Ho letto e ascoltato, come spesso accade, molte cose inventate di sana pianta sulle scelte di bilancio che riguardano la Difesa. Telefonate dai toni duri, scontri e discussioni tra me, il Presidente Meloni e il Ministro Giorgetti.
Sapete quante telefonate di questo tipo ci sono state negli ultimi sette giorni?
ZERO.
Non una o due, che sarebbero anche normali. Zero.
C’è stata una riunione. E non avevo bisogno che qualcuno mi spiegasse cosa sta accadendo all’energia, ai carburanti, all’inflazione o ai debiti sovrani. Lo capisco benissimo.
Per questo mi sono limitato a dire che ritenevo già importante poter contare, per la Difesa, sullo 0,3% del PIL previsto per il 2027, rinviando a tempi migliori il ragionamento sulle ulteriori necessità.
Senza discussioni. Senza lotte. Senza obiezioni. Senza vincitori né vinti.
La sicurezza che oggi dobbiamo garantire è anche quella economica delle famiglie, di fronte a una crisi che arriva dall’esterno e colpisce tutti.
Oggi, invece, scopro dalle parole di un sedicente leader dell’opposizione che il Governo avrebbe deciso di spendere «14 miliardi in più in armi».
Il Governo proporrà al Parlamento di utilizzare la clausola di salvaguardia europea, nata per le spese di difesa e oggi estesa anche alla sicurezza energetica, per finanziare sia la sicurezza sia gli interventi contro il caro energia. La Difesa ha aperto la strada a una flessibilità che consente anche di aiutare famiglie e imprese. Una scelta intelligente e utile.
Ma sono utili anche le spese per la Difesa, presidente Conte. E ridurle tutte alla parola «armi» significa ignorare, o fingere di ignorare, ciò di cui si parla.
Su 100 euro destinati alla Difesa:
• 60 vanno al personale: donne e uomini di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e personale civile. Complessivamente, 278.000 persone.
• 10 servono al funzionamento quotidiano: carburanti, manutenzioni, divise, mense. Risorse che alimentano il lavoro di migliaia di commercianti, artigiani e piccole imprese.
• 30 finanziano gli investimenti, che comprendono anche gli armamenti necessari ad assolvere il nostro compito: difendere i cittadini e la democrazia.
Quegli investimenti sostengono un comparto che dà lavoro a oltre 300.000 persone. Non soltanto Leonardo, Fincantieri o Iveco, ma centinaia di grandi, medie e piccole aziende. E alimentano una crescita tecnologica e scientifica con ricadute fondamentali anche nella vita civile.
Chi attacca in modo superficiale e indiscriminato le spese per la Difesa colpisce quindi il personale, il lavoro, le imprese e la capacità di innovazione del Paese. Soprattutto, dimentica il compito al quale queste risorse servono: quella difesa della Patria che la Costituzione definisce «sacro dovere del cittadino».
A questo punto, però, mi sia consentito distinguere.
C’è chi si oppone per un pacifismo sincero o per profonde convinzioni morali. Ha il mio pieno rispetto.
C’è chi lo fa per convenienza politica, perché essere contro, senza approfondire, può portare voti. Ne comprendo il calcolo, ma non condivido questo modo di fare politica.
E poi c’è chi lo fa perché sta dalla parte dei nostri nemici.
Per questi ultimi ho solo disprezzo.
@1971Mtgz@GuidoCrosetto Forse si devono porre bene le domande.... l'IA non sostituisce il nostro cervello, ma lo può aiutare se vuole farsi aiutare... Comunque c'è una diffusa ignoranza dei temi della difesa, basta documentarsi con un po' di sana umiltà. Poi si può anche criticare
"Non siamo in guerra, ma non siamo più in una condizione di pace piena. Da tempo, ormai". A dirlo è l'ammiraglio @GiuseppeCavoDragone, presidente del Comitato militare della #Nato, in un'intervista a @IlFoglio. Il focus è sulle minacce ibride, il rapporto sempre più stretto tra #Russia, #Iran e #CoreadelNord e la necessità di rafforzare la deterrenza dell'Alleanza. Per l'Italia, secondo Cavo Dragone, questo significa assumersi una quota crescente della responsabilità collettiva, trasformando gli investimenti nella Difesa in capacità concrete e disponibili.
