‼️IMMAGINI FORTI‼️ A Kryvyi Rih i droni a reazione russi hanno colpito il più grande centro commerciale della città in pieno giorno in un momento di grande affollamento. Ci sono anche bambini tra i feriti
Continua senza sosta l’orrore del safari umano. A Kherson un’anziana donna è stata uccisa da un drone FPV russo mentre leggeva un libro in giardino. Eh ma l’Europa guerrafondaia…
Il bilancio dell’attacco russo al centro commerciale di Kryvyi Rih è drammaticamente peggiorato. 14 morti e 121 feriti, 22 dei quali sono bambini. 29 sono in gravi condizioni e 5 di loro sono minori. Ci sono ancora persone che risultano irrintracciabili.
L’attacco è stato un double tap. Una tecnica estremamente cara ai russi. La seconda ondata di droni è arrivata un’ora e mezza dopo la prima, in modo da colpire nel pieno delle attività di soccorso.
Chiunque, davanti a scene come questa, ritenga che si possa continuare ad applaudire personaggi che sostengono che “ce ne dovremmo fregare dell’Ucraina” o votare chi preme per disarmare la vittima di queste atrocità per ricominciare a fare affari con chi uccide deliberatamente bambini, è disumano e complice di ogni morto.
Provo una grande vergogna per i tanti che sono così offuscati dal veleno dell’odio instillato dai soliti noti irresponsabili collaborazionisti, da aver perso la capacità di empatizzare con chi soffre, con chi subisce palesi ingiustizie, con chi viene privato persino del diritto alla vita.
Ribelliamoci all’indifferenza, combattiamo l’egoismo. Il fatto che stavolta sia toccato al nostro vicino anziché a noi non ci autorizza a girarci dall’altra parte.
The vicious Russian “safari” against our people in Kherson has long gone beyond anything a normal person could imagine.
This morning, the Russians struck an ordinary minibus in Kherson with an FPV drone. Four people were killed and five others were wounded. All necessary services are at the scene, investigating the details. What is absolutely clear is that the bus was civilian.
These are the realities of everyday life in Ukraine’s frontline regions. While partners hesitate over additional supplies of defense equipment, the Russians have long run wild.
Pressure on the aggressor is needed. Support for those defending life is needed. I thank everyone who continues to provide assistance packages and impose new sanctions on the aggressor.
Questa donna chiede ai soccorritori se abbiano visto suo nipote, che al momento del bombardamento era al settimo piano, uno di quelli andati a fuoco a seguito dell'attacco. Poco dopo quegli stessi soccorritori escono con il corpo senza vita del ragazzo. La disperazione di questa donna, che stanotte ha perso tutto il suo mondo, dice fin troppo della spietatezza di questa guerra.
Se l'Ucraina avesse avuto più armi e difesa aerea, anziché chiacchiere di politici che hanno fretta di ricominciare a comprare gas russo, forse pra avremmo detriti a terra anziché cadaveri.
La Russia è uno stato terrorista. Putin pagherà per ogni vita spezzata
If I were to describe the full extent of russian brutality, I would be banned by this platform. So, I am just going to leave the text from one of my acquaintances:
“Met a doctor in Kyiv that has been working in the liberated areas of Kherson that Russians occupied for 7 months.
She said, they had little girls that had been so brutally sexually assaulted that there is no longer a separation between anus and vagina. As doctors they had never seen anything like it and there is nothing they can do to help.
When some in the West say Ukraine should surrender, this is what we'd be surrendering to.”
il mondo russo? eccolo. Far diventare Krematorsk un luogo dove colpire i civili, al pari di Kherson. Era inevitabile, e saremo inondati di ciclisti, passanti, auto civili colpiti da droni al pari di quel che succede ogni giorno a Kherson. Non capisco come non provare vergogna a sostenere questi criminali che colpiscono volontariamente civili indifesi. Mappa degli ultimi 5 giorni di attacchi su auto civili e palazzi a krematorsk
CHIUDIAMO UNA VOLTA PER TUTTE LA BALLA DI BORIS JOHNSON CHE FECE SALTARE I COLLOQUI IN TURCHIA TRA RUSSIA E UCRAINA.
La vicenda dell’ormai famigerata intromissione dell’allora premier inglese Boris Johnson per far fallire i colloqui in Turchia è già stata smentita, carte alla mano, da Foreign Affairs e dal New York Times. Ma da noi, @marcotravaglio continua imperterrito a riproporla, citando come prova assoluta un’intervista nella quale il capo delegazione ucraino Davyd Arakhamia ammetterebbe questa circostanza.
Il fatto che Travaglio non abbia mai contestualizzato questa intervista (data, luogo, intervistatrice) fa sorgere il legittimo sospetto che la menzioni copiando le manipolazioni che ne hanno fatto i canali di disinformazione russi, ma senza averla mai ascoltata veramente. Anche perché, se lo avesse fatto, si guarderebbe bene dall’insistere su una linea assolutamente insostenibile.
