🚨 BREAKING: Toni Rüdiger and Real Madrid reach verbal agreement on new contract valid until June 2027.
Plan to sign soon also with timing for official statement to be dictated by elections process ongoing.
Rüdiger has accepted Real proposal. 🔐
Questo ragazzo ha le spalle talmente larghe che tutte le critiche gli scivolano addosso.
C’è chi parlerà del clamoroso gol mangiato, chi invece dell’assist a Lautaro e del primo gol in Champions.
Ma a fare impressione sono ancora una volta la prestazione e l’atteggiamento maturo
L’abbraccio tra Bonny ed è la foto della nuova Inter, ma anche della vecchia.
L’Inter si diverte e fa divertire, ma soprattutto è tornata ad essere squadra. E dopo una finale di Champions persa 5-0 non era facile, soprattutto se il gruppo rimane praticamente lo stesso.
La vittoria roboante dell’Inter, la settima di fila e la terza su tre partite di Champions, è la vittoria soprattutto di Cristian Chivu.
A testa bassa si è (ri)messo il caschetto e si è tuffato nella tempesta che c’era a casa sua, senza tirarsi indietro.
Difesa allo sbando, testa altrove, nuovi e vecchi senza cazzimma. E senza di quella non si va da nessuna parte.
C’è confusione totale: Napoli-Inter arriva nel momento peggiore, ma può anche essere la partita della svolta.
Quella del Napoli contro il PSV è un’umiliazione, un’umiliazione che non ammette giustifiche.
Conte ha, ovviamente, le sue colpe e conferma (al momento) di non digerire la doppia competizione.
In campo ci vanno però i giocatori, e 6 gol subiti sono colpa di tutti.
La sconfitta di Como fa crollare anche l’ultimo baluardo della Juve di Tudor, ossia l’imbattibilità. Non vince da un mese, la confusione è evidente e anche chi brillava, come Yildiz, inizia ad essere un pesce fuor d’acqua. Poco di positivo per Tudor, che ora rischia davvero.
La Roma non può giocare senza centravanti. Anche se i centravanti sono inesistenti in zona gol. L’esperimento del tridente leggero, già fallito con il Torino, fallisce anche con l’Inter. Il secondo tempo Gasperiniano fa ben sperare, ma gli errori sotto porta sono stati troppi.
La vittoria dell’Inter a Roma è da grande squadra. Buon primo tempo e ripresa complicata, ma una gestione perfetta e una squadra solida. Bonny alla Thuram, ma i “vecchietti” Sommer e Mkhitaryan sono stati fonfalmentali. Gestione perfetta di Chivu, prima vittoria in un big match.
Le "alternative non ancora pronte" non sono una giustificazione per Conte e il Napoli. Le riserve non valgono i titolari, ma le stesse alternative sono state acquistate per giocare partite come quella con il Torino. Sconfitta che significa solo testa bassa e lavorare, senza alibi
La rimonta dell’Atalanta contro il Bruges non deve passare inosservata. Carattere da vendere, a coronare una partita di livello per una squadra che è solo all’inizio di un cambiamento epocale. A Juric vanno dati i giusti meriti. Ahanor (17 anni) è già molto più di una sorpresa.
Inter impeccabile al netto di uno Slavia Praga sicuramente inferiore. Vittoria importante, arrivata con apparente calma, che dà continuità al percorso dei nerazzurri e del nuovo ciclo Chivu. Seppur non una partita eccezionale, tante le prestazioni di livello, Lautaro il migliore.
Con il Milan un Napoli terribile.
Folle la scelta di Conte di lanciare Marianucci per Beukema in ottica Champions, prestazione altamente insufficiente di tutta la squadra.
Squadra incapace di creare grossi pericoli.
Sconfitta che per avversario e prestazione deve far riflettere.
Un Milan sontuoso quello che batte il Napoli, con un’ottima partita che si divide tra un primo tempo qualitativamente eccellente e un secondo inevitabilmente di lotta e resistenza.
Capolavoro di Allegri che ingabbia Conte e manda un messaggio chiaro al campionato.