In Senato mi sono confrontato sul Piano Casa con il Ministro Salvini. Gli ho detto che finirà come con la Fornero: lui promette e alla fine succede il contrario
Led Zeppelin witnessing their tribute by Ann and Nancy Wilson of Heart performing the triumphant "Stairway to Heaven", at Kennedy Center, 2012.
This is why we should always pay tribute to people when they're still alive. The joy and the emotion on their faces are priceless.
Oltre 30 anni fa Natalia Ginzburg, ebrea atea, scrisse per L’Unità un articolo sul crocefisso che merita, oggi, di essere riletto.
“Il crocifisso non genera nessuna discriminazione.
Tace.
È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea di uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente.
La rivoluzione cristiana ha cambiato il mondo.
Vogliamo forse negare che ha cambiato il mondo?
Sono quasi duemila anni che diciamo “prima di Cristo” e “dopo Cristo”.
O vogliamo smettere di dire così?
Il crocifisso è simbolo del dolore umano.
La corona di spine, i chiodi evocano le sue sofferenze. La croce che pensiamo alta in cima al monte, è il segno della solitudine nella morte.
Non conosco altri segni che diano con tanta forza il senso del nostro umano destino.
Il crocifisso fa parte della storia del mondo.
Per i cattolici, Gesù Cristo è il Figlio di Dio. Per i non cattolici, può essere semplicemente l’immagine di uno che è stato venduto, tradito, martoriato ed è morto sulla croce per amore di Dio e del prossimo.
Chi è ateo cancella l’idea di Dio, ma conserva l’idea del prossimo.
Si dirà che molti sono stati venduti, traditi e martoriati per la propria fede, per il prossimo, per le generazioni future, e di loro sui muri delle scuole non c’è immagine.
È vero, ma il crocifisso li rappresenta tutti.
Come mai li rappresenta tutti?
Perché prima di Cristo nessuno aveva mai detto che gli uomini sono uguali e fratelli tutti, ricchi e poveri, credenti e non credenti, ebrei e non ebrei, neri e bianchi, e nessuno prima di lui aveva detto che nel centro della nostra esistenza dobbiamo situare la solidarietà tra gli uomini.
Gesù Cristo ha portato la croce. A tutti noi è accaduto di portare sulle spalle il peso di una grande sventura.
A questa sventura diamo il nome di croce, anche se non siamo cattolici, perché troppo forte e da troppi secoli è impressa l’idea della croce nel nostro pensiero.
Alcune parole di Cristo le pensiamo sempre, e possiamo essere laici, atei o quello che si vuole, ma fluttuano sempre nel nostro pensiero ugualmente.
Ha detto “ama il prossimo come te stesso”.
Erano parole già scritte nell’Antico Testamento, ma sono diventate il fondamento della rivoluzione cristiana.
Sono la chiave di tutto.
Il crocifisso fa parte della storia del mondo”.
Pubblicato su L’Unità del 22 marzo 1988
“Io volevo fuggire, ma poi ho pensato che ad un certo punto avrei raggiunto l'oceano e che allora mi sarei dovuto comunque girare a combattere”.
Queste le parole di un artista ucraino quando è iniziata l’invasione russa.
L’Occidente è a pezzi e oggi le democrazie cadono e con esse la libertà. È tempo di difenderla costruendo una coraggiosa alternativa a questo disdicevole bipopulismo.
P.S. ai segretari di partito, che si riempiono tutti i giorni la bocca con le parole libertà e resistenza, dico: almeno una volta in quattro anni potevate andare in Ucraina.
David Gilmour performing "Wish You Were Here" in the Roman amphitheater of Pompeii (2016)
This act became the first public spectacle at this site since 79 AD.
Led Zeppelin performs "Stairway to Heaven" live at Earls Court, 1975.
This is one of the few recordings of Led Zeppelin performing this gem. A timeless masterpiece.
Trump ha firmato un ordine per avviare le estrazioni minerarie in acque profonde. Il rischio? Distruggere gli abissi per il profitto di pochi. La comunità internazionale deve agire: serve una moratoria globale sostenuta dai governi di tutto il mondo! https://t.co/3LH9PhZOrR
Retired circus elephant seen mourning and trying to comfort her partner of over 25 years after she had collapsed and passed away.
Jenny and Magda were performing partners in Russia for over 25 years.
When Jenny passed away this week, Magda refused to let veterinarians near her for several hours as she hugged the elephant.
"In the first minutes after the tragedy, she lightly pushed her friend and tried to lift her, and then began to hug her," news outlet Baza reported.
"Magda said goodbye to Jenny for several hours and did not allow veterinarians near her."
So sad.
Video: Daily Mail
Ancora una volta @marcotravaglio sul
@fattoquotidiano manipola la realtà e ci regala una straordinaria chicca che smaschera il suo ruolo di fedele divulgatore della propaganda russa.
Pur volendo sorvolare sui deliri della prima metà del suo editoriale, è piuttosto interessante il punto in cui cita David Arakhamia, che guidò la delegazione ucraina durante la negoziazione in Turchia nel 2022. Il Direttore attribuisce infatti a deputato di Kyiv, stretto collaboratore di Zelensky, dichiarazioni in base alle quali avrebbe ammesso le pressioni di Boris Johnson perché l’Ucraina non accettasse le proposte russe.
Come rivelano diversi siti di lotta contro la disinformazione (sotto il link ad uno di questi 👇) tali affermazioni sarebbero tratte da una intervista al canale ucraino 1+1 nel corso della quale Arakhamia avrebbe in realtà spiegato che l’Ucraina non era sul punto di firmare alcun accordo,. Questo perché le proposte della delegazione di Mosca avevano come contropartita la non adesione alla NATO, scelta che avrebbe necessitato di una modifica della costituzione (la quale contempla l’obiettivo dell’ingresso nell’Alleanza Atlantica dal 2019, cioè dopo 5 anni di occupazione russa di Crimea e Donbass) e garanzie di sicurezza rispetto ad una eventuale nuova invasione che Putin non era disposto a dare.
La visita di Johnson a Kyiv viene menzionata, ma nell’intervista Arakhamia precisa che era avvenuta dopo il rientro della delegazione dalla Turchia, quando cioè la proposta russa era già stata rifiutata.
A Travaglio è bastato ovviamente applicare qualche sapiente taglio per omettere tutte le parti più “scomode” e far dire ad Arakhamia le menzogne che la propaganda di Mosca diffonde da quasi tre anni. L’articolo ribadisce infatti la falsa narrazione diffusa già a novembre 2022 dai canali pro-Cremlino come Alt-info e che si possono trovare anche sulle pagine social di altri asset della disinformazione come il portale “Georgia First” ed il partito “People’s Power”, citati nel pezzo che ho linkato.
Davanti alla disarmante evidenza di episodi come questo, continuo però a trovare piuttosto curioso che nessuno si chieda se a spingere chi dovrebbe fare informazione a trasformarsi nel ridicolo (e pericoloso) megafono della propaganda di un regime criminale e terrorista, sia solo solo superficialità o piuttosto una inconfessabile connivenza.