Il mio pensiero va solo ai ragazzi bruciati vivi in auto ad Amendolara.
Braccianti, uomini invisibili, che si spostano in tutta Italia in base alla stagione del raccolto.
Non hanno nessuna tutela, nessun diritto.
Nessuna umanità.
Israele non fa entrare Medici Senza Frontiere a Gaza, e Caritas, Action Aid, Save the Children, che aiutavano e curavano i bambini palestinesi.
Israele ha ucciso 1.700 medici e operatori sanitari.
Israele è nemico dei bambini.
E chi è nemico dei bambini è nemico dell’umanità.
Non so quanti di voi se ne siano accorti: mentre sul delitto di Garlasco e sul processo già consumato fioriscono da mesi talk e servizi nei tg, c'è un processo nel quale sono vietate le telecamere e persino la diretta di Radio Radicale. È quello di Cutro. Zero notizie.
Alberto Angela è senza contratto con la Rai da mesi. E secondo La Stampa, proprio la Rai starebbe pensando di tagliare i suoi programmi (Ulisse, Noos, Passaggio a Nord Ovest) perché preoccupata dai costi.
Dai costi.
Stiamo parlando del più grande divulgatore della televisione italiana. L’uomo che porta milioni di persone davanti allo schermo per guardare la Cappella Sistina invece del Grande Fratello.
L’unico capace di far fare ascolti a un documentario sull’Impero Romano alle nove di sera.
Quello che ha ereditato da suo padre Piero non solo il mestiere ma la capacità di far sentire intelligenti gli italiani.
Ecco, quell’uomo non ha un contratto con la Rai.
Da mesi. E la Rai vuole tagliarlo. Per i costi.
La situazione, dicono le voci da viale Mazzini, assomiglia sempre più a quella che precedette l’uscita di Fabio Fazio.
Ora, facciamo il punto.
Paolo Petrecca, che ha scambiato San Siro per lo Stadio Olimpico e la presidente del CIO per la figlia di Mattarella, è stato per mesi il direttore di RaiSport. Prima ancora dirigeva RaiNews24, dove mandava in onda assoluzioni inventate e apriva i telegiornali col festival di Pomezia al posto delle elezioni francesi. Due redazioni lo hanno sfiduciato. La Rai lo ha promosso.
Tommaso Cerno, direttore del Giornale di proprietà Berlusconi, già opinionista e co-conduttore a Domenica In, sta per ottenere una striscia quotidiana su Rai 2 da 848mila euro. Undicimila euro a puntata.
Ricapitolando: alla RAI i soldi ci sono per Cerno, ci sono per Petrecca, ma per Alberto Angela il contratto può aspettare.
Funziona così, nella Rai di questo governo: se sei utile alla propaganda, ti danno un programma. Se sei utile al Paese, ti lasciano senza contratto e possibilmente ti spingono alla porta.
@QuinziUgo Quando mia suocera ha spiegato a cosa serviva ai miei figli, la loro risposta: mia mamma mi dice di mettere le calze anche se sono bucate, e non rompete le scatole!