ragazzi non so come dirvelo ma come cazzo fate a non capire che è un’azione deliberatamente fatta da un certo paese per attaccare un certo tipo di politica e spostare l’attenzione e i consensi verso un’altra direzione non ci vuole una scienza per capirlo, mi dispiace solo che-
Barbara Spinelli era l’avvocata di Abderrahim Fakir. Curava le pratiche per il rinnovo del permesso di soggiorno. Leggete le sue parole 💔
#AbderrahimFakir
⚫️🔵👋L'Inter saluta così Denzel Dumfries, elencando i momenti più importanti della sua esperienza nerazzurra:
"Forse ci siamo tutti innamorati di Denzel Dumfries quando quel giorno all’Olimpico, dopo aver salvato un gol fatto immolandosi in difesa, si è lanciato in avanti, col suo passo incontenibile, andando a concludere l’azione con un tuffo di testa, per il suo primo gol con la maglia dell’Inter.
O forse in quella sera a Lecce, in pieno recupero, un’altra zampata in area, una corsa di felicità pura, quella dei bambini. Eppure, a differenza dei piccoli, Denzel ha sempre avuto quel suo sguardo serio, del quale ugualmente ci siamo innamorati. O forse ancora, ci è piaciuto come interpretava i derby, quelle autentiche battaglie sulla fascia, scontri alla vecchia maniera, senza risparmiarsi. In fondo, l’unico cartellino rosso di questi cinque anni è arrivato proprio nel derby della Madonnina, nella notte della Seconda Stella. Un’altra notte di amore? Quella in Arabia Saudita, una doppietta da annali del calcio in Supercoppa Italiana contro l’Atalanta.
D’altronde, in certe notti, Denzel Justus Morris Dumfries sembrava venire dallo spazio. Chiedere a chi era al Montjuic, Barcellona-Inter, semifinale di andata di Champions League. Un gol in rovesciata, uno di testa. Prima ancora, l’assist per Thuram. Sommando le giocate nel match leggendario di San Siro fanno 2 gol e 3 assist tra andata e ritorno. Ancora: a Monaco di Baviera, nella notte più buia, Denzel amareggiato con la medaglia al collo va a salutare i tifosi nerazzurri presenti sugli spalti.
Di nuovo: la sua energia in Como-Inter, due gol per la spallata scudetto, via a scivolare in ginocchio, le braccia incrociate, finalmente il sorriso. Lo stesso delle feste Scudetto, in campo a baciare lo stemma e sul bus a comandare"
Questo è il paese che ti dice che l’immigrato che ruba una borsetta merita di essere investito o giustiziato in pubblica piazza mentre il padre di famiglia che uccide moglie e figlio non va giudicato avrà avuto i suoi motivi
so che è strano ma per me è l’esatto opposto mi vivo MOLTO meglio gli orali che gli scritti perché sono un’egocentrica di merda e mi piace far sapere che so le cose ai professori e mettergliela in quel posto quando vogliono mettere in difficoltà quando finisco mi sento COSÌ bene
Il messaggio lasciato negli spogliatoi di Los Angeles dai giocatori e dallo staff dell'Iran dopo la partita con il Belgio: "Dall’antica Persia di migliaia di anni fa all’Iran civile di oggi, lo spirito dell’Iran rimane vivo e saldo. Siamo venuti a Los Angeles con orgoglio, abbiamo gareggiato con onore e ce ne andiamo con dignità. Grazie, Los Angeles, per la tua ospitalità. E grazie a ogni iraniano che ha dato il proprio cuore, la propria voce e la propria anima per l’Iran durante questi 180 minuti. Che la pace, il rispetto e l’amicizia prevalgano tra tutte le nazioni”.