- ¿Cómo se llamó la obra? ⚾
💥 1er acto: Randy Arozarena conecta cuadrangular en el primer turno del partido
💥 2do acto: Arozarena roba un HR en el tercer inning
💥 3er acto: Randy dejó en el terreno a los Cubs con su segundo HR del partido
RANDY AROZARENA, EL HÉROE DE LOS MARINERS 🇲🇽🙌
@liamgallagher Que onda mi chingon, quiero cantar ustedes en el Azteca stadium "some day is gonna be the day", well done fuck'n England Kane, Gordon, and Bellingham
@espnsutcliffe@yosoy8a Y dale con lo meeeesmo, el que tiene mas pedigrí? está bien pero el mismo vasco te lo vuelve a dar entender, otro día con más calmita miheeeeeeermano, no te chifles John en Septiembre que le hagan un paridito de leyendas ahorita no estamos en modo homenajeeeees
🎙️ Paul McCartney racconta “I’ve Got A Feeling”
“Questa canzone è un matrimonio tra la mia ‘I’ve Got A Feeling’ e un pezzo scritto da John, intitolato ‘Everyone Had A Bad Year’. Una delle cose più eccitanti dello scrivere con John è che molto spesso arrivava da un altro punto di vista. Se io dicevo: ‘Va sempre meglio’, John poteva facilmente dire: ‘Non può andare peggio’, il che apriva immediatamente la canzone.”
Così Paul McCartney ha raccontato la nascita di I’ve Got a Feeling nel libro The Lyrics, spiegando il contrasto creativo che rendeva unico il rapporto con John Lennon.
“Erano stati uno o due anni difficili per John: la rottura del suo matrimonio, l’allontanamento da Julian, un problema con l’eroina. E poi c’era la situazione generale della band, che in quel periodo era in pessime condizioni. Questo è racchiuso nella combinazione delle frasi ‘Everybody pulled their socks up’ e ‘Everybody put their foot down’. Questi versi si riferiscono in qualche modo allo stato della nazione o a quello dei Beatles.”
Una testimonianza preziosa che mostra come, anche nei momenti più difficili, i Beatles riuscissero a trasformare tensioni personali e crisi collettive in musica straordinaria.
#PaulMcCartney #Beatles #JohnLennon #Yesterdaypills
Stephen Colbert dice adiós a CBS, la cadena que le echa por criticar a Trump, tirando los muebles de su oficina desde la terraza en compañía de su antecesor en el late night, el gran David Letterman. “Fuck you, motherfuckers”.