Capisci che stai invecchiando quando è venerdì, ti alzi per andare a lavoro alle 6:00 per staccare alle 20:00, e alla prima amica che ti chiede “stasera uscite?” Spareresti un colpo preciso e delimitato
(Però col cuore)
Se avete bisogno di difendervi perché vi sentite attaccati dalla generalizzazione che in questo momento viene scritta nei confronti degli uomini, secondo me, state sbagliando.
Muoiono ragazze innocenti per colpa di uomini, non mostri, non persone malate.
Per colpa di ragazzi che hanno pure la nostra età.
Che vivono in contesti familiari magari migliori anche dei nostri.
A mio avviso non è una cosa dove possiamo esprimerci giudicando, perché non siamo noi ad essere nei panni delle ragazze.
Noi possiamo solo dimostrare di essere dalla parte del giusto, ovvero quella delle ragazze. In questo modo dimostriamo di non essere come gli uomini descritti e in questo modo (forse) si può portare un po’ più di serenità.
Vi voglio bene
È di #GiuliaCecchettin il cadavere della giovane donna recuperato questa mattina dalle forze dell'ordine nel lago di Barcis a Pordenone. La 22enne veneta era scomparsa da sabato 11 novembre insieme all'ex fidanzato Filippo Turetta. La conferma è arrivata dalla Procura di Venezia.
La notizia del ritrovamento del corpo, anticipata da Quarto Grado, è stata confermata a https://t.co/WdjLDPpULB da fonti inquirenti. Il corpo pare si trovasse in un canalone che si trova tra la zona del lago e Piancavallo.
Come ha spiegato su Instagram Gianluigi Nuzzi, conduttore della trasmissione di Rete 4, "è una notizia che non avremmo mai voluto dare, ma un cadavere è stato recuperato nelle ultime ore nei fondali del lago di Barcis in provincia di Pordenone da parte dei vigili del fuoco. Si tratta ora di capire se il corpo di questa giovane donna è quello di Giulia". Poi dopo qualche minuto è arrivata la conferma.
Erano ormai sette giorni che si cercavano i due giovani, che si erano separati lo scorso agosto ma che pare fossero rimasti in buoni rapporti. Al punto che Giulia sabato scorso ha accettato l'invito di Filippo di incontrarsi in centro commerciale di Vigonovo. Poi, il nulla. Dopo la denuncia dei genitori di entrambi alle forze dell'ordine, le ricerche si sono allargate dalla provincia di Venezia a quelle di Padova, Treviso e Pordenone, oltre che in Alto Adige, seguendo i movimenti della Fiat Punto di Turetta.
Nella giornata di ieri si era arrivati ad una prima svolta, con l'iscrizione del nome di Filippo nel registro degli indagati per tentato omicidio. Secondo la Procura, si è trattato di un atto dovuto per consentire attività necessarie e irripetibili, per non lasciare inesplorati tutti gli spunti investigativi. Sempre ieri, nel corso delle ricerche, sono state trovate tracce di sangue a terra, nel parcheggio di Fossò a pochi passi dallo stabilimento di Dior, circondato dalle telecamere le cui riprese sono state acquisite dalle forze dell'ordine.
Intanto, sarebbe stato confermato il passaggio della Fiat Punto di Filippo Turetta in Austria. La vettura, mercoledì scorso, è stata registrata dal targa-system a Lienz, nel Tirolo orientale. Lo apprende l'Ansa da una fonte qualificata. Nessuna traccia, invece, per il momento ancora di una presenza anche in Alto Adige, che dista infatti solo pochi chilometri da Lienz.