Tre anni fa ci lasciava il cancro della politica italiana: il pregiudicato, pluriprescritto, pluri-imputato, corruttore, evasore, amnistiato e indagato, amico e finanziatore della mafia Silvio Berlusconi.
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Silvio Berlusconi è stato uno dei maggiori criminali del nostro paese.
Da giovane Berlusconi era un imprenditore da strapazzo, poi, improvvisamente, gli sono arrivati capitali immensi da poter investire.
Questi capitali provenivano da:
1) Mafia
2) P2
3) Bettino Craxi
4) Banche svizzere, capitali di origine ignota
La mafia, che non potendo mettere i propri capitali nelle banche siciliane dati i controlli continui della legge, identificarono nella Banca Rasini un porto sicuro dove poter ripulire ed investire quegli enormi capitali accumulati nel tempo; la Banca Rasini era una piccola banca milanese, dove il padre di Berlusconi, Luigi, lavorava come funzionario e lo stesso Silvio era correntista. A quella banca la mafia arrivò tramite Marcello Dell'Utri, grande amico di Silvio dai tempi dell'univerisità. Diversi anni dopo i giudici Falcone e Borsellino arrivarono a scoprire quella banca e i rapporti tra la mafia e Berlusconi, e fu proprio a quel punto che furono fatti saltare in aria.
Altri enormi capitali sporchi arrivarono a Berlusconi attraverso la P2 di Licio Gelli, Sindona ecc. P2 a cui Berlusconi aveva aderito, tessera n. 1816.
Ci furono altri capitali che arrivarono dalle tangenti miliardarie di Bettino Craxi, di cui Berlusconi era primo elettore e grande amico.
Ma il grosso arrivò da alcune banche svizzere, capitali senza mittente, capitali da ripulire ed investire.
Fino ad allora la mafia si serviva della Democrazia Cristiana come protezione politica, nello specifico con Salvo Lima in Sicilia e con Giulio Andreotti a Roma, poi il pool di Mani Pulite aveva spazzato via la DC e la mafia si ritrovò scoperta.
Per rimpiazzare la DC la mafia formò un nuovo partito, Forza Italia, incaricando il solito Dell'Utri dell'operazione, e identificò proprio Berlusconi come possibile leader, ma c'era un problema, l'enorme conflitto di interessi impediva a Berlusconi di poter fare politica, le istituzioni si sarebbero opposte alla sua candidatura, anche la stessa Costituzione lo vieta, per ovvi motivi, e allora la mafia iniziò la stagione degli attentati per intimidire lo Stato, non solo quelli a Falcone e Borsellino ma anche tanti altri lungo tutta la penisola. Gli attentati terminarono quando la mafia e pezzi dello Stato (politici e carabinieri) stipularono «la trattativa», un accordo segreto che faceva terminare gli attentati ma permetteva a Berlusconi di fare tranquillamente politica.
Era il 1994, Berlusconi usando i suoi potenti mezzi mediatici, tre networks televisivi e svariati giornali, plagiò milioni di imbecilli al suo volere e cominciò la distruzione del paese ingaggiando la feccia della politica, dai leghisti ai fascisti, dai craxiani a parte della Democrazia Cristiana, l'altra parte della DC si aggregò con quello che oggi si chiama PD; l'Italia diventò una barzelletta, all'estero tutti cominciarono a ridere di noi, scomparvero la morale, l'etica, la stessa giustizia veniva presa di mira dai media berlusconiani (quella che Berlusconi non riusciva a corrompere), ma anche l'economia cominciò una inarrestabile discesa da cui non ci siamo più ripresi. E da stamattina trifolano i coglioni santificando la ricorrenza della tardiva dipartita di questo soggetto.
SOLO PER GLI SMEMORATI:
La villa di Arcore, B. la rubó all'orfana dei signori Casati Stampa, dopo che il padre dell'orfana aveva ucciso la moglie, l'amante giovane e si era suicidato.
Alla ragazza, desiderosa di scappare dall'Italia e bisognosa di soldi, vennero offerti 500 milioni di lire contro un valore della villa stimato per 7,3 miliardi di lire. La cosa bella è che i 500 milioni non vennero dati in soldi ma in azioni non quotate in borsa. Proprio per questo la ragazza non riuscì a cambiarle in denaro e si ritrovo con delle azioni bloccate. Allora B. si offrì di riprendersele in cambio di 250 milioni di lire e alla fine la ragazza si ritrovó a vendere una casa di 7,3 miliardi per 250 milioni di lire. Non c'è che dire, un affare.
Per quanti diranno, fessa lei che ha accettato, occorre ricordare che era un'orfana e che il suo tutore legale era Cesare Previti (CONDANNATO A 6 ANNI), avvocato e braccio destro finanziario di B. Questa è una delle cose... si potrebbe andare avanti ore...
In Italia a uno come questo, dopo tutto quello che ha fatto, gli fanno i funerali di Stato. Siamo nella follia pura!!!
Edoardo Sala
La faccia che fa ogni volta che parla Conte, corrosa dalla rabbia e dall’umiliazione e se ne guarda bene dall’affrontarlo in tv in un dibattito pubblico. Pure ad Atreju lo invitò e quando Conte ci è andaro lei è scappata e non si è fatta trovare.
Questa non è una donna è una squilibrata , una carogna " una fallita, una nullità, abuso di potere ecco quello che sta facendo tutto contro ai cittadini !!!
Disamina molto attenta e profonda di @AUniversale su Vannacci a ottoemezzo:
Premetto che mi sono risparmiato l'orrore a quanto vedo.
