Nel silenzio totale dei mezzi di informazione, il governo Meloni ha approvato una norma che consente l'apertura di sale operatorie senza controlli preventivi sui requisiti minimi di sicurezza.
Ripeto, vista la gravità: senza controlli preventivi.
Con verifiche rinviate fino a un anno dopo.
1 anno.
Dodici mesi di interventi chirurgici, anestesie, bisturi, infezioni possibili, pazienti ignari.
Dodici mesi prima che qualcuno vada a vedere se la sala operatoria è a norma.
La norma non nasce in un provvedimento sulla sanità. Sarebbe stato troppo onesto. È stata nascosta dove nessuno guarda.
Infilata in un decreto che parla di grandi opere, commissari, infrastrutture, Ponte sullo Stretto.
Un contenitore omnibus, uno di quelli che scorrono veloci in Parlamento e ancora più veloci nei telegiornali.
Dentro quel decreto, lontano dagli occhi dei cittadini, si smonta un principio basilare dello Stato di diritto sanitario: prima i controlli, poi apri.
Qui si fa il contrario: apri, opera, incassa. I controlli (forse) dopo.
@SabrinaIlaria5@Frenkie_Woody Visto che questi se li sono aumentati il gesto simbolico di @GiuseppeConteIT è da apprezzare di più. Ma tu che ne sai, ti vorrò vedere quando dovrai andare in pensione. Che gente che c'è su Twitter