Progettata dello scenografo Ezio Frigerio e realizzata dallo Studio Akomena di Ravenna, la tomba di Nureyev è un mosaico che raffigura un “kilim kazako”, un tappeto pregiatissimo molto amato dal celebre ballerino che viene tessuto come un arazzo.
La tomba si trova nel cimitero ortodosso di Sainte-Geneviève-des-Bois, a pochi km da Parigi.
Questa è la tomba di Rudolph Nureyev, il leggendario ballerino russo nato il 17 marzo 1938. Quello che al primo sguardo può sembrare un semplice tappeto è in realtà uno straordinario mosaico.
In una lettera datata 17 marzo 1950 Cesare Pavese scrisse a Constance Dowling queste meravigliose parole:
Cara Connie,
volevo fare l'uomo forte e non scriverti subito, ma a che servirebbe? Sarebbe soltanto una posa.
Ti ho mai detto che da ragazzo ho avuta la superstizione delle "buone azioni"? Quando dovevo correre un pericolo, sostenere un esame, per esempio, stavo attento in quei giorni a non essere cattivo, a non offendere nessuno, a non alzare la voce, a non fare brutti pensieri. Tutto questo per non alienarmi il destino. Ebbene, mi succede che in questi giorni ridivento ragazzo e corro davvero un gran pericolo, sostenendo un esame terribile, perché mi accordo che non oso esser cattivo, offendere gli altri pensare pensieri vili. Il pensiero di te e un ricordo o un'idea indegni, brutti, non s'accordano. Ti amo.
Cara Connie, di questa parola so tutto il peso - l'orrore e la meraviglia - eppure te la dico, quasi con tranquillità. L'ho usata così poco nella mia vita, e così male, che è come nuova per me.
Ora, sono solo col mio lavoro, con Torino, con gli altri - Ciccio e Dada. Nessuno dei due mi ha detto niente, tanto meglio - non so se avrei saputo resistere e non tradirmi come un ragazzo. Ciccio e Dada sono un po' malinconici, ecco tutto. Ieri gli ho mandato i dischi a vostro nome (di' a Doris che ho risparmiato tremila lire).
Amore, il pensiero che quando leggerai questa lettera sarai già a Roma - finito tutto il disagio e la confusione del viaggio, che vedrai nello specchio il tuo sorriso e riprenderai le tue abitudini, e dormirai da brava, mi commuove come tu fossi mia sorella. Ma tu non sei mia sorella, sei una cosa più dolce e più terribile, e a pensarci mi tremano i polsi.
17 Marzo 1950
“E quando la mattina non ti sveglia nessuno. E quando la sera non ti aspetta nessuno, quando puoi fare quello che vuoi.
Come la chiami?
Libertà o solitudine?”
-Bukowski
Dopo mesi la zucca si pietrificò e fu analizzata tramite un drone.
Il 14 marzo del 1998 il rettore Don Randel decise di salire con una gru sino in cima alla torre al fine di recuperare ciò che restava dell’ortaggio misterioso.
Il rettore decise di non toglierla, pensando che le intemperie l’avrebbero decomposta, ma questo non accadde e col passare del tempo la zucca divenne sempre più famosa e misteriosa.
Nel 1997 qualcuno ha conficcato una zucca nel puntale della torre McGraw della Cornell University, a 40 metri di altezza. Nessuno sa chi è stato né come abbia fatto.
Le Dolomiti erano chiamati 'Monti Pallidi' per il biancore con cui si mostrano abitualmente
Al crepuscolo avviene il fenomeno definito enrosadira, termine ladino che letteralmente significa 'diventare di color rosa'
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La Reggia di Caserta è eccezionale per il modo in cui si fondono il magnifico palazzo con il suo parco e i suoi giardini, così come sono stupefacenti i boschi naturali, le capanne di caccia e la fabbrica della seta.
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La splendida villa Adriana risalente al II secolo d.C., si trova nella graziosa città di Tivoli, dista circa 30 km dalla Capitale.
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