commesso un reato, non per aver tentato di ricostituire il Partito Fascista, ma per essersi rifiutata di pronunciare una determinata dichiarazione politica.
E nello stesso momento sostieni che questo sarebbe un esempio di apertura e pluralismo.
Certo che una fiera privata può scegliere chi invitare.
Ma allora smettiamo di raccontarci che il criterio è il rispetto della democrazia o della Costituzione. Il criterio diventa l'adesione a una specifica etichetta politica.
SFIGATI
No, non siamo affatto d'accordo.
Tu continui a dirmi che "antifascista" significa democratico. Io ti sto dicendo che nel momento in cui qualcuno pretende una dichiarazione obbligatoria per poter parlare, scrivere o partecipare a un evento, sta già adottando un metodo che democratico non è.
Se siete così democratici, perché avete bisogno di chiedere certificati ideologici?
Le idee democratiche dovrebbero vincere per convinzione, non perché qualcuno decide chi può entrare e chi no sulla base di una formula da sottoscrivere.
E soprattutto: chi vi ha nominati arbitri della correttezza politica altrui?
Perché una cosa è impedire la ricostituzione del Partito Fascista, come prevede la Costituzione. Un'altra è arrogarsi il diritto di interrogare i cittadini sulle loro convinzioni per stabilire se meritano di partecipare alla vita pubblica.
Quello non è pluralismo. È presunzione di superiorità morale travestita da democrazia.
Provvedimento assurdamente sproporzionato e intollerabile in uno Stato libero.
Sarebbe opportuna un'ispezione ministeriale presso questa scuola. Non siamo in Unione sovietica. @G_Valditara
Non è più possibile ignorare il grande tema esistenziale che il mondo globalista ha reso imprescindibile: camminare per strada non è più l'azione che pensavamo di conoscere. Occorre pensare di trovarsi in terra ostile anche dal punto di vista materiale. Le strade delle nostre città e dei nostri paesi sono diventate luoghi minacciosi quanto una foresta, una giungla, una palude, in generale un luogo di insidie anche mortali.
Occorre prenderne atto e capire come cambiare i propri comportamenti.
Questo ci è richiesto subito, ora, per noi e per i nostri cari nell'attesa che questo assetto sociale crolli definitivamente e si possa tornare a camminare liberamente per le strade.
Magari ricordiamo anche che il regime forfettario è stato introdotto e difeso da un partito che si chiama Lega. Sulla base delle idee mie e di @armandosiri sulla flat tax.
E no... la UE può anche andare a quel paese ma il forfettario non si tocca, anzi, va esteso.
Se la tua religione dice che devi girare con un pugnale cerimoniale, devi cambiare religione o paese. Se la tua religione dice che devi sgozzare gli animali, devi cambiare religione o paese. Vivere in Occidente come dei cavernicoli non è un diritto umano.
Pensare di aiutare i poveri alzando il salario minimo è la classica “buona intenzione” che produce pessimi risultati.
La California nel 2023 ha imposto 20 dollari l’ora nei fast food con almeno 60 sedi. Risultato? Secondo uno studio del NBER di Jeffrey Clemens, Jonathan Meer e Olivia Edwards, l’occupazione nel settore è crollata del 2,64%, mentre nel resto degli USA cresceva. Si stima che siano andati persi 18.000 posti di lavoro solo per questa legge parziale.
La revisione della letteratura di Neumark e Shirley (2022) è chiara: la stragrande maggioranza degli studi mostra effetti negativi sull’occupazione. Perché?
Economia elementare: quando imponi un salario più alto di quello di mercato, aumenti il numero di chi vuole lavorare ma riduci il numero di chi le imprese possono permettersi. Chi produce meno di 20 dollari l’ora semplicemente non viene più assunto. Risultato: disoccupazione, automazione (casse automatiche) e meno ore lavorate.I politici continuano a spingere queste leggi perché suonano compassionevoli. “Aiutiamo i poveri!”.
Ma la realtà è brutale: danneggiano proprio le persone che dicono di voler aiutare. Come ricordava Ludwig von Mises, l’economista è sempre il portatore di cattive notizie per i potenti e i demagoghi.