L’intervista è stata pubblicata il 24 novembre 2023, è stata realizzata ad opera della giornalista del canale 1+1 Natalia Mosiychuk e si è svolta all’interno del Centro Congressi Parkovy, con vari inserti ripresi in altre zone di Kyiv.
Il video, disponibile su YouTube (link nel documento raggiungibile cliccando sull’url al primo commento 👇) dura complessivamente 1 ora e 15 minuti. Il blocco che riguarda i colloqui tra Russia e Ucraina in particolare è di circa 15 minuti (dal minuto 14 al 29) e nessuno dei conduttori che invita questo personaggio in TV a ripetere i suoi deliri si è mai preoccupato di domandargli, perché di tutto questo materiale estrapoli sempre e soltanto una frase di pochi secondi, senza dire cosa Arakhamia abbia detto nel restante quarto d’ora.
Visto che nessuno si degna di approfondire, per chi ha voglia, ho riportato per esteso la traduzione dell’intera dichiarazione di Arakhamia, che ho caricato su un drive, in modo che sia chiaro cosa in quell’intervista è stato effettivamente detto, e cioè che nessuno ha fatto saltare i colloqui e nessuno ha imposto scelte. Johnson, durante la sua visita (avvenuta dopo il rientro della delegazione), ha riportato la posizione di una parte dei partner occidentali e cioè che non avrebbero dato garanzie di sicurezza all’Ucraina nel caso in cui avesse scelto la neutralità e che era opinione comune che non ci si dovesse fidare della Russia. Arakhamia ribadisce esplicitamente più volte che la decisione di non portare avanti i colloqui maturò in Ucraina senza alcuna costrizione (cioè l’esatto contrario di ciò che sostiene Travaglio), ma anche che la delegazione non aveva il mandato di firmare (avrebbe dovuto solo preparare il terreno ad un incontro tra i presidenti). Nell’intervista aggiunge che alcune delle richieste russe erano di fatto inaccoglibili, perché prevedevano modifiche costituzionali, rimarcando l’assurdità della pretesa di Mosca di porre il veto su eventuali interventi in difesa dell’Ucraina e che il clima tra le parti era stato compromesso dalla scoperta dei crimini di Bucha e Irpin. Che è poi ciò che Foreign Affairs e NYT hanno scritto.
Consiglio a chi ancora crede che il Direttore del Fatto abbia una qualche credibilità nel parlare di Ucraina, di leggere tutto prima di commentare. Giusto per non essere aggiunto alla già lunga lista dei minions della propaganda putiniana.
🧵 L'intervento di Giuseppe Conte a Sant'Anna di Stazzema è stato il festival dell'ipocrisia e delle parole vuote.
Ho messo insieme alcuni spezzoni, dopodiché, vorrei porre a @GiuseppeConteIT un paio di semplici domande.
1/➡️
Il vero tema di Ceuta è l’assenza di solidarietà nei confronti di uno Stato membro aggredito per ragioni di politica interna e strumentalizzazione politica
Italia, Danimarca, Finlandia, ma anche la Commissione di von der Leyen
Intanto più della metà sono già tornati in Marocco
Sospendere Schengen per
1. immigrati clandestini rimasti saldamente nel continente africano (qualcuno, per favore fornisca un mappamondo al governo italiano, così tanto per offrire un ripassino di geografia).
2. Immigrati clandestini in una parte della Spagna a regime Schengen speciale, con controlli alle frontiere.
3. Immigrati clandestini scaricati con i camion dal governo del Marocco (altro che emergenza migratoria, si chiama guerra ibrida)
4. Immigrati clandestini che hanno fatto un’incursione per un bello stunt mediatico pro estrema destra e poi sono tornati in patria.
Una figuraccia più figuraccia di così l’Italia non la poteva fare.
#ceuta
Este mensaje es impropio del Ministro de Exteriores de un país socio y amigo del que esperamos solidaridad europea y no demagogia partidista. Los hechos de hoy tienen relación con una sentencia, nada que ver con lo que dice el tuit. He convocado mañana al Embajador de Italia.
Solo in #Italia poteva venire in mente di affidare la Nazionale a uno invischiato con la #Russia. Fa capire come il problema della #guerraibrida e delle ingerenze di #Mosca non sia percepito. O peggio ancora si fa di tutto per non dispiacere il #Cremlino
Nel giorno in cui la Russia portava uno dei peggiori attacchi in Ucraina, con 600 droni e 90 missili, Andrea Pirlo firmava autografi a Mosca, accanto al calciatore russo Dzyuba. Dichiarato sostenitore della guerra. #acasatutti
Spero che dopo questo gli stimati @marattin e @micheleboldrin capiscano che non è mai stata una questione di legalità formale, ma di etica e di guerra ibrida.