Heather Parisi non ha alcuna competenza scientifica o medica in materia di virologia, immunologia e malattie infettive eppure continua a intervenire sui vaccini e su figure di autorevoli scienziati come Anthony Fauci con affermazioni che alimentano odio e disinformazione.
Continuare a pontificare su temi così delicati, dal basso del suo analfabetismo scientifico, dimostra, ancora una volta, come la disinformazione sanitaria sia diventata uno strumento di lotta politico-sociale.
Fatemi dedicare un pensiero molto forte e doloroso alla Signora @heather_parisi: capire a 66 anni di aver sbagliato strada e di non aver seguito il proprio sogno di diventare virologa, può portare a un grande peso interiore. Non è solo imbarazzo, è un profondo dispiacere per il tempo perso a fare la ballerina e la cantante.
Mi spiace che non possa mettere il camice bianco, ma potra’ sempre studiare medicina per passione, leggere o, eventualmente, fare la volontaria in ospedale.
Quella fase l'ho superata
C'è una plethora di intellettuali che vanno in giro a fare comizi, anche direttori di giornale, che in maniera indefessa continuano a ripetere che I Russi sono i nostri "amici" sarà!, ma ieri fuori Roma è scoppiata una fabbrica di armamenti e una settimana fa la Polonia ha arrestato un tizio reclutato dai servizi segreti https://t.co/FLdntwGyO5
Decenni di ricerca medica hanno smentito in modo definitivo qualsiasi legame tra vaccini e autismo.
Decenni di rigorose ricerche condotte a livello mondiale hanno confutato con fermezza il mito secondo cui i vaccini pediatrici causerebbero l'autismo o ne aumenterebbero la probabilità di diagnosi.
Le principali autorità sanitarie mondiali hanno ribadito costantemente che i vaccini di routine sono estremamente sicuri, efficaci e fondamentali per la salute dei bambini.
Tali conclusioni sono suffragate da vasti studi epidemiologici condotti su milioni di bambini in tutto il mondo, che non evidenziano alcun legame statistico tra vaccinazioni e autismo.
Nonostante questo schiacciante consenso medico-scientifico, l'esitazione vaccinale alimentata dalla disinformazione politica (quasi tutta proveniente dalla destra) e online continua a rappresentare un grave rischio per la salute pubblica. Scegliere di posticipare o saltare le vaccinazioni pediatriche di routine non riduce la probabilità di sviluppare l'autismo; al contrario, espone i bambini a un rischio elevato di contrarre infezioni pericolose e prevenibili, come il morbillo. I massimi esperti del settore sottolineano che è preferibile concentrare le risorse sull'ampliamento degli screening precoci per l'autismo, dei programmi di intervento e dei sistemi di supporto a lungo termine, anziché dibattere su affermazioni già smentite.
Ref. American Psychiatric Association. (2026). What Is Autism Spectrum Disorder? Psychiatry. org.
@RafAuriemma Il portiere ha più visuale di tutti gli altri compagni di squadra e dovrebbe “leggere” quando dare la palla ad un compagno o no !
PS il compagno di squadra potrebbe anche guadagnare più di Elon ma …….
Oggi si torna a parlare di Covid, con il senno di poi.
Quanto è facile oggi.
Io ho ancora i brividi.
Andare a lavoro senza aver idea di come sconfiggerlo, vedersi la gente morire davanti, bardarsi con la paura di infettarsi, non dormire per giorni.
Si è già dimenticato tutto!
APPENA USCITO SU SUBSTACK - approvata oggi da FDA una rivoluzionaria terapia per alcuni tumori in fase avanzatissima. In Italia sarà disponibile? Lo dubito.
Volere conoscere la verità è bella cosa, ma dagli Usa all’Italia sembra che la presunta verità voglia cancellare la realtà: la pandemia Covid è stata una tragedia dalla quale siamo usciti velocemente grazie alla scienza. La campagna vaccinale un successo.
@Maurizio_Lupi Motivazioni espresse rispettabili ma non condivisibili
Ritengo che è stata una reazione, quella del governo italiano, inopportuna, istintiva e dettata da idee estremiste 😒
Quando avevo l’età in cui il deputato Bignami si vestiva da nazista, frequentavo la Democrazia Cristiana novarese.
Lui aveva come riferimento la svastica, io lo scudo crociato. Ognuno ha i suoi riferimenti.
In quel periodo, bazzicavo l’ala più a sinistra dell’area Zac novarese, quella organizzata dall’ex presidente della provincia Franco Fornara.
Quando arrivò il congresso provinciale della DC di Stresa del febbraio 1990, Scalfaro prese la parola e alcuni di noi giovinastri lo contestammo.
Eravamo contrari al CAF, all’accordo di potere che attorno ad esso si era sviluppato anche nei nostri territori, e non ci piaceva che Scalfaro sermoneggiasse. Lo vedevamo come l’esponente più conservatore, e nello scandalo del Congresso ci fu una mini-contestazione che naturalmente finì lì.
Poi, però, Franco volle promuovere un incontro pacificatore e di chiarimento tra questi giovani e l’autorevole esponente politico, che aveva appena finito di essere ministro dell’interno. E così ci ritrovammo un sabato pomeriggio, a Pettenasco.
Scalfaro arrivò molto affabile. Ricordava tutto, di quel frangente congressuale. Ma non ne fece in alcun modo riferimento.
E ci raccontò, con una retorica davvero impagabile, l’esperienza di quando Alcide De Gasperi -ministro degli esteri del governo Parri- si recò da un avversario politico aspro, Pietro Nenni, per comunicargli la notizia della morte di sua figlia Vittoria, stroncata dal tifo nel campo da concentramento di Auschwitz. “Vengo da te” fu la frase che De Gasperi pronunciò al telefono a Nenni. Poi, nel racconto di Scalfaro, lo statista trentino andò nella redazione dell’Avanti, entrò nella redazione dove c’era Nenni, che quando lo vide capì tutto. I due, senza dire una parola, si abbracciarono e piansero ininterrottamente a lungo.
Fu la pedagogia con la quale Scalfaro ci spiegò che in politica i valori umani vengono prima, e superano ogni steccato ideologico, ogni barriera di partito, ogni fazione. “I valori umani, e la dignità della persona. Di ogni persona”: risento ancora la voce di Scalfaro, con la sua inclinazione e la sua “r” particolare.
Per noi fu una lezione. Che ci fece capire come la dignità della persona è un principio etico e costituzionale per cui ogni essere umano ha un valore proprio e assoluto. E che la politica vera, e alta, è quella che antepone i valori umani alle dimensioni misere delle polemicucce di cortile.
Ho ripensato a quel momento, e anche con qualche stilla di nostalgia a quei partiti che promuovevano un incontro di chiarimento e di formazione tra leader e giovani anzichè abbandonarli al ribellismo o al conformismo, quando ho sentito le falsità con le quali l’onorevole Galeazzo Bignami ha chiamato in causa Oscar Luigi Scalfaro.
Scalfaro non ha certo bisogno delle mie parole in sua difesa. Per lui parla una storia e una vita di coerenza.
Però mi ritengo fortunato ad averlo frequentato, nell’età in cui altri scimmiottavano le SS.
Come diceva Sciascia, a ciascuno il suo.
«Se non mandiamo le armi all’Ucraina, caliamo le braghe. Per la diplomazia bisogna essere in due. Putin non ci pensa nemmeno un secondo a sedersi al tavolo delle trattative».
Francesco Guccini, l’invasione dell’Ucraina e i «pacifisti della domenica».