Dopo aver sentito parlare in questi anni Figliuolo, Pappalardo e Vannacci apprezzo tantissimo i Generali che dopo essere andati in pensione vanno a condurre il Meteo
@vitalbaa@maldestrina I destropitechi in mezza giornata hanno già fatto le indagini preliminari, tre gradi di giudizio ed emesso la sentenza. Fenomeni.
In un paese normale il vicepresidente del Consiglio (Salvini) che contesta pubblicamente la linea del presidente del Consiglio (Meloni) sui temi più importanti di politica estera (Russia, Ucraina) o si dimette o viene licenziato in tronco. Qui invece la poltrona vale più di tutto
An Italian magazine cover featuring a photograph of an armed Israeli settler grinning at a distressed Palestinian woman under the title “The Abuse” has caused a diplomatic backlash from Israel. The magazine issue explores the expansion of settlements in the occupied West Bank.
Non ha alcun pudore non solo nel mentire sulla riforma della magistratura, che non c’entra niente con ciò che stigmatizza, ma anche nello strumentalizzare una questione delicata, comunque la si pensi, a fini di propaganda referendaria.
Un tempo la politica, e ogni persona, conosceva un sentimento nobile, che era al contempo un limite a certe degenerazioni: la vergogna.
Sentimento oggi sparito dei radar.
Siamo "sull'orlo dell'abisso", e ne sono convinta, purtroppo. Ma la Presidente del Consiglio trova anche oggi modo di delegittimare i magistrati, occupandosi della famiglia nel bosco.
Repetita iuvant: «i figli non sono dello Stato», dice Meloni.
Ma, dal punto di vista giuridico, i figli non sono “proprietà” né dello Stato né dei genitori. Sono persone titolari di diritti propri. La responsabilità genitoriale si esercita entro il perimetro di tutela di questi diritti, e lo Stato è chiamato a intervenire per garantirli quando l’ambiente familiare non è in grado di farlo.
Tutto questo è sancito da principi costituzionali. Peccato che ancora una volta Meloni mostri di ignorarli.