Basta armi, serve una soluzione diplomatica per l’Ucraina. Che porti alla pace. Una pace possibile oggi, scrive VANNACCI. Che parole alate. Quanta ragionevolezza. Oddio, pensavate lo avesse detto qualcun altro? Pensavate lo avesse detto quell’altro, magari?
L’istituzione di una giornata commemorativa delle vittime degli errori giudiziari, intestata ad #EnzoTortora (17 giugno, data del suo arresto), può e deve diventare occasione di crescita civile del Paese. Occasione di riflessione e discussione su ciò che la Giustizia deve essere, e su ciò che essa non può mai diventare; sul valore fondamentale della libertà personale e della presunzione di innocenza; sul processo penale come strumento sociale millenario volto innanzitutto ad evitare la condanna di un innocente. Opporsi a questa riforma, anche solo astenendosi, significa assumersi una grave responsabilità politica e culturale. Una mia riflessione su “Il Foglio”👇👇
Ma io continuo a chiedermi, hanno mai letto un libro quelli che vanno ad ascoltarlo? Si informano mai su qualcosa di diverso da un sito di terapiattisti? Hanno mai acquisito nozioni di storia da fonti diverse dal ridanciano Barbero?
Quando il pistolino del
-“Draghi non farà mai il premier, e comunque il M5S non lo voterebbe”,
- del “basta credere alla propaganda USA, Putin a invadere l’Ucraina non ci pensa proprio”,
incontra uno che non è un propagandista come lui, ma un interlocutore documentato, il pistolino fa cilecca e spara a vuoto. O a salve. Insomma: ad minchiam.
Sui temi di politica estera e di difesa il Pd non può permettersi uno strappo con le grandi democrazie europee e con la famiglia del socialismo europeo. Per me è questo il faro che deve orientare le scelte del partito.
La mia intervista sul @Corriere di oggi.
https://t.co/o5S7VTbct0
@VEParsi1 Umberto Eco scrisse che prima dei social i disagiati, come quello che ha scritto questa mail, dicevano bischerate come quelle scritte da questo figuro in osteria e venivano tacitati dagli altri a male parole. In rete si illudono di contare qualcosa ma melma sono e melma saranno
Die gefährlichste Frau Europas: Postfaschistin Giorgia #Meloni kann mithilfe von #Putin-Freunden die Wahl in #Italien gewinnen – das hätte extreme Folgen für uns. Der neue stern ist ab morgen am Kiosk erhältlich – und ab sofort auch bei uns im Shop! #italien#wahl#giorgiameloni
🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇺🇦🇷🇺 Con 86 voti a favore e 11 contrari, il Senato degli Stati Uniti approva il disegno di legge intitolato a Lindsey Graham che include sanzioni obbligatorie contro le principali figure del regime russo, incluso Vladimir Putin, imprese e società straniere che sostengono la base industriale della difesa russa. Ad annunciare l'ok dell'aula è stata la sorella del compianto senatore repubblicano, Darline Graham.
C’è un vizio che si ripete, e comincia a stancare.
Giorgia Meloni cita Guccini, cita Borsellino, cita il Vangelo. Ogni volta il senso di quelle parole resta fuori, sulla soglia. Si prende il verso e si butta via la vita che c’era dietro.
Guccini ha scritto contro il potere, contro i benpensanti, contro chi confonde l’ordine con la giustizia. Borsellino è morto in una guerra allo Stato deviato, non in una campagna elettorale. Gesù Cristo, per chi ci crede, sta dalla parte dell’ultimo, dello straniero, di chi arriva senza documenti.
Nessuno di questi tre ha avuto un ruolo nella sua formazione. Nessuno.
Sfugge il ruolo di Guccini nella formazione di Giorgia Meloni, così come quello di Borsellino e di Gesù Cristo. Si limiti a citare Almirante, Rauti e Licio Gelli.
Quella è la biblioteca vera, quello l’albero genealogico. Rivendicarlo non sarebbe una colpa: sarebbe la prima cosa onesta. La colpa è prendere in prestito i santi degli altri per costruirsi un fondale davanti alle telecamere.
Mah. Forse chiedere coerenza a chi vive di citazioni rubate è chiedere troppo.
La linea di demarcazione è tra amici del bellicista Putin e difensori dell’Ucraina aggredita.
Eh sì: il Pd decida da che parte stare. Con gli amici di Putin o con l’Ucraina e l’Europa.
L’Italia si è cacciata volutamente in vicolo cieco di ritorsioni e minacce con la Spagna. Non so se sia caduta nella trappola costruita a Ceuta per dividere e indebolire l’Europa o se sia parte di quel piano. Poco importa a questo punto, il genio è uscito dalla lampada.