Ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
~ Vitaliano Brancati
Bernardino Luini ~ Angelo bambino che suona il flauto
Cerchiamo di colmare il nostro spirito con piaceri, emozioni, avventure, presenze, ma avvertiamo un vuoto, una fame, una sete, una domanda. Questo allora è il segno di ciò che ben esprimeva Pascal: «L'uomo supera infinitamente l'uomo», cioè ha oltre se stesso l'ultima risposta.
Molti credono di salvarsi la faccia presso Dio e presso gli altri compiendo un atto isolato, nobile e coerente con la morale e con la fede. Non è però un gesto, pur forte, che ti rende onesto, ma una scelta costante di vita che evidentemente è ben più impegnativa e costosa.
Bellissima riflessione di Papa Francesco ❤️🙏
"Mi piacerebbe che ricordassi che essere felice, non è avere un cielo senza tempeste, una strada senza incidenti, lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni.
Essere felici non è solo apprezzare il sorriso, ma anche rifletterere sulla tristezza.
Non è solo celebrare i successi, ma apprendere lezioni dai fallimenti.
Non è solo sentirsi allegri con gli applausi, ma essere allegri nell'anonimato.
Essere felici è riconoscere che vale la pena vivere la vita, nonostante tutte le sfide, incomprensioni e periodi di crisi.
Essere felici non è una fatalità del destino, ma una conquista per coloro che sono in grado viaggiare dentro il proprio essere.
Essere felici è smettere di sentirsi vittima dei problemi e diventare attore della propria storia. È attraversare deserti fuori di sé, ma essere in grado di trovare un'oasi nei recessi della nostra anima.
È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita.
Essere felici non è avere paura dei propri sentimenti.
È saper parlare di sé.
È aver coraggio per ascoltare un "No".
"E scoprirai che essere felice non è avere una vita perfetta.
Ma usare le lacrime per irrigare la tolleranza.
Utilizzare le perdite per affinare la pazienza.
Utilizzare gli errori per scolpire la serenità.
Utilizzare il dolore per lapidare il piacere.
Utilizzare gli ostacoli per aprire le finestre dell'intelligenza.
Non mollare mai ....
Non rinunciare mai alle persone che ami.
Non rinunciare mai alla felicità, poiché la vita è uno spettacolo meraviglioso.”
La verità non deve offendere, attaccare, urlare ma deve essere rigorosa, sincera nel giudicare ciò che è bene e ciò che è male, senza adulare o ingannare. Ed è solo così, con questa fermezza delicata, che guarisce l'anima malata.
@lluisrp80@elenadesaa1999 Anche io. 1999 mio marito mi regalò il primo telefono. Da allora sempre lo stesso numero (telefono cambiato per necessità non per velleità😅)
“Ho vissuto alla velocità dei sogni, tra sfavillanti scintille. Ho piantato un albero di susine, ne hanno assaggiato i frutti.
Menomale che ho amato la tristezza, del mare dell’essere umano e la gioia improvvisa,
ed ho amato il ritorno”
N.Hikmet
#BisognaCredereAiSogni
“Avete fatto voi questo orrore, maestro?”, chiese l’ufficiale nazista.
"No, l’avete fatto voi”, rispose #Picasso”
#Guernica, 26 aprile 1937
E continuano a fare orrori
#Peace
@SocialmenteDiv1 Sempre. Soprattutto perché dal nulla sbuca minimo minimo una bicicletta a velocità super sonica...il cui conducente inveisce anche contro di te che "pretendi" di usare il senso giusto. Misteri della vita
@MarcelloCresce2 Il marito di una mia carissima amica ha fatto lo stesso. Era sul camion (doveva essere la sua ultima tratta, poi poteva andare in pensione). Si è sentito male e ha accostato. È morto solo, nella sua cabina. Lasciò moglie e tre figli...
La scuola è ormai un villaggio vacanze: le famiglie si aspettano animazione e zero disagi.
I docenti servono lezioni leggere, sorrisi obbligatori e verifiche inclusive, senza voti che possano turbare l’esperienza.
Il dirigente è il direttore del resort: controlla che nessuno si lamenti.
