The US military spent at least $38.1 billion ($38,100,000,000) to bomb Iran, from when it launched the war in late February until the end of July, according to a Congressional Budget Office (CBO) estimate.
This CBO estimate is very conservative. It does NOT include:
-costs of rebuilding and repairing US military bases hit by Iran in retaliation;
-costs borne by other parts of the federal government; or
-costs already accounted for in the
federal budget, such as the basic operating costs of the military forces involved in the war.
Source: https://t.co/YdaMkHNQrR
@fdragoni Per concludere, usare accuse di essere a difesa della palestina come fossero insulti, dimostra ma feccia che sei. Quanto vi piace veder crepeare ragazzini!
@fdragoni Il punto non è "prevenzione sì/no": è che un giudice ha ritenuto illegittimo il fermo. Dire che ha "permesso di gestire il 25 ottobre senza danni" ignora che la detenzione è stata giudicata ingiustificata. La questione è giudiziaria, non solo politica.
@ricpuglisi@marcopescebr No testa di cazzo. Il punto è che se una università definisce te professore quando ancora non eri professore associato, allora è un titolo che si può usare e sarebbe ora non rompessi il cazzo dimostrando di non conoscere come si usano i titoli .
Secondo il sondaggio odierno di Youtrend per @SkyTG24, il 77% degli italiani condivide le ragioni delle manifestazioni che si sono svolte da metà ottobre in diverse città, contro il 18% che le condivide poco o per nulla.
Chissà perché sui grandi quotidiani e nei talk serali non si trova mezza riga sull'inchiesta della Procura di Napoli (firmata dai pm Piscitelli e Woodcock) che vede ben 22 indagati per corruzione tra privati.
I nomi iscritti nel registro degli indagati mettono i brividi: ci sono dentro i direttori ed ex direttori di mezza stampa italiana, da Mario Orfeo (ex Repubblica) ad Andrea Malaguti (ex La Stampa), da Peter Gomez (Il Fatto Quotidiano) a Francesco Cancellato (Fanpage) fino a Claudio Cerasa (Il Foglio), insieme ai vertici delle principali concessionarie pubblicitarie come Cairo-RCS, Manzoni-GEDI e Il Sole 24 Ore.
L'ipotesi dei magistrati è disarmante: il colosso delle università telematiche Multiversity-Pegaso avrebbe garantito massicce iniezioni di budget pubblicitari e sponsorizzazioni in cambio di una copertura di favore, cioè per ammorbidire le inchieste giornalistiche sul proprio conto, farsi avvisare in anticipo sulle notizie critiche ed evitare articoli dannosi.
Tutti rigorosi con la separazione delle carriere altrui e pronti a dare lezioni di etica allo Stato di diritto, ma quando si tratta di spiegare i bonifici delle concessionarie e il silenzio concordato nelle redazioni cala l'omertà di categoria. Vedremo come andrà a finire.
https://t.co/aJreS49jgj
Caro Porro, prima di improvvisare comizi da talk show su un tema che riguarda morti, perizie e diritto costituzionale, un giornalista avrebbe il dovere deontologico di aprire un fascicolo o, quantomeno, di leggere una sentenza anziché fermarsi ai titoli d'agenzia.
Chiedere con spavalderia di «portare le prove scientifiche» sull'Ilva nel 2026 non è liberismo: è analfabetismo giuridico, scientifico e umano all'ultimo stadio. Le prove scientifiche ci sono da decenni e sono scolpite in migliaia di pagine di perizie epidemiologiche giurate, nello studio SENTIERI e negli atti del processo "Ambiente Svenduto".
Taranto registra da anni tra i più alti tassi di leucemie e tumori infantili d'Italia: ci sono bambini morti, famiglie devastate che vivono una tragedia indicibile dentro le proprie case. E lei, ostentando un totale disprezzo verso queste persone che subiscono una simile disgrazia sulla propria pelle, si permette pure di fare dell'ironia da avanspettacolo sul «facciamo un bel prato verde». Provo davvero ribrezzo e schifo, per non dire altro, davanti a questa narrazione cinica e disumana.
E se la pietà umana e la scienza non le bastano, studi il diritto: la Corte Costituzionale (sentenza 58/2018) e la Cassazione a Sezioni Unite (28938/2020) hanno ribadito che gli articoli 9, 32 e 41 della Costituzione mettono vita, salute e ambiente prima del profitto d'impresa. Nessuna norma della Repubblica autorizza un'azienda ad avvelenare una popolazione in nome del PIL, né un magistrato può chiudere gli occhi per compiacere la politica di turno.
La Cassazione non «complica» un bel niente: applica la legge e la Costituzione a contratti capestro, scudi penali incostituzionali e bandi fallimentari firmati dalla politica che voi vi ostinate a coprire scaricando le colpe sui magistrati. Torni a studiare le carte prima di aprire bocca sulla pelle dei cittadini. Si vergogni !
@I_fatti@Corriere Aaahhh ha detto mirate! Dopo 150.000 palazzi rasi al suolo e 20.000 ragazzini ammazzati adesso si decidono a mettere il mirino sulle bombe. Siete feccia.
@I_fatti@Corriere In tribunale si portano i terroristi. Altrimenti sono esecuzioni sommarie come nelle peggiori dittature. Ma a te vanno bene decine di uccisioni al giorno senza processo. Feccia.
@AMcbellott@Corriere Immagino che tu adori anche sapere che ammazzano le persone senza prima processarle e noi dobbiamo credere che fossero terroristi che meritavano la morte. Che figo che sei.