🤦
"Pensavamo che con Salvini avessimo toccato il fondo. Poi la Lega ha impugnato la trivella: e dal sottosuolo, sull'attenti, è spuntato Vannacci.
Questa sera, a Otto e Mezzo, Lilli Gruber e Lina Palmerini hanno fatto una cosa semplicissima: hanno lasciato parlare Roberto Vannacci.
È bastato quello.
Sui diritti civili, il vicesegretario della Lega ha spiegato: "I gay hanno tutti i diritti in Italia: se vanno in ospedale li curano, se vanno per la strada possono tranquillamente guidare".
I gay possono guidare. E in ospedale li curano pure. Per il generale l'uguaglianza è tutta qui: patente e pronto soccorso. Praticamente la Svezia.
Poi ha voluto citare il vocabolario della lingua italiana, lo Zingarelli. Lo ha chiamato "Zingaretti". Il dizionario scambiato per l'ex segretario del PD e Nicola Zingaretti e per l'attore. Da un europarlamentare che si presenta come uomo di cultura e vende libri a centinaia di migliaia di copie.
Sul Ponte sullo Stretto: "L'importante è che l'infrastruttura vada avanti e il ponte si faccia, poi se ci sono stati reati di corruzione si vedrà dopo". Prima il cemento, la legalità a fine cantiere. Quella vale solo per i migranti.
Sul caporalato: "Se non ci fossero i clandestini, nessuno li sfrutterebbe". La colpa dello sfruttamento ricade così sugli sfruttati. Lo schiavo diventa responsabile delle proprie catene. E meno male che è cattolico.
Poi la perla: "Non sono in cerca di poltrone". Detto da uno che in meno di due anni è passato da generale a europarlamentare a vicesegretario della Lega. E che ora sta imbarcando la qualunque nel proprio partito. Le poltrone, evidentemente, cercano lui.
E sui rimpatri, il gran finale: "Se non ci sono accordi bilaterali con i paesi d'origine, li portiamo in un paese terzo sicuro". Quale paese, con quali accordi, a quali costi: particolari. L'importante è dirlo con il tono di chi ha tutto sotto controllo.
Peccato che l'Italia abbia accordi di rimpatrio soltanto con una parte di quei paesi. E peccato che, per trasferire i migranti in paesi terzi sicuri, il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo richieda comunque degli accordi. Accordi che a oggi mancano. Un cerchio perfetto: per rimediare agli accordi che mancano, servono altri accordi. Che mancano.
Gruber prova a chiedergli come funzionerebbe, in pratica. E va in scena questo:
Gruber: "Come rimpatriamo i migranti se non c'è l'accordo con i paesi di origine?"
Vannacci: "Paesi terzi sicuri".
Gruber: "Ma in concreto?"
Vannacci: "Li deportiamo".
Gruber: "Ma dove?"
Fine.
Per tutta la puntata ha girato a vuoto, si è smentito da solo, ha arrancato dietro alle domande più normali del mondo, mentre due giornaliste lo smontavano pezzo per pezzo semplicemente chiedendogli di argomentare.
Lo chiamano il fenomeno da mezzo milione di preferenze, l'uomo forte, il futuro della destra.
Stasera, in diretta, ha dimostrato solo che la destra non conosce limiti e può ancora continuare a scavare."
#vannacci
@AUniversale
#futuronazionale"
Oggi la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è presentata davanti alla platea di Confcommercio ed è riuscita ad affermare qualcosa di incredibile.
Prima ci ha spiegato in tono assertivo che “l’Italia non è la Repubblica delle banane… Le regole si rispettano”, e ovviamente il riferimento immancabile era agli “extracomunitari che eludono il fisco con negozi apri e chiudi”.
Poi un po’ di sovranismo culturale e alimentare un tanto al chilo e la banalissima sparata contro l’intelligenza artificiale che porta via i posti di lavoro.
Infine l’attacco diretto alla sinistra e ad Avs sulla patrimoniale:
“Lavoriamo per tagliare le tasse al ceto medio.
Altri parlano di patrimoniale, noi lavoriamo perché gli italiani possano ambire ad averlo un patrimonio dopo decenni di lavoro e di sacrificio.”
Cosa ho appena sentito?
Questa è disinformazione pura.
La patrimoniale non c’entra letteralmente NULLA col ceto medio e riguarderebbe, anzi, circa 50.000 italiani con un patrimonio complessivo superiore ai 5 milioni, ovvero lo 0,1% della popolazione.
La Presidente del Consiglio, invece, cosa fa? Lascia intendere che la sinistra voglia tassare milioni di italiani, mentre lei lavora per abbassare loro le tasse.
Dimenticandosi di spiegare come mai dopo 4 anni di governo, invece di ridursi, col suo governo le tasse sono magicamente aumentate.
E si ripresenterà pure in campagna elettorale a promettere quella lotta all’evasione che non ha mai fatto al governo.
E nessuno, un giornalista, un moderatore, qualcuno, chiunque, che si alzi in piedi a smentire e a smontare coi numeri e con la realtà questa ennesima sparata da campagna elettorale permanente.
Questa non è politica.
Queste sono armi di disinformazione di massa.
La più grande e sfacciata bugia su #Berlusconi. Una famiglia di impuniti senza vergogna alcuna, hanno eroso il Q.I medio del paese con monnezza televisiva e la moralità da tenutario di un bordello.
Un disastro che lascerà macerie e scorie per decenni.
Quanto ci costano i lager in Albania?
- 670 milioni di euro: Fondi totali assegnati per l'attuazione del protocollo quinquennale.
- 134 milioni di euro: Spesa media prevista per ogni singolo anno.
- 170 milioni di euro: Quota di fondi impiegata già nel corso del primo anno.