Se conosciamo qualche negaiolo che
"il clima è sempre cambiato non c'è da preoccuparsi"
Spieghiamoli che non c'erano 8 miliardi di umani che devono raffreddare server e industrie, irrigare mais e riso, abbeverare milioni di vacche e polli, lavare miliardi di stoviglie, vestiti...
@GCerqueti Negli anni '80, Schifano subì alcune condanne per possesso di droga. Tuttavia il 27/3/97 la Corte d'Appello di Roma gli concesse la piena reintegrazione giudiziaria, stabilendo che la droga detenuta fosse per uso personale.
Forse non è il testimonial ideale per il fronte del No.
Qualcuno mi chiede che intendo quando parlo di aumentare a dismisura le aree verdi nelle grandi città. Premesso doverosa, non è un post politico. Vi porto esempi pratici. Nell'immagine a sinistra vediamo "Place de la Catalogne", a Parigi, com'era prima, ovvero una distesa di asfalto e com'è adesso, una sorta di foresta urbana. La stessa cosa nella capitale francese è stata fatta anche per la Place Hôtel de Ville. Nell'immagine a destra c'è Piazza dei Cinquecento a Roma, davanti alla stazione Termini, recentemente ristrutturata con una distesa di marmo e sanpietrini romani. Seppur vero che sono materiali che assorbono meno il calore rispetto al cemento, gli alberi di questa nuova piazza si contano sulle dita di una mano. Le foreste urbane contrastano l'isola di calore, assorbono il calore delle superfici attraverso l'evapotraspirazione e raffreddano l'aria attraverso l'evaporazione. Studi dimostrano che la presenza di vegetazione può abbassare le temperature estive di diversi gradi, riducono la necessità di aria condizionata riducendo emissioni di CO2, migliorano la qualità dell'aria riducendo lo smog, rendono le città piu' vivibili nei mesi estivi e possono anche aumentare la nevosità invernali attraverso la riduzione dell'isola di calore cittadina. Non perdiamoci in politiche spesso poco concrete e propagandistiche, dobbiamo investire nella natura, dev'essere al centro di qualsiasi progetto urbanistico. Possiamo anche comprare auto elettriche, fare raccolte differenziate, limitare la plastica e usare le cannucce di carta ma se poi trasformiamo le città in grossi blocchi di calore, se togliamo zone verdi per fare mostri di cemento il problema resterà ed avremo solo buttato miliardi di euro in cose inutili.
A GRANDE RICHIESTA
thread 🧵 sulle #ZANZARE 🦟
1) le zanzare in massima parte rimangono qualche centinaia di metri attorno all'acqua in cui si riproducono. Più spesso a poche decine di metri.
Quindi, se avete tante zanzare: le producete proprio voi o qualcuno nel vicinato.
1/11
Si parla sempre di mitigazione ma secondo il mio pensiero l'adattamento al cambiamento climatico è ancor piu' fondamentale. Una persona stamattina mi chiedeva se arriveremo a cambiare le nostre abitudini. Questo non lo so e spesso ci impongono cambiamenti totalmente inutili. Un esempio pratico sono le cannucce di plastica tolte dall'UE nel 2021 per mettere quelle di carta. La plastica monouso rappresenta solo il 3% delle emissioni globali di gas serra e una piccola frazione dei rifiuti marini, soprattutto nell'Unione Europea. Essendo un fautore del concetto di Gaia di Lovelock che vede la natura ed in generale il pianeta come un sistema autoregolante io penso che la nostra arma migliore debba essere proprio lei, madre natura. In questo senso, ad esempio, aumentare a dismisura le aree verdi nelle grandi metropoli potrebbe diminuire l'isola di calore delle grandi città. Ridurre anche solo di 2-3 °C la temperatura specialmente diurna di una città come Milano attraverso un ingente programma di piantumazione di alberi e piante autoctone non solo può ridurre la temperatura percepità fino a 6-7 °C in mesi critici come l'estate ma può anche far aumentare la nevosità invernale riducendo l'effetto dell'isola di calore urbana durante le ondate di freddo. Gli alberi e la vegetazione creano ombra, favoriscono l'evapotraspirazione e riducono l'assorbimento di calore senza contare che migliorano anche la qualità dell'aria. Hanno un impatto quasi immediato (circa 2-4 anni) e non serve aspettare decenni per vederne i risultati. Quando si parla di clima spesso ci perdiamo in concetti astratti e soluzioni utopiche perdendo di vista il concreto.