Essere femminista per me ha sempre significato una cosa: rendere le donne, tutte le donne, libere di scegliere perché consapevoli delle loro scelte, senza alcuna imposizione o limite imposto da parte degli uomini e neppure da altre donne.
Per questo, quando leggo di alcune femministe che si schierano contro la Gestazione per Altri e pretendono che il loro parere si faccia verbo per tutte le altre persone sorrido amaro.
La loro opinione, leggittima, è la loro. La mia è la mia, quella di ciascuna donna è solo e soltanto quella di quella donna.
Così come non lottavamo perché tutte le donne abortissero, oggi non lottiamo affinché tutte le donne possano liberamente scegliere se essere portatrici. Lottiamo semmai affinché il confine tra lo Stato che tende a farsi etico e il corpo di ogni donna si fermi alle sue decisioni, rispettandole e accompagnandole.
Alle donne che oggi voteranno in Parlamento sul Dl Varchi sul reato universale chiedo, ancora una volta, di tenerlo bene in mente.
Giorgio Parisi a #Obiettivo5: ‘Capisci te stesso e sfrutta il tuo talento. Molto spesso le cose che sai fare meglio sono quelle che ti divertono di più’ @Corriere
Non solo divario seriale, ma anche divario pensionistico. E oltre il 30% di donne che non ha un conto autonomo in banca nel nostro Paese. Di questo bisogna parlare. Di questo si parla a #obiettivo5@Corriere
Un consiglio: venite alla @SapienzaRoma a seguire #obiettivo5 parliamo del futuro delle donne e quindi del futuro di tutti @Corriere https://t.co/bntBPlhxE9
@Barney1404@Claudio_notarg@PaolaDiCaro Luca, la lezione più vivida che ho in testa del mio liceo è quella di un ex alcolista che ci raccontava come è facile cascarci. Hai ragione, si può fare molto nelle scuole. Io sono con voi