La sicurezza europea è cambiata Secondo Cavo Dragone, la cooperazione tra Russia, Iran e Corea del Nord rappresenta, a suo giudizio, un elemento sempre più rilevante. "I nostri avversari stanno costruendo una rete di convenienza strategica; noi dobbiamo rafforzare una rete di fiducia strategica", ha affermato. In questo scenario, anche il ruolo dell'Iran deve essere considerato in una prospettiva più ampia. "L'Iran non può più essere considerato esclusivamente un problema mediorientale", ha spiegato a Il Foglio Cavo Dragone, sottolineando che Teheran "fornisce capacità militari alla Russia per una guerra combattuta in Europa". Il riferimento principale resta la guerra in Ucraina. Per il presidente del Comitato militare della Nato, una pace sostenibile dovrà garantire che il Paese rimanga "sovrano, libero di scegliere il proprio futuro e militarmente capace di impedire una nuova aggressione".
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Revocata la cittadinanza italiana ad un uomo condannato a 5 anni di reclusione per terrorismo. Il provvedimento nasce da una mia richiesta e può essere applicato in casi gravi, come questo. Si tratta di una misura finora rarissima: dal 2018 la cittadinanza è stata revocata soltanto in 6 casi. Un segnale forte, ma anche un monito per chi crede che bastino dei titoli amministrativi per parlare di integrazione.
"Il vertice di Ankara segna il passaggio verso una Nato in cui europei e canadesi assumono maggiori responsabilità nella difesa convenzionale, mentre gli Stati Uniti restano centrali per la deterrenza strategica. Il cuore della nuova fase è però industriale. Investimenti, innovazione, interoperabilità e capacità produttiva diventano parte integrante della deterrenza, dentro un modello Made in Nato che punta a rafforzare insieme la base europea e la cooperazione transatlantica. L’analisi di Fabrizio W. Luciolli, presidente del Comitato atlantico italiano ": l'articolo di @FWLuciolli
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#SaiChe 🌊 il mare può ancora custodire ordigni bellici inesplosi❓
È successo nelle acque di Mortelle (Messina), dove i Palombari EOD (Explosive Ordnance Disposal) della #MarinaMilitare ⚓ sono intervenuti per individuare, mettere in sicurezza e neutralizzare un proiettile di artiglieria, risalente alla Seconda Guerra Mondiale.
Un'operazione complessa che, dalla localizzazione al brillamento controllato 💥, richiede precisione, competenza e tecnologie altamente specialistiche per proteggere la popolazione, le infrastrutture e l'ambiente marino.
Ogni anno i Palombari della Marina Militare intervengono per recuperare e neutralizzare migliaia di ordigni esplosivi rinvenuti in mare, nei porti, lungo i litorali e nelle acque interne: una capacità d'eccellenza della #Difesa che ogni giorno restituisce sicurezza al territorio e alla collettività. 🇮🇹
⚠️ Se trovi un oggetto sospetto, non toccarlo, non spostarlo e avvisa immediatamente le Forze dell'Ordine.
#ConcorsoStraordinario per Volontari in Ferma prefissata Triennale (#VFT) nelle Forze speciali e Componenti specialistiche della Marina Militare - 2026
Partecipa ora 👉https://t.co/ksFwX4q1Zz
#IlGrandeEquipaggio
Nel Canale di Sicilia, la fregata #VirginioFasan, flagship della Standing NATO Maritime Group Two (#SNMG2), e il cacciatorpediniere lanciamissili #CaioDuilio, flagship dell'Operazione NATO Sea Guardian, si sono incontrate durante le rispettive attività operative a supporto della sicurezza marittima dell'Alleanza.
Le due unità della Marina Militare hanno svolto esercitazioni e manovre congiunte. Sullo sfondo delle attività, il Tricolore italiano e la bandiera NATO hanno ricordato l'impegno dell'Italia per la difesa collettiva, la libertà di navigazione e la stabilità del Mediterraneo.
#IlGrandeEquipaggio
This morning, I had the privilege of speaking to the 148th Senior Course at the NATO Defence College in Rome.
In a few days, one of them will sit in my chair and simulate my job — and I told them honestly: you are about to do, in miniature, one of the most important thing this Alliance does.
The #NATO Military Committee exists to give honest military advice to the leaders of 32 nations.
It is a responsibility I carry with pride, and one these officers are about to taste for themselves.
Here is what never stops moving me.
Different uniforms, different languages, different histories — and yet we share a single profession with a single grammar.
Clausewitz, Jomini, Sun Tzu, Thucydides.
Put any of us before a map and a mission, and we reason the same way.
That shared craft is not a theory.
I watch it work, in that room, again and again.
More often than not, the Committee agrees — not because anyone is ordered to, but because the analysis takes us there. When that happens, you are seeing the Alliance at its very best.
It is real, and more durable than any of its difficulties.
