Il format così appesantito che ci siamo gasati per due minuti di ospiti internazionali e pensare che fino a qualche anno fa eravamo abituati a questo: #Amici25
Questa foto fra alcuni anni comparirà nei libri di storia. Accanto solo due righe sul vergognoso presidente del consiglio che pretendeva di fare la storia, ma che sarà citata solo perché forte con i deboli e debole, anzi nulla, con i forti.
#Flotilla#meloni#GovernoDellaVergogna
Ieri sera, a Porta a Porta, Bruno Vespa ha toccato uno dei punti più bassi e miserrimi della sua carriera.
Si discuteva della Global Sumud Flotilla e in collegamento c’era Antonio La Piccirella, uno dei membri della missione umanitaria.
La Piccirella parte con parole semplici, di verità: “Farci dare degli irresponsabili da chi in questo momento sta al governo ed è alleato di Israele e non si è mosso neanche per proporre un embargo, per fermare l’invio di armi, di tecnologie militari, di accordi commerciali con un paese che muove un genocidio da due anni, non ho proprio voglia di accettarlo e di sentirlo”.
Ma subito Vespa ribalta la scena con una domanda surreale: “Mi scusi, posso chiederle: voi vi fidate di Pizzaballa o no? E allora, se vi fidate, perché non gli avete dato gli aiuti?!”.
La Piccirella prova a spiegare: “Era una proposta non conforme alla natura della missione…”
Vespa lo interrompe: “Quelle sono persone serie. Hanno detto: lasciate gli aiuti alla delegazione del patriarcato latino di Cipro, noi li prendiamo e li portiamo ai poveracci di Gaza”.
La Piccirella, con calma, ha provato nuovamente a chiarire: “La natura della missione è l’apertura di un canale umanitario diretto, senza mediatori…”
E poi l’apice. Vespa, interrompendo nuovamente La Piccirella, quasi urlando, si lascia andare a una frase che resterà scolpita come esempio di violenza verbale e servilismo:
“Perfetto, posso dire che non ve ne fotte niente di dare gli aiuti alle persone! Voi volete stabilire un canale diretto, che Israele non vi consentirà mai di aprire. Voi buggerate completamente dicendo voler dare gli aiuti!”.
La Piccirella prova nuovamente a rispondere: “Contavamo sul rispetto del diritto internazionale e sull’intervento degli Stati che si dicono civili”.
Ma Vespa lo interrompe nuovamente così: “Certo, va bene, perfetto. Grazie, sappiamo che lei ha altri impegni, buona navigazione”.
Ecco cos’è andato in onda ieri sera. Un giornalista che umilia e accusa chi rischia la vita in mare per portare aiuti umanitari, mentre non ha mai un sussulto per i veri responsabili: un governo complice e un esercito che bombarda e affama Gaza.
Accusare di “fott*rsene” chi da giorni naviga in mare, rischiando la pelle, è oltre l’indegno. Perché se davvero “non gliene fregasse niente”, quelle persone non sarebbero su una barca in mezzo al Mediterraneo. Sarebbero comodamente in studio, come Vespa, a fare i portavoce di chi non fa assolutamente niente, cioè Giorgia Meloni.
Che pagina vergognosa di giornalismo.
(Credit e Foto @AUniversale )
se mai dovesse attaccarmi l’amore che ha colpito taylor swift al punto da farle dimenticare i suoi professati principi e ideali, allora vi prego: colpitemi anche voi, ma più forte. perché come si fa a passare dallo scrivere the man a mettersi con uno che chiama le donne breeders?