Se uno studente si annoia, è colpa del servizio.
Se non studia, bisogna rendere lo studio più accattivante.
Alla fine del soggiorno, tutti promossi: l’importante è tornare anche l’anno prossimo.
La Costituzione Italiana è stata scritta dopo 20 anni di dittatura fascista per evitare che potessero ritornare.
Penso che per votare NO come motivazione possa ampiamente bastare.
È tutto.
#Trump cambia regime americano. L’ideale è la monarchia teocratica. Si autoproclama in missione celeste. (L. Caracciolo).
#simoniaci chi mercanteggia cose sacre, trasformando dono di Dio in affare di mercato.
#Dante li punisce nella terza bolgia dell'Inferno.
Oggi per @repubblica
Per chi ancora difende questi genitori senza conoscere i fatti, ecco cosa è realmente successo. Cercate di leggere tutto prima di commentare.
Nel 2021 Nathan e Catherine, con tre figli piccoli, si trasferiscono in un casolare fatiscente a Palmoli: niente acqua corrente, niente energia elettrica, niente bagno interno, niente riscaldamento. I bambini crescono senza scuola, senza pediatra, senza vaccinazioni, senza parlare italiano, senza saper leggere né scrivere. Per quattro anni nessuno sa nulla.
Poi, nel settembre 2024, la famiglia si avvelena con funghi tossici raccolti dal padre, convinto di essere un esperto. Si ritrovano tutti privi di sensi fuori dal casolare. Non chiamano il 118. Li trova un vicino contadino per puro caso e dà l'allarme. Senza di lui probabilmente non staremmo qui a discutere. In ospedale i genitori rifiutano il sondino naso-gastrico per i figli perché fatto di silicone. Il bambino se lo strappa da solo e la madre impedisce che venga rimesso. Durante un avvelenamento. A dei bambini.
Da lì partono le segnalazioni. I carabinieri descrivono una situazione di "sostanziale abbandono". I servizi sociali propongono un percorso: ristrutturazione della casa, visite mediche, incontri educativi. I genitori accettano, poi si tirano indietro e dichiarano di non essere più interessati. Catherine fugge addirittura a Bologna con i figli, facendo perdere le proprie tracce per settimane.
Quando torna, il Comune di Palmoli — un paesino di 850 anime — offre gratuitamente una casa vera: tre camere, due bagni, riscaldamento, tutte le utenze. Rifiutata. Un imprenditore offre un'altra casa gratis. Rifiutata. Un geometra e una ditta edile si offrono di ristrutturare il casolare a costo zero. Il padre doveva solo firmare un foglio. Ha rifiutato perché i lavori sarebbero stati "troppo invasivi". Per le visite mediche dei figli hanno chiesto 150.000 euro, cinquantamila a bambino. La figlia più grande nel frattempo s'è beccata una bronchite acuta, non curata e non segnalata.
Il loro stesso avvocato a un certo punto ha rimesso il mandato, dichiarando di non poterli più difendere perché rifiutavano sistematicamente ogni proposta.
A novembre 2025 il tribunale sospende la responsabilità genitoriale e trasferisce i bambini in una casa famiglia con la madre. E qui si arriva all'ultimo capitolo. Catherine nella struttura si è comportata in modo "ostile e squalificante" verso le educatrici, ha preteso che i figli seguissero regole diverse dagli altri bambini, ha screditato il personale davanti ai figli chiamandole "cattive persone". I bambini, influenzati dalla madre, hanno iniziato a compiere atti aggressivi: HANNO ROTTO PERSIANE PER FABBRICARSI BASTONI CON CUI COLPIRE LE EDUCATRICI e hanno messo in pericolo una neonata ospite della struttura. Il padre, al contrario, è sempre stato descritto come collaborativo.
Risultato: pochi giorni fa il tribunale ha disposto la separazione della madre dai figli e il trasferimento dei bambini in un'altra struttura. A 18 mesi dall'inizio della vicenda, nessun progetto di ristrutturazione del casolare è mai stato depositato in Comune.