This is our added value.
The diversity that makes our task demanding is the same diversity that makes our consensus do meaningful.
Thirty-two sovereign nations choosing — every single time, with no obligation of force — to act as one.
No adversary can replicate that.
It can only be built, patiently, in rooms like the one those officers are about to enter.
And we are learning to do it faster.
Time now shapes everything — from sensor to shooter, from factory to front line.
Our principles are our greatest strengths, and the task of this generation is to make them move at the speed the moment demands.
I have every confidence they will.
So to the officers taking that chair next week: take it seriously, take each other seriously, and watch how people who begin the day apart can end it united by a shared profession. That is the #Alliance.
#WeAreNATO
#StrongerTogether
#NDC75
@NATO_DefCollege
Ecco, fatelo capire a quelli che li difendono sempre 👏👇
Papa Leone avvisa i migranti: “Rispettate le leggi del Paese che vi accoglie”
https://t.co/SgArw5SiEC
Memorandum d’intesa siglato da Stati Uniti e Iran, dichiarazione del Presidente @GiorgiaMeloni
https://t.co/WyEWF57fZZ
"Nella notte abbiamo già espresso, insieme a Francia, Germania e Regno Unito, il nostro forte apprezzamento per il memorandum d’intesa siglato da Stati Uniti e Iran nelle scorse ore.
Un grazie sentito va a tutti i mediatori, e in particolare al Qatar e al Pakistan, che hanno reso possibile questa intesa. Si tratta di un’occasione di pace che va colta: l’Italia, come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo. I principi sono chiari: l’Iran non può dotarsi dell’arma nucleare e la libertà di navigazione deve essere garantita. Siamo pronti, insieme agli altri partner e fermo restando la necessaria autorizzazione parlamentare, a contribuire a una presenza navale internazionale per accompagnare la piena riapertura dello Stretto di Hormuz.
E’ necessario, infine, che le ostilità cessino anche in Libano, dove l’Italia continuerà a lavorare per sostenere la sovranità libanese.
"Statement of the leaders of the UK, France, Germany and Italy.
We warmly welcome the announcement of the memorandum of understanding between the US and Iran. We congratulate the United States, the Iranian government and all those involved, including Pakistan, Qatar and all other mediators, on this diplomatic breakthrough.
This is a moment of opportunity to restore regional stability and stabilise the global economy.
It is now vital that the detailed negotiations are concluded and this agreement is implemented rapidly and comprehensively. We are ready to support that effort.
The urgent re-opening of the Strait of Hormuz with unconditional and unrestricted freedom of navigation is essential. We are committed to playing our part to achieve this —in accordance with our respective constitutional requirements— including through a strictly defensive and independent mission to reassure commercial shipping and conduct mine clearance operations.
Iran must never acquire a nuclear weapon. We stand ready to work with the US, Iran and the IAEA to this end. We are prepared to lift relevant sanctions in response to clear, verifiable steps by Iran on its nuclear programme.
We will work intensively with the US, Iran and regional partners to seize this moment, maintain momentum and achieve a long-term diplomatic settlement.
We also reaffirm our full support to the stability, sovereignty and territorial integrity of Lebanon and the importance of a robust ceasefire".
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Il #CSMM amm. Giuseppe Berutti Bergotto augura a tutti gli equipaggi della #MarinaMilitare buon vento per la #GiornatadellaMarina.
“Da cittadino vi ringrazio per quello che fate, da comandante mi compiaccio per come lo fate con passione, spirito di servizio e disciplina.”
#ItalianNavy
#IlGrandeEquipaggio
Consegnata a #NaveDoria e al suo equipaggio la Medaglia d’Oro al Merito di Marina per il coraggio, la professionalità e la dedizione dimostrati nell’Operazione Europea ASPIDES. Lo slancio, la determinazione e la perizia dimostrati dall’equipaggio di nave Andrea Doria ha contribuito a consolidare il ruolo dell’Italia quale attore credibile e affidabile nel garantire sicurezza, stabilità e cooperazione nel contesto internazionale.
#ItalianNavy
#IlGrandeEquipaggio
Russia’s aerial bombs remain a major challenge for us. Within a month, we are talking about thousands, not even hundreds. Their jets launch glide bombs both from Russian territory and temporarily occupied Ukrainian territory at ranges exceeding 100 kilometers. We have never had enough air defense assets to intercept such bombs.
Using these bombs, the Russians wreak destruction across our border communities in Donetsk and Luhansk regions, Kharkiv, Sumy, and others. Many cities and villages have been razed to the ground by aerial bombs.
