I giornalisti hanno venduto il culo al potere.
Altrimenti sapreste che il vero nemico non è la #Russia ma gli #Usa
e che il mondo civilizzato disprezza Israele
"Il #redditodicittadinanza ha distrutto la cultura del lavoro".
A pronunciare queste parole, gente che non ha mai lavorato un solo giorno della loro vita da parassiti della politica.
#governodegliorrori
Cafone, maleducato, presuntuoso e arrogante.
Moralmente pietoso, professionalmente disgustoso.
Senza dignità alcuna.
Non sarà ricordato come un giornalista.
Lo sciopero degli autotrasportatori si fa sentire nel momento del bisogno: nei bagni di #PalazzoChigi iniziano a scarseggiare le salviette asciugamani e la #cartaigienica🧻🚽.Come avviene normalmente in una qualsiasi scuola pubblica del nostro Paese. #Meloni se la porti da casa.
Arresto per i ragazzi che rompono le vetrine.
Adesso denunciano pure gli autotrasportatori.
Praticamente è vietato scioperare, vietato manifestare, vietato dissentire.
Mandate a casa sta banda di malavitosi fascisti di merda. #sciopero
Oggi Mattarella ha fatto togliere dal decreto sicurezza la norma che dava ai militari poteri di polizia giudiziaria. Soldati che indagano, raccolgono prove, arrestano. Il Quirinale ha detto no e la norma è sparita.
Ora pensate a cosa sarebbe successo con La Russa presidente della Repubblica. Sarebbe passata senza nessun problema.
Vi sembra un'esagerazione? Il Cile, prima del 1973, era una delle democrazie più solide del Sudamerica. Con i fascisti al governo e l'esercito per le strade, chi può giurare che da noi non si vada a finire così?
Il prossimo presidente lo eleggerà il Parlamento che voteremo tra meno di un anno. Che siate bianchi, blu o rossi non importa: se non siete fascisti, andate a votare.
C’è una riga nel retroscena dell’ANSA su Milano che fa salire la nausea, e che andrebbe sbattuta in faccia a chiunque continui a credere alla favola del "governo della sicurezza".
Mentre in centro volano i sassi, i commercianti raccolgono i vetri dei negozi distrutti e gli agenti finiscono al pronto soccorso, nelle chat dei parlamentari di maggioranza qualcuno si sfrega le mani e scrive testuale: «L’ondata di disordini può valere un paio di punti nei sondaggi».
Capite a che punto siamo arrivati? Sulla pelle della gente esasperata, sulla paura di chi vede la propria città sfasciata, questa gente non pensa a come risolvere il problema: calcola quanti voti in più può incassare domenica prossima. Più c'è panico, più si alza l'asticella del caos, più loro ci guadagnano consensi. È uno sciacallaggio puro, cinico e disgustoso.
E qual è la loro grandiosa risposta politica? Il solito teatrino: un altro decreto sicurezza. Come se i precedenti venti non fossero serviti a un tubo. Dopo aver riempito il codice di nuove pene farlocche, dopo il decreto Caivano e il fermo preventivo che doveva già "blindare tutto", ora Salvini si sveglia e promette la "norma anti-maranza" e le manette per i ragazzini di quattordici anni. Fumo negli occhi per non ammettere l'evidenza: sul territorio non controllano un bel niente. Non c’è prevenzione, le forze dell'ordine sono mandate allo sbaraglio senza mezzi e le periferie vengono lasciate marcire finché non esplodono.
Chi spacca le vetrine e devasta le città è un criminale e va preso e punito col codice penale, punto. Ma un governo che usa la violenza urbana come un'agenzia di marketing elettorale ha fallito prima ancora di cominciare. Dovrebbero solo vergognarsi.
https://t.co/c6n6vortV1
Al sud c'erano lavoratori distesi sull'asfalto in lacrime che chiedono ascolto alle istituzioni e studenti in corteo al loro fianco, completamente ignorati. A Milano due ore di vetrine rotte e cassonetti bruciati e nei tg si parla solo di questo. Armi di distrazione di massa.
