La conoscenza di Dio senza quella della propria miseria genera orgoglio.
La conoscenza della propria miseria senza quella di Dio genera disperazione.
La conoscenza di Gesù Cristo genera il giusto mezzo, perché in lui troviamo sia Dio che la nostra miseria.
Blaise Pascal
Per credere #Tommaso vuol vedere le ferite di Gesù, non la Sua gloria. Come dire "Se vedrò un dolore così potrei trovare il coraggio di guardare anche al mio".
Guardare al proprio dolore nell'ottica della Resurrezione significa scoprirvi un senso che mai crederemmo possa avere.
Oggi ho ripreso in mano questo libro. Perché oggi è il 7 aprile. L'ho aperto a caso e ho trovato la lettera di "F".
"Dio per me non esiste ma ti prego almeno tu dimmi che esiste. Almeno tu dimmi che non mi stai fregando".
Se non è Pasqua questo io non so cosa lo sia.
@EpicocoLM
"Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo"
Ognuno ha il suo Vangelo nel Vangelo. Questo è il mio.
E se dovessi dire chi è il "Figlio dell'uomo" non saprei dare altra spiegazione che questa:
"Lo hai visto: è colui che parla con te"
L'ho visto.
Non è "teologia", è un fatto.
#Vangelo
Al pozzo a mezzogiorno non si va. A meno che non si voglia evitare di incontrare qualcuno, per pudore, vergogna o paura del giudizio.
Con gli altri, questi poveri sotterfugi funzionano: nessuno ti cercherà, nessuno si preoccuperà, nessuno verrà.
Neanche Gesù verrà: Lui è già lì.
"Io so che il mio redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere!
Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio"
(Gb 19,25-26)
Io so che vedrò Dio.
E per Lui, con Lui e in Lui, rivedrò anche loro. Tutti.
E sarà casa per sempre.
#2Novembre
A volte pare che, a chi ha molta fede, venga chiesto di caricarsi della disperazione di chi quella fede non ha.
Perché la sa riconoscere.
Perché la può sopportare.
Perché la sa offrire.
A volte pare che, a chi ha molta fede, venga chiesto di essere disperato.
E santo.