Therefore, Gripens with matching weaponry – particularly Meteor missiles that destroy targets at distances exceeding 200 kilometers – will help us push Russian jets away so that they can’t use glide bombs en masse anymore.
From the joint press conference with the Prime Minister of Sweden (2/2).
Spirito di servizio, leadership, resilienza fisica e mentale, disciplina, gestione dello stress, flessibilità, visione d'insieme, problem solving. La Marina non consegna solo #esperienze, trasferisce #competenze autentiche.
Entrare in Marina è solo il primo passo di un percorso di crescita professionale e umana.
#IlGrandeEquipaggio
Salone Libro, sabato presentazione di "Difesa è libertà" di Massimo Panizzi
https://t.co/WcZQAMMA37
"In un tempo segnato da guerre ibride, instabilità geopolitiche e crisi della democrazia occidentale, il generale di Corpo d’Armata (ris.) @PanizziMassimo firma con “Difesa è libertà. Il coraggio di proteggere la nostra indipendenza” un saggio che si propone come riflessione civile e culturale prima ancora che militare.
Il nucleo del libro è chiaro fin dalle prime pagine: “la libertà non si conserva da sola” e la Difesa non coincide con il semplice uso della forza, ma con la capacità di una società di custodire istituzioni, verità, memoria e dignità umana."
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The LNG Challenge in West Africa.
A courtesy translation of this very interesting piece by Domenico Letizia on @ilriformista
"The global energy system is undergoing a profound transformation, and #WestAfrica has emerged as a strategic hub—the new epicenter of Liquefied Natural Gas (LNG) – offering Europe a crucial gateway to overcome its long-standing dependencies. The MSGBC basin, which encompasses Mauritania, Senegal, Gambia, and Guinea, has become the stage for the Greater Tortue Ahmeyim (GTA) project, an unprecedented industrial frontier where energy technology operates at record ocean depths to transform Dakar and Nouakchott into global exporters.
While the crisis in the Red Sea and tensions in the Strait of #Hormuz make Middle Eastern supply flows vulnerable, African LNG is emerging as “Paris’s lifeline,” a source of stability that has allowed France to reconfigure its influence in the region. Following its partial military withdrawal from the Sahel, Paris has successfully reinvented itself through a soft industrial partnership, acting as a bridge between African resources and the European single market.
The Invest in African Energy forum, held in the French capital, cemented this role:
Paris is no longer merely a former colonial power, but the financial hub where long-term agreements are signed to ensure the continent's economic stability.
In this scenario, TotalEnergies operates as a true global “market maker,” not limiting itself to extraction but managing logistics and volume flexibility, supported by a security presence guaranteed by the French Navy in the Gulf of Guinea. However, for Prime Minister Ousmane Sonko’s Senegal and for Mauritania, the challenge is to avoid the “resource curse.”
Data from 2026 show a sharp rise in GDP, with Italy recording a record surge in energy imports from Senegal, but the crux remains the distribution of wealth. Local leaders are pushing for at least 25% of production to remain in domestic markets to fuel local industry and finance the transition to green hydrogen, preventing LNG from becoming yet another form of colonial asymmetry.
The security of offshore infrastructure, threatened by potential regional instability, sees France taking the lead in protection that is as much military as it is economic, ensuring that floating regasification units continue to pump energy northward. As the GTA project enters its full-scale operational phase with the goal of exceeding 10 million tons per year, Europe watches with relief as diversification reduces the reliance on Russian and Qatari suppliers, but for Dakar and Nouakchott, the stakes are political: transforming gas into sustainable development before the era of hydrocarbons comes to an end.
Paris, meanwhile, has cemented its relevance, proving that control over energy routes and financial flows is now more effective than old military bases. This new blue gold rush in the Atlantic is not just a matter of cubic meters, but a sign of a new order in which West Africa ceases to be a periphery and becomes the engine of a Europe hungry for security."
@FratellidItalia@fdieuropa@ecrgroup@FDI_Parlamento@LetiziaDo@ATA_Italia@GeopoliticalCen@Geopoliticainfo@AtlanticCouncil@Heritage@JJCarafano@GlobalCRL
📚 Al @SalonedelLibro lo Stato Maggiore della #Difesa propone un momento di approfondimento sul Manuale Militare italiano di Diritto Internazionale.
🕦Alle 11:30 la conferenza dedicata al ruolo del diritto internazionale nelle operazioni militari e alle sfide dei conflitti contemporanei.
Segui la diretta👉🏼 https://t.co/AuTKxTRZKK
#Difesa #ForzeArmate