@katerpi73@matteohallissey Mi dispiace ma è sbagliato, tutte queste persone sono percettori netti delle tasse pagate dal settore privato. Se pagassero “davvero” le tasse avrebbero inventato il moto perpetuo in cui i loro stipendi si auto-pagherebbero.
@HandoftheQueen3@matteohallissey Di grazia, cosa c’entra con l’argomento?
Le vacanze in Tailandia dei figli dei dipendenti dell’INPS cosa hanno a che fare con l’affermazione “il lavoro si paga”?
@katerpi73@matteohallissey Di cosa mi dovrei vergognare?
Da dove arrivano i soldi degli stipendi pubblici?
Per quale strana magia i soldi sui conti dei dipendenti pubblici dovrebbero comparire dal nulla?
Me lo spiega?
C’è uno schema che si ripete sempre uguale. È così prevedibile che dovrebbe far scattare l'allarme. Vediamolo:
-Inventano un problema (o lo ingigantiscono).
-Lo trasformano in un’emergenza esistenziale (“biblica”).
-I media ne parlano senza sosta.
-Lo Stato interviene con nuove leggi “per il bene comune”.
-Si individua un capro espiatorio (i non vaccinati, i “negazionisti”, i “ricchi”, chi non si adegua…).
- Si dichiara lo stato di emergenza.
- Si chiedono sacrifici e si introducono tasse e restrizioni “temporanee”.
- Chi dissente viene isolato, screditato e poi discriminato.
-Lo Stato passa alle minacce, poi alla violenza e alla segregazione.
- Il regime e i controlli avanzano.
Tutto questo viene sempre presentato come necessario, temporaneo e “per il nostro bene”. E ogni volta funziona, perché la gente, terrorizzata, accetta di cedere pezzi di libertà in cambio di una sicurezza che alla fine non arriva mai.
Il trucco non è nuovo. Cambia solo il pretesto: il virus, il clima, la guerra, il caldo, la “disinformazione”. Ma lo schema è sempre lo stesso.
Quando senti dire che “bisogna fare qualcosa” e che “chi non è d’accordo è contro il bene comune”, ricordati di questo elenco.
Perché una volta che arrivi all’ultimo punto, tornare indietro è molto più difficile.
(cit.)
La sentenza di condanna di Mauro Moretti per la strage ferroviaria di Viareggio del 2009 a me fa letteralmente paura. Le motivazioni addotte dai giudici dimostrano che (contrariamente a quanto si suole dire per prudenza e senso delle istituzioni) non si può avere fiducia nella magistratura italiana. Si può avere speranza, si può pregare, ma non si può avere fiducia. In mezzo a magistrati sicuramente capaci, si annidano dei veri giacobini pericolosi e disconnessi dalla realtà, che elevano a sentenza gli umori della massa. Moretti è stato condannato dalla Cassazione perché non ha mostrato l’onniscienza e l’onnipotenza necessarie a evitare la strage. Moretti avrebbe dovuto, da AD di un gruppo (FS) che partecipava e non gestiva direttamente la società coinvolta nella strage (RFI), imporre a questa ultima dei criteri e delle misure di sicurezza superiori a quelle previste dalla legge europea, dunque avrebbe dovuto imporre la violazione delle regole e avrebbe anche dovuto sapere (lui, non lo Stato!) quali fossero queste misure ultronee sufficienti.
Quei giudici hanno insomma sancito principi che, potenzialmente, possono decretare la fine dell’ordine sociale di una società avanzata: non basta rispettare la legge, non esistono le persone giuridiche, viviamo in un unico grande calderone in cui il più potente del momento è per definizione colpevole. Benvenuti nella barbarie.
Ho appreso solo oggi che la sentenza di condanna del dott. Mauro Moretti aveva riconosciuto che costui avesse rispettato le leggi vigenti in materia di controllo di sicurezza dei trasporti, ma gli aveva addebitato la colpa di non averne colto la insufficienza a fini di prevenzione, e quindi di non avere in sostanza adottato misure che ne adeguassero l’efficacia, così violando il principio generale del neminem ledere. Con la decisione di ieri si è affermato che una simile responsabilità colposa è talmente grave, da non meritare nemmeno la riduzione di un terzo della pena per le concesse attenuanti generiche, ma solo quella di un nono. Insomma, il carcere per Moretti era l’aspettativa delle vittime, e carcere è stato. Mi raccomando, dato che non basta, sbrighiamoci ad inserire la vittima in Costituzione
Tutti a dire "ma famo una patrimoniale", "ma lottiamo l'evasione", "ma facciamo pagare quello".
Ci fosse un pirla che dica che lo stato si mangia 1100 miliardi l'anno.
20.000 per ogni cristiano.
E' come una riunione di famiglia per trovare i soldi da dare al figlio drogato.