Quindi, prima di gridare allo scandalo e allo Stato cattivo, chiedetevi: quante possibilità sono state offerte a questa famiglia? Quante case gratuite, quanti lavori dignitosi, quanti percorsi di aiuto? E quante volte hanno detto "NO"? Non si è arrivati a questo punto per cattiveria delle istituzioni, ma per l'intransigenza sistematica di due genitori che hanno anteposto la propria ideologia alla salute, alla sicurezza e al futuro dei propri figli. Lo Stato non ha tolto dei bambini a una famiglia. Lo Stato ha protetto tre bambini da chi avrebbe dovuto tutelarli e non l'ha fatto.
E sapete cosa mi fa davvero rabbia? Che in Italia ci sono migliaia di famiglie che vivono in condizioni di indigenza non per scelta, ma perché la vita le ha messe in ginocchio. Famiglie che dormono in case fatiscenti, che non riescono a pagare le bollette, che non hanno i soldi per curare i figli. Famiglie che darebbero qualsiasi cosa per avere anche solo una delle opportunità che questa coppia ha rifiutato con arroganza. A loro nessuno offre una casa gratis con tre camere e due bagni. A loro nessuno offre ristrutturazioni a costo zero. A loro nessun imprenditore consegna le chiavi di un B&B. A loro nessun programma televisivo dedica settimane di copertura. Vivono nell'invisibilità, e nessuno si indigna.
Ecco, se proprio volete indignarvi, indignatevi per loro. Per chi lotta ogni giorno senza che nessuno gli tenda la mano, non per chi quella mano l'ha avuta, più e più volte, e l'ha schiaffeggiata ogni singola volta.
“O sole nascosto
voglio raccontarti la mia storia
mi vietarono la tua luce e il tuo colore
mi scavarono una fossa
mi avvolsero in sudari colorati
mi coprirono i capelli
e mi dissero
sei donna
devi nasconderti”
-Zineb Laawadj,Algeria
#QuandoTutteLeDonneDelMondo a
#SalaLettura
“Ragazzi, vi auguro che lo Spirito Santo vi metta grande inquietudine davanti alle cose che non sono buone, che non sono oneste, che non sono giuste, che non sono pulite.”
Don Tonino Bello
Aveva 37 anni quando lo uccisero.
I tedeschi lo avevano torturato settimane e in ogni modo possibile e immaginabile: unghie strappate, mani rotte, capelli bruciati, botte, frustate.
L’obiettivo era far parlare Placido Cortese, prete francescano, e fargli dire chi aveva aiutato a fuggire in Svizzera. Aveva infatti trasformato la sua basilica a Padova in un luogo di rifugio e fuga per i perseguitati dai nazisti.
Li accoglieva, li sfamava, li faceva scappare. Quando servivano documenti falsi, scendeva nella tomba di s. Antonio, dove i fedeli lasciavano le foto dei propri cari, e passava ore a cercare quella che somigliasse di più alla persona che doveva fuggire, così da usarla per stampare documenti falsi. In tal modo i defunti aiutavano i vivi a lasciare un inferno di persecuzioni. Ne aiutò centinaia tra italiani, croati e sloveni, cristiani ed ebrei così, rimanendo sempre in contatto con la Resistenza.
Poi lo tradirono due infiltrati. Lo caricarono su una macchina e lo portarono via, a Trieste.
“Teneva un comportamento da mite e pieno di speranza. Pregava sempre, a mezza voce. Gli avevano spezzato le dita. Mi colpiva la sua tenace volontà di resistere. La fermezza e la fede di quel piccolo e fragile padre, che non si arrese e non tradì nulla”, raccontò il pittore Zoran Mušič che con lui condivise la cella.
Dopo averlo torturato e ucciso, bruciarono il corpo. Di lui non è rimasto niente, se non il ricordo.
Nasceva oggi, 7 marzo, Placido Cortese, figura di cui occorre davvero ricordare ogni attimo della vita per l’esempio che è stato e che non può che rimanere vivo nella memoria nazionale. 🙏
Per l’8 marzo lasciamo
le mimose sulle piante,
a vivere e a fiorire.
E alle Donne regaliamo ogni giorno ciò che non appassisce mai:
Rispetto e Amore.
Cit