Che #Meloni e #Letta, il nulla in forme diverse, siano primi nei sondaggi fa paura.
Certo in tutto questo conta il niente degli altri e leggi elettorali che non consentono di punirli in blocco.
diamo una mano a @P_M_1960 che con questa petizione chiede di fare luce sui criminali di guerra dell'#IDF che da oltre un anno vengono in Italia a godersela dopo i massacri a #Gaza:
https://t.co/WpffDKES0m
@SMaurizi@ClaFrancavilla@hrw In Italia il partito(coalizione) delle tasse e della burocrazia fa più paura delle stragi in Palestina, e la Meloni e tutto il centro destra lo sanno benissimo.
@ClaFrancavilla@hrw Io non riesco a darmi pace che sappiamo tutto, vediamo tutto in diretta, giorno dopo giorno,lo sterminio del popolo #Palestinese da parte di #Israele, e non riusciamo a costringere il governo #Meloni a smettere di vendere armi,farci affari e mantenere rapporti come nulla fosse
„Die Ukraine muss erst mal darlegen, wie es zu diesem staatsterroristischen Akt der Sprengung der wichtigsten Infrastruktur, die wir hatten, nämlich der Nord Stream Pipelines, wie es dazu gekommen ist und welchen Anteil sie daran hatte.“
@EliAl73 Stasi, la sua famiglia e tutti gli avocati che lo hanno difeso negli anni sono sempre stati dei signori.
Non credo che lo stesso si possa dire di altri.
A proposito delle spese legali dovute da Alberto Stasi ai genitori e al fratello di Chiara Poggi.
Da sentenza di condanna, il risarcimento ammontava a 1.000.000 di euro oltre 200.000 euro circa di spese legali.
Si raggiunse un accordo in base al quale la famiglia concordò un risarcimento di euro 700.000 comprensivo di tutto, di cui 340.000 pagati subito tramite la vendita di beni dei genitori di Stasi e gli altri con la cessione di una parte del suo stipendio, che continua tuttora.
In realtà, all’epoca della condanna Stasi era nullatenente ed essendo maggiorenne all’epoca dell’omicidio, i suoi genitori non erano assolutamente obbligati, per legge, a vendere alcunché per risarcire i genitori e il fratello di Chiara, i quali, sempre in base alla legge, rischiavano di non prendere neanche un euro, se non il quinto dello stipendio una volta che Stasi avesse iniziato a lavorare. Invece, i suoi genitori vendettero quasi tutto ciò che avevano per pagare circa la metà del risarcimento concordato.
Quindi, se da un lato è vero che la famiglia di Chiara Poggi accettò di ridurre la cifra cui aveva diritto, è ugualmente vero che la maggior parte del risarcimento fu pagato da chi non aveva l’obbligo di farlo.
Ciò, per amore di verità. Che è l’unica cosa che cerco, nel mio piccolo, di raccontare, viste le torbide interpretazioni e deviazioni che sento e leggo in giro, non so neanche più se per semplice ignoranza dei fatti o minuziosa faziosità. #garlasco
1. Emanuele Arioldi marito di Stefania Cappa, figlio di Anna Rizzoli, era il fidanzato della migliore amica della Cappa, con cui aveva un cavallo "a metà" nel maneggio del padre di Arioldi, ex campione italiano di ippica. Il 13 agosto 2007 ci va in piscina di nascosto all'amica.
L'ultimo criminale nazista condannato da un tribunale italiano fu un ucraino, Misha Seifert, boia di Bolzano caporale delle SS-Totenkopfverbände, il cui simbolo è oggi adottato da FFAA di Kiev.
È morto in carcere a Caserta nel 2010.
Oggi sarebbe invitato al Parlamento Europeo.
A mathematics professor once discovered that the sink in his kitchen had broken. He called a plumber, who arrived the next day, tightened a few fittings, and quickly fixed the problem.
The professor was pleased—until he saw the bill.
“This is a third of my monthly salary!” he exclaimed.
Still, he paid it. As the plumber was leaving, he said, “I understand your situation. Why not join our company? You could earn much more than you do now. Just one thing—when you apply, say you only finished elementary school. They prefer that.”
The professor, intrigued, followed the advice. To his surprise, he was hired. The work was simple—occasional repairs, tightening pipes—and his income improved dramatically.
Some time later, the company introduced a new rule: all employees had to attend evening classes to complete basic schooling. The professor had no choice but to attend.
On the first day, the subject was mathematics. The instructor asked a student to write the formula for the area of a circle on the board. The professor was chosen.
He walked up confidently—but then hesitated. He couldn’t recall the formula.
Determined, he began deriving it from scratch. The board quickly filled with integrals, derivatives, and complex expressions. After several minutes of work, he arrived at a result:
−πr²
Unsatisfied with the negative sign, he tried again. And again. Each time, the same result appeared.
Frustrated, he turned to the class. Behind him, the other plumbers were whispering to one another:
“Switch the limits of the integral.”