Dopo tanti anni, è giusto fare delle scuse pubbliche a Franck Kessié e Tiémoué Bakayoko.
Quel gesto, allora interpretato come mancanza di rispetto verso un avversario, era in realtà molto più profondo e diplomatico di quanto si credesse.
Avevate ragione voi, ragazzi.
In parole semplici abbiamo bruciato la migliore (e forse ultima) riserva della Repubblica nel momento in cui il paese ne aveva più bisogno. La follia italiana è tutta qui.
Grazie ai tifosi inglesi che oggi hanno fischiato e dato fuoco alla nostra bandiera. Quando ci attaccate finisce che vi cappottiamo. Sarà così SEMPRE. Adesso a casa a dormire che siete stanchi 🇮🇹
Domani andrò a firmare per l’acquisto della mia prima casa e non riesco ad essere felice per colpa vostra @acmilan.
La mia fidanzata non sta nella pelle e io non riesco ad accennare un sorriso.
Sono un coglione.
Nelle prossime 7️⃣ ore per ogni Retweet a questo tweet donerò 0,77€ a #OurDuty a favore di @crocerossa e @BancoAlimentare che supportano le famiglie più fragili. Donate anche voi su https://t.co/kWv9v9lWiX - anche poco, per molti, può significare TANTO. ORA SCATENATEVI 🇮🇹
Consiglio dopo giorno di #lockdown passato a leggere: comprate libri, non il prossimo smartphone, nuovissimo, leggerisismo. Anche con quello che avete ora potete chattare e quello nuovo sarà comunque presto vecchio. Nutrite la mente, non solo gli occhi.Un libro resta. Per sempre.