Il salario minimo non è compassione. È proibizionismo sul prezzo del lavoro. E come ogni proibizione, crea più danni di quelli che pretende di risolvere.
Il Grande Malinteso dell'Insulina: Perché non è l’ormone che pensi (e il ruolo segreto dei grassi)
Nella narrativa comune sulla nutrizione e sulla salute metabolica, c’è un dogma che si ripete come un mantra: “I carboidrati stimolano l’insulina, le proteine no, e i grassi fanno ingrassare”.
Di conseguenza, siamo portati a vedere l’insulina esclusivamente come un "vigile urbano" che entra in azione solo quando mangiamo zuccheri, con l'unico compito di abbassare la glicemia e stoccare i grassi.
Ma la biochimica e la fisiologia umana ci raccontano una storia completamente diversa.
Se ascoltiamo esperti di fisiologia evolutiva e clinici (come il Dr. Anthony Chaffee), emerge una verità controintuitiva che ribalta questo paradigma: l’insulina non si è evoluta per gestire i carboidrati, ma risponde in modo fondamentale e fisiologico alle proteine.
E quando inseriamo i grassi in questa equazione, scopriamo il perfetto funzionamento del nostro metabolismo originario.
1. La vera natura dell'insulina: Una chiave per la ricostruzione
L'insulina non nasce come un "distruttore di zuccheri", ma come il più potente ormone anabolico del corpo umano.
Il suo scopo principale è la gestione, la ripartizione e l'immagazzinamento dei nutrienti per garantire la sopravvivenza e la rigenerazione cellulare.
Quando mangiamo delle proteine, queste vengono scomposte in aminoacidi che entrano nel flusso sanguigno.
La presenza di questi aminoacidi (in particolare di quelli a catena ramificata come la leucina) invia un segnale immediato al pancreas: è tempo di secernere insulina.
Perché lo fa? Perché gli aminoacidi, da soli, non possono entrare liberamente nelle cellule muscolari e nei tessuti organici.
L’insulina agisce come una chiave biochimica che apre le porte delle cellule, permettendo agli aminoacidi di entrare per essere utilizzati nella sintesi proteica, nella riparazione dei tessuti e nel mantenimento della massa magra.
Senza insulina, il corpo non sarebbe in grado di utilizzare le proteine che assumiamo per ricostruire se stesso.
2. Il Paradosso dello Zucchero e la Danza degli Ormoni
Se le proteine stimolano l'insulina, perché chi mangia solo carne non va in shock ipoglicemico? Questa è la domanda chiave che svela la perfezione del corpo umano.
La risposta risiede nell'equilibrio perfetto tra due ormoni antagonisti secreti dal pancreas: Insulina e Glucagone.
Il contesto misto (Carboidrati + Proteine): Quando introduciamo carboidrati, la glicemia sale rapidamente. Il pancreas secerne una quantità massiccia di insulina per spingere il glucosio nelle cellule e abbassare lo zucchero nel sangue. In questo scenario, il glucagone viene soppresso.
Il contesto ancestrale (Solo Proteine / Zero Carboidrati): Quando mangiamo solo proteine, gli aminoacidi stimolano comunque il rilascio di insulina per scopi anabolici.
Tuttavia, se l’insulina agisse da sola, abbasserebbe la glicemia già presente nel sangue, mandandoci in ipoglicemia severa.
Per evitare questo disastro, il pancreas secerne contemporaneamente il glucagone.
Il glucagone agisce come un salvavita: viaggia verso il fegato e attiva la gluconeogenesi, ovvero la produzione di nuovo glucosio a partire dagli aminoacidi in eccesso.
Mentre l’insulina spinge gli aminoacidi nei muscoli per ripararli, il glucagone dice al fegato di produrre l'esatta quantità di zucchero necessaria per il cervello e i globuli rossi.
La glicemia rimane perfettamente stabile, piatta, senza picchi né crolli.
3. L'incastro perfetto: Il ruolo dei Grassi
Se le proteine attivano la struttura e la rigenerazione tramite l'insulina e il glucagone, da dove prende il corpo l'energia per muoversi e vivere se non ci sono carboidrati? Qui entrano in gioco i grassi.
