Là dove non arriva la politica, ci pensa (ancora una volta) la tv. Raoul Bova sale in cattedra e spiegherà come dovrebbe essere una scuola che funziona. La campanella che sentiremo suonare, su Rai 1, nella sua nuova fiction ‘Tutto l'amore che resta’ sembra essere una sveglia più per i poteri forti che non per gli abbonati Rai: ci catapulta in un'Italia che verrebbe da definire distopica (ma meravigliosa) tra presidi illuminati, istituti scolastici moderni e tecnologicamente avanzati, programmi all'insegna dell'inclusione dove nessuno caccia nessuno. Al massimo si fa spazio.
Ne parla Francesca d’Angelo su La Stampa
#LaStampa
Il razzismo spiegato facile facile ai bimbi.
Se il Ministro Valditara vede questo video, licenzierà la maestra ieri.
Applausi scroscianti a questa magnifica maestra! 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏 👏🫶🫶🫶
#VannacciMeloniSalvini 🖕
Rossi
Caro Stefano, te ne sei andato da vero leone, combattendo fino all'ultimo con un coraggio straordinario
La terra perde un guerriero, ma il cielo guadagna una luce immensa. Il tuo ruggito e la tua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Fai buon viaggio, amico mio."
CAPITAN X💔
A dieci anni dalla sua scomparsa, #Blob dedica una puntata speciale a Paolo Poli, grande attore, autore e protagonista della cultura italiana del Novecento. a cura di Fabio Masi.
Questa sera alle 20 su Rai3
Una chitarra regalata dal padre per riabilitare le dita di una mano colpita da una parziale paralisi. Giorgio Gaber nacque così, da una prova fisica difficile affrontata durante l’infanzia, quando venne colpito per due volte dalla poliomielite. Fu lui stesso a dichiarare, anni dopo, che l’intera sua carriera prese vita proprio da quella sofferenza.
Il percorso musicale del giovane Giorgio Gaberscik cominciò nel jazz e nei Rock Boys di Adriano Celentano, dove incontrò il pianista Enzo Jannacci. Alla fine del 1958, i due decisero di unire le forze dando vita a un duo canoro battezzato I due corsari. Firmando per la Dischi Ricordi, la coppia incise canzoni influenzate dal nascente rock’n’roll, caratterizzate da testi umoristici e anticipatori di un vero e proprio stile demenziale.
L’esperienza dei due corsari si concluse nel 1960, quando Gaber scelse la strada solista ottenendo un grande riscontro di pubblico con il brano "Non arrossire". Fu l’inizio di una scalata che lo portò anche sul palco del Festival di Sanremo nel 1964 con "Così felice" e a collaborazioni autorali importanti con Umberto Simonetta, firmando canzoni come "La ballata del Cerutti" e "Trani a go-go".
La vera rivoluzione artistica si compì nel 1970. Decidendo di abbandonare definitivamente la televisione, Gaber inaugurò insieme a Sandro Luporini la stagione del Teatro Canzone con lo spettacolo "Il Signor G", debuttando al Piccolo Teatro di Milano. Questa nuova forma espressiva, capace di alternare canzoni e monologhi recitati, divenne la sua firma d'autore, dando vita a brani memorabili come "La libertà", cantata e utilizzata anche all'interno delle manifestazioni politiche.
Muti bacchetta su Villa Verdi: 'Il mondo ci guarda, bisogna darsi una mossa. I governi hanno fatto schifo, la sua casa diventi un luogo di pellegrinaggio'
#ANSA
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Nella Barbagia, quando un pastore perde il gregge — per una malattia, per una disgrazia, per una di quelle mattine in cui apri il recinto e sai già cosa troverai — non chiama l'assicurazione.
Non perché non esista. Perché esiste qualcosa di più antico.
Nei giorni successivi, senza che nessuno convochi un'assemblea, senza che nessuno firmi nulla, i vicini cominciano ad arrivare. Ciascuno porta una pecora, due, tre. Chi può di più, porta di più. Chi ha poco, porta quello che ha. Non c'è una quota. Non c'è un rimborso previsto. Non c'è una scadenza.
Si chiama Sa Paradura. Ed è probabilmente il sistema di welfare più efficiente che sia mai stato inventato — senza un euro di burocrazia.
Il gregge viene ricostituito. Il pastore non è solo. E il paese ha dimostrato, ancora una volta, di essere qualcosa di più di un insieme di case vicine.
Noi abbiamo sostituito tutto questo con moduli, polizze e uffici. Funziona — più o meno, con i tempi che conosciamo. Ma non tiene insieme le persone. Non crea quel debito invisibile e reciproco che fa sì che nessuno, in un posto come quello, sia davvero solo.
+++La notizia più bella oggi è questa.
La Fondazione Jannik Sinner e l'UNICEF hanno firmato un contratto di collaborazione per garantire un'istruzione a quasi 100.000 bambini e bambine che vivono in emergenza in contesti di crisi umanitarie e guerre.
Questo è Jannik Sinner ❤️
La gente di solito va nei musei e guarda quattrocento quadri in un’ora e mezza.
Torna con dei piedi gonfi così e va alla ricerca di una Coca - Cola tiepida per dimenticare l’esperimento.
I luoghi dove stanno i quadri si chiamano pinacoteche, come esistono i luoghi dove stanno i libri che si chiamano biblioteche. Nessuno va in biblioteca e legge tutti i libri.
Uno che va in una pinacoteca, in un museo, dovrebbe andare a vedere due quadri. All’inizio, a mio parere, addirittura uno solo.
Quello che l’ha fatto il quadro spesso ci ha messo due anni a farlo. O anche due mesi a farlo… Cosa mi dà il diritto a me di guardarlo in venticinque secondi?
Quando erano in Chiesa, la gente li vedeva da quando nasceva a quando moriva: tutta la vita. E adesso deve vederlo in un minuto mentre stai correndo al quadro prossimo? ».
Philippe Daverio
(1949 - 2020),
IL 9 SETTEMBRE 1998 CI LASCIAVA LUCIO BATTISTI.TRA I PIU' GRANDI CANTANTI ITALIANI DI SEMPRE. PROLIFICO IL SODALIZIO CON MOGOL. IMMORTALI LE SUE CANZONI.
Grazie infinite Annamaria per questo splendido video che ci ricorda questi due meravigliosi artisti, veramente straordinari e duetti così dal VIVO, non se ne vedranno più👍👍👍👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏
📍Aveva solo due paia di pantaloni. Sempre gli stessi, uno per il lavoro, l’altro per la domenica. Non si era mai sposato, non aveva figli, non possedeva una casa lussuosa né guidava un’auto costosa. Dale Schroeder era un falegname, uno di quegli uomini che passano accanto a ⬇️