Quanto concordo con il presidente del Cai.
"Selezione naturale".
"Non è obbligatorio che tutti arrivino dappertutto".
Applausi a non finire. #Rassegnati
Giorgia Meloni è libera di avere una figlia fuori dal matrimonio e di separarsi.
Matteo Salvini è libero di avere figli con più compagne.
Mario Adinolfi è libero di divorziare e di risposarsi in un casinò.
Senza che nessuno debba sentirsi in diritto di giudicarli.
Le loro sono state o sono tuttora a tutti gli effetti famiglie. Alcune delle tante esistenti. E lo sono perché qualcuno si è battuto anche per loro, rendendole possibili.
Il punto, però, è questo: la loro ipocrisia.
Mentre vivono la loro libertà, praticano politiche che schiacciano la libertà degli altri.
Mentre ci dicono che le famiglie fuori dalla tradizione non vanno bene, vivono loro stessi in famiglie non tradizionali.
Con tutti i diritti possibili.
Il punto, cara Presidente del Consiglio, non è la sua vita, ma come lei vuole regolare, limitare, delegittimare le nostre di vite.
Adesso lasci libere le famiglie che vogliono esserlo. Tutte. E non solo la sua.
#Meloni #Giambruno
Io lo so che voi estremisti di centro pretendete di insegnare a tutti come si sta al mondo e quindi ora ci date lezioni di garantismo. Ma la bomba in stazione è carne della nostra carne, è sangue del nostro sangue, è una storia nera di criminalità, servizi, massoneria. Nessuno vuole l'interdizione perpetua di Fioravanti, ci mancherebbe: la Costituzione chiede il recupero del reo. Ma qui non c'è pentimento, non c'è pietas per le vittime (che ha irriso anche di recente) e non c'è una parola di verità sui mandanti. È un cittadino libero. Ma se scrive sul giornale fondato da Gramsci (o sulla sua parodia) sporca la nostra Storia. Dunque lo mandiamo a fare in culo. Lui e chi lo ospita. Augurandogli una vita serena, naturalmente. Più serena di chi rimane a ricordare le 85 vite che lui e la Mambro hanno tolto a degli innocenti. Eccheccazzo.
Le idee di @ellyesse sono all'incirca quelle di un qualsiasi partito europeo di centrosinistra.
Solo in un paese culturalmente e politicamente anestetizzato come il nostro si può cercare di farla passare come una "radicale".