In today’s Vatnik Soup, we introduce an Italian journalist and political commentator, Marco Travaglio (@marcotravaglio). He’s best known for being the most prominent pro-Russian voice in Italy and for spreading Russian disinformation almost every day on Italian TV.
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«За что я невзлюбила Путина? <...> За цинизм. За расизм. За бесконечную войну. За ложь. Путин, случайно получив огромную власть в свои руки, распорядился ею с катастрофическими для России последствиями. И я не люблю его, потому что он не любит людей».
Анна Политковская (30.08.1958–07.10.2006)
Светлая память.
L’ultima intervista a Anna Politkovskaya, dice: “Putin è un vero ufficiale sovietico del KGB: un po’ antisemita, un po’ fascista, e non capisce che una persona ha dei diritti. Per questo, è il senso di impotenza che mi assale quando penso alle conseguenze del suo governo./1
#AccaddeOggi
Non aveva eserciti, solo la parola, eroe della dissidenza nonviolenta contro il totalitarismo comunista. Václav #Havel, 90 anni dalla nascita: in un tempo di falsi profeti e nemici della libertà, la sua lezione è più attuale che mai.
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https://t.co/ibRUyWmM55
@CarloCalenda@matteorenzi In realtà per Renzi il tema dell'Ucraina non è mai stato centrale e ha sempre ignorato la guerra ibrida di Putin contro l'Europa. Ne parla solo se sollecitato, ricordando che ha sempre votato per gli aiuti ma che serve il fantomatico negoziatore europeo. Un disco rotto da 4 anni
Il Fatto oggi si fa interprete della base 5 Stelle sostenendo che Armare Kiev è un fallimento.
Io trovo che quando la postura internazionale di un partito che si candida a governare un paese fondatore della NATO e dell’UE viene affidata al televoto espresso da un pubblico cresciuto a complotti e menzogne sull’Ucraina il fallimento vada ricercato altrove.
Ha fallito il nostro sistema di relazioni sociali, che non ha saputo rendere universali i principi di solidarietà e giustizia, al punto che oggi qualcuno crede che si possano disapplicare ad un solo paese regole universali come quelle che assicurano libertà e diritto all’autodeterminazione ad ogni popolo, senza che un giorno qualcun altro decida che quelli sacrificabili siamo noi.
Hanno fallito la scuola, gli enti e le organizzazioni che, ciascuna per la propria parte, avevano il compito di preservare la memoria, perché se dopo le tragedie vissute dal nostro paese e dal nostro continente qualcuno può dimenticare o mistificare il senso della Resistenza e proporre di cedere alle richieste di un dittatore, vuol dire che il sacrifico dei nostri padri e nonni è servito a regalarci la libertà, ma non ci ha resi consapevoli del suo immenso valore.
Ha fallito l’informazione, perché ha dimostrato di non avere anticorpi sufficienti per arginare manipolazioni e infiltrazioni, lasciando proliferare un ecosistema nel quale le menzogne vanno difese come fossero legittime opinioni e le opinioni possono essere spacciate per fatti.
Con un clic sul cellulare gli iscritti al terzo partito italiano daranno mandato al loro leader di sovrascrivere la realtà, di raccontare che la pace là si fa disarmando l’aggredito anziché l’aggressore, che aiutare la vittima è escalation e disarmarla è un bene anche per lei. Il mondo capovolto orwelliano costruito sulle menzogne di Travaglio e Sachs, oltre che sui deliri di Basile e Orsini. E ancora una volta pretenderanno di decidere cosa è meglio per l’Ucraina evitando accuratamente di chiederlo agli ucraini, ma scegliendo piuttosto di farselo raccontare dalla propaganda russa.
@MT_Meli_ Orsini ormai fa scuola. Dalle madri di Mariupol all'elettrice che non riesce a comprare il pane il passo è breve. E i grillopitechi abboccano..
@OttoemezzoTW@La7tv@marcotravaglio Complimenti Gruber, sempre peggio. Trasmissione ormai alla deriva, ridotta a megafono della propaganda russa. Con i requisiti in piena regola per far parte dei palinsesti di Russia Today. Lavrov applaude