🚨 IERI ERA UN “GOMBLODDO”.
OGGI È UNA NOTIZIA ANSA.
Curiosa questa epoca.
Ieri pubblicavamo la notizia dei documenti desecretati americani sui biolaboratori finanziati dagli Stati Uniti in Ucraina.
Apriti cielo.
Partivano le sirene dei professionisti del debunking, degli esperti da salotto e dei sacerdoti del fact-checking permanente.
“Gombloddo!”
“Propaganda!”
“Disinformazione russa!”
“Putiniani!”
Oggi invece arriva ANSA.
E non si limita a dire che quei laboratori esistono.
Scrive che si tratta di laboratori finanziati dagli Stati Uniti e che uno di essi sarebbe particolarmente preoccupante perché potrebbe contenere agenti patogeni pericolosi.
Capite il passaggio?
Non stiamo più discutendo se esistano.
Stiamo discutendo di COSA contengano e dei RISCHI connessi.
La domanda interessante non è più chi avesse ragione.
La domanda interessante è un’altra:
quante persone sono state ridicolizzate, censurate o bollate come complottiste semplicemente per aver posto una domanda che oggi compare sulle agenzie di stampa?
La storia recente sembra seguire sempre lo stesso copione.
Fase 1: “Non esiste.”
Fase 2: “Esiste, ma è irrilevante.”
Fase 3: “Esiste ed è importante, ma lo abbiamo sempre detto.”
E il pubblico, puntualmente, deve fingere di non ricordare le prime due fasi.
La memoria, evidentemente, resta il patogeno più pericoloso di tutti.
- Don Chisciotte
#Cesena, Enrico Fiumana, uno dei due studenti dello striscione "Italia agli Italiani": "Nella nostra scuola sulle porte delle classi ci sono fogli o cartelli che inneggiano alla Palestina ma nessuno è stato sanzionato per questo... Chi pensa che Italia agli italiani sia una frase razzista è perché il razzismo ce lo ha in testa...Di razzista non ha nulla, è una frase che esprime amore per la propria nazione e il proprio popolo"
Bravissimo 👏👏👏
Link: https://t.co/egKoL5BUUp
Un sodomite qui s’attache des prothèses mammaires pour forcer un bébé à téter n’est pas de l’allaitement. C’est une perversion dégénéré ! C’est profondément maléfique !
Par le Christ, nous sauverons les bébés de ces milieux LGBT ! ✝️
@Agenzia_Ansa Ero in mezzo al corteo e non ho sentito nulla di tutto questo... I pochi episodi di cori non previsti dagli organizzatori della manifestazione sono stati zittiti in breve tempo e voi siete sempre degli sciacalli che falsano la realtà!
#GiornalistiTerroristi
Lo Stato non è il vostro protettore. È un ladro organizzato che ti estorce denaro con la forza per mantenere la sua burocrazia parassitaria e i suoi privilegi.
Lo Stato non crea valore, lo ruba e lo fa tassandovi, spesso con balzelli assurdi e irragionevoli.
Ecco 10 tasse idiote e assurde, a caso, che si pagano in Italia:
-Canone RAI: paghi anche se non hai la TV o non guardi mai la Rai. Tassa sul possesso, non sul servizio.
-Bollo auto: tassa sul possesso del veicolo, anche se sta ferma in garage da anni.
-Tassa sull’ombra: se la tua tenda o insegna fa ombra sul marciapiede pubblico, paghi per “occupazione di suolo”.
-Tassa sui gradini: se i gradini di casa “invadono” la strada pubblica, scatta il balzello.
-Tassa di soggiorno: paghi per dormire in un albergo della tua regione solo perché sei “turista”.
-Tassa sui cani: in alcuni comuni paghi una gabella annuale solo per avere un cane.
-Imposta di bollo sui funghi: per raccogliere funghi devi pagare la marca da bollo sul permesso.
-Tassa sulle paludi: ancora oggi in alcune zone paghi un contributo per la bonifica di paludi del 1904.
-Tassa sul tricolore: in certi comuni devi pagare per esporre la bandiera italiana, considerata “pubblicità”.
-Tassa sul matrimonio: in alcuni Comuni paghi per sposarti in sala comunale.
Maffeo Pantaleoni soleva dire che "qualsiasi imbecille è in grado di imporre tasse". Beh, a queste latitudini di imbecilli è pieno il parlamento.
Tutti gli stati sono finzioni giuridiche criminali che vivono di estorsione fiscale, inflazione, emergenze e guerre! Mi spiace per i singoli individui vittime della loro superstizione statale ma se non disobbediscono agli ordini criminali delle rispettive èlite, soccomberanno.
La laicità intermittente.
Scena surreale al consiglio comunale di Ivry-sur-Seine, alle porte di Parigi.
"Sono orgogliosa di essere stata eletta indossando il velo” afferma l’assessore Fenda Diarra. Il sindaco Philippe Boyssou, del partito comunista, si rallegra della diversità della sua giunta, dicendo che la laicità non si applica nel suo comune.
Kevin Nader, consigliere del Rassemblement National, allora tira fuori un crocifisso, provocando : “dato che non si applica la laicità, faremo le sedute sotto questo simbolo”.
Il sindaco si inalbera e lo espelle dicendogli che ha violato le regole sulla laicità.
La realtà che supera ogni fantasia.