Juventus-Lazio 0-3: bianconeri ottavi, Spalletti si candida per contendere ad Allegri lo “Sterminatore d’Oro” 2026
Contro una squadra che sul mercato non aveva una lira da spendere, la Juventus dei 150 milioni investiti per Kolo Muani & company è uscita bastonata e ridicolizzata. A dispetto del buon calendario e dei regali arbitrali avuti il club bianconero - che ha il più alto monte ingaggi di tutta la Serie A - sta già tracollando
PREMESSA. Confrontando il livello tecnico dei due organici e i soldi spesi sul mercato chiusosi con un -146 milioni per la Juventus e un +10 milioni per la Lazio, la squadra di Gattuso ha giocato ieri in casa della Juventus una partita divina. Quel che sta facendo Gattuso in questo avvio di stagione (6 vittorie e un pareggio, il 2-2 col Milan all’Olimpico dopo aver chiuso il primo tempo avanti 2-0), con la Lazio prima in classifica a pari merito con l’Inter, è a dir poco sbalorditivo. Sette partite sono meno di un quinto di campionato e trarre conclusioni affrettate sarebbe sbagliato; ma se un anno fa fu il Como a proporsi a sorpresa come nuova realtà emergente del nostro calcio piazzandosi 4° e conquistando un posto in Champions League a spese di Milan e Juventus, il Como di questa nuova stagione potrebbe essere la Lazio. Sulla quale tornerò presto a esprimermi; anche se oggi, e me ne scuso con i suoi tifosi, il dovere cronistico mi impone di parlare, come ieri per il disastrato Napoli di MassimilianoAllegri, della disastrata Juventus di Luciano Spalletti, ufficialmente in lizza con Max per la conquista del prestigioso premio “Sterminatore d’Oro”.
SVOLGIMENTO. Dopo sette giornate di campionato la classifica dice: Inter e Lazio 19, Roma 17, Milan 15, Como 14, Frosinone e Cagliari 13 (Cagliari con una partita in meno), Juventus 11, Napoli 10. Se il Napoli - ne ho parlato ieri - è 9° a meno 9 dalla vetta, la Juventus è 8^ a meno 8 da Inter e Lazio dopo aver raccolto 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte.
Un alieno sbarcato da Marte, data un’occhiata alla classifica, direbbe: chissà quanta sfortuna deve aver avuto la Juventus, la squadra che in Italia ha vinto più scudetti, per avere così pochi punti, addirittura due meno di Frosinone e Cagliari. No, nessuna sfortuna. Anzi. In Juventus-Milan 1-1 i bianconeri stavano perdendo e hanno evitato la sconfitta con un gol segnato al minuto 92; in Cagliari-Juventus 1-1 stavano perdendo e hanno strappato un punto pareggiando al minuto 81. In due delle tre partite vinte, Juventus-Parma 2-0 e Juventus-Atalanta 2-0, Madama ha beneficiato di due clamorosi errori arbitrali commessi ai danni degli avversari (rigore non concesso al Parma per fallo di Alajbegovic su Keita sull’1-0; rigore non concesso all’Atalanta per fallo di Kalulu su Rowe sull’1-0). Senza questi due gentili omaggi di arbitri e VAR i punti in classifica della Juventus sarebbero oggi non 11 ma 7...
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E' dal G8 di Genova che vogliono convincerci che una camionetta scassata dei carabinieri valga più dei diritti negati, delle persone e la solita storia del dito e la luna si ripete ogni volta che chi viene privato dei diritti si ribella.
#Milano
La nuova battaglia di questa mononeurone in terapia intensiva
Via il prosciutto di san Daniele
Per il cous cous e pollo al curry.
A parte il fatto che non ho mai visto insaccati nella mensa di mia figlia,
figuriamoci se vedevi il San Daniele a 5 euro l'etto.
E comunque nemmeno cous cous e pollo al curry.
@lageloni La pace si può ottenere eliminando #Zelensky e facendo capire al resto del mondo che questa è una guerra voluta dagli #Usa con la speranza di indebolire la Russia e che Putin non aveva scelta a quel punto che invadere l'Ucraina per ragioni di sicurezza nazionale.