In natura, le proteine animali non arrivano mai isolate: una bistecca, un uovo o un pezzo di salmone contengono sempre una quota importante di grassi. Questa sinergia crea un capolavoro biochimico sotto tre aspetti:
A. L'invisibilità ormonale
A differenza di carboidrati e proteine, i grassi puri (trigliceridi) hanno un impatto praticamente nullo sulla secrezione immediata di insulina.
Quando mangi del grasso, questo viene digerito e immesso nel flusso sanguigno sotto forma di energia pronta all'uso, senza che il pancreas debba minimamente intervenire con una scarica ormonale.
B. L'effetto "freno"
Il grasso ha un potere straordinario: rallenta lo svuotamento gastrico e la velocità di digestione del pasto.
Questo significa che, quando mangi proteine accompagnate dal loro grasso naturale, gli aminoacidi entrano nel sangue in modo estremamente graduale. Il risultato?
La risposta insulinica guidata dalle proteine non è un picco improvviso, ma un rilascio lento, controllato, modulato e totalmente fisiologico.
C. La fabbrica dei chetoni
Quando la coppia "Proteine + Grassi" domina il piatto (zero carboidrati), l'insulina rimane a livelli basali e stabili, mentre il glucagone è attivo.
Questa esatta combinazione dice al fegato che è il momento di smantellare i grassi (sia quelli alimentari che quelli stoccati nel tessuto adiposo) per trasformarli in corpi chetonici.
I chetoni diventano così il carburante d'elezione: un'energia pulita, costante e ad altissimo rendimento per i muscoli e per il cervello.
4. La prospettiva evolutiva: L'insulina è per i carboidrati?
L'affermazione provocatoria secondo cui l'insulina "non è per i carboidrati" poggia su due pilastri biologici innegabili:
I carboidrati esogeni non sono essenziali:
Dal punto di vista biochimico, non esiste un singolo carboidrato che l'essere umano sia obbligato a mangiare per sopravvivere.
Il fegato è perfettamente in grado di sintetizzare tutto il glucosio necessario a partire da proteine e grassi. Di conseguenza, l'impianto ormonale dell'insulina non è nato per gestire un nutriente di cui il corpo può fare a menos.
L'insulina non si azzera mai:
Anche in contesti di totale assenza di carboidrati (o durante un digiuno prolungato), i livelli di insulina non scendono mai a zero.
Continuano a fluttuare a livelli basali minimi perché sono indispensabili per regolare il turn-over proteico e impedire che il corpo entri in uno stato patologico di chetoacidosi.
Conclusione: Oltre il dogma
Il "grande malinteso" nasce dal fatto che l'uomo moderno ha stravolto l'alimentazione, esponendo il corpo a un carico di carboidrati raffinati e zuccheri mai visto nella storia evolutiva.
Questo abuso causa risposte insuliniche sregolate, repentine e patologiche (iperinsulinemia ed egemonia dell'accumulo di grasso), dove l'effetto anabolico sulle proteine viene completamente soffocato dal caos glicemico.
Ma nella sua funzione originaria e pulita, l'insulina è il guardiano della struttura corporea.
Lavora in sinergia coordinata con il glucagone per gestire le proteine, mentre i grassi scorrono liberi fornendo energia costante e spegnendo i picchi ormonali.
Cambiare prospettiva sull'insulina significa smettere di considerarla un semplice nemico da azzerare, e iniziare a vederla per ciò che è: l'anello di congiunzione di uno dei più sofisticati sistemi di distribuzione e protezione delle risorse che la biologia abbia mai creato.
#MetabolismoAncestrale #FisiologiaEvolutiva #OltreIlDogma
ELIMINAZIONE DEI PAGAMENTI IN CONTANTI ANCHE NELLA SANITA' PUBBLICA
Per le stesse ragioni, quasi tutte le "Aziende sanitarie" si rifiutano di accettare pagamenti in contanti.
Vergognosa aggravante: si possono scalare dalle tasse solo i pagamenti "tracciabili", ossia elettronici.