Anni fa, nella buca delle lettere di mia madre, trovammo un volantino: la mia faccia, una pistola alla tempia, e la scritta “condannato”.
Domani esce un video a cui tengo molto.
Era tutto vero.
Vi racconto le minacce subìte.
Una confessione.
Un tentativo di non sentirmi solo.
Racconto cosa ha significato essere parte di un processo storico contro la camorra.
Parlo delle minacce, dei volti, della mia vita cambiata.
E soprattutto di quel proclama che mi ha condannato a morte.
Ora che il processo si è chiuso, posso finalmente mostrarlo:
quello era un elemento fondamentale di questa storia.
Questa storia non è solo mia. È anche vostra.
Smettere di raccontarla significa continuare a far vincere la loro intimidazione
@robertosaviano Una donna che ha lasciato un segno nella storia, ha salvato la monarchia inglese per molti decenni. Non ricordavo questa presa di posizione, molto importante
I numeri e le classifiche servono a proteggere. A proteggere parole, storie, vite. Questo libro l’ho scritto per amore e sono felice che lo leggerete. Grazie! #Soloèilcoraggio@libribompiani