@RadioGenoa Vergogna,l' Italia è diventata una fogna con tutti questi schifosi,riportateli al loro paese che si comportano così,gli spezzano l'osso del collo
Siamo alla follia.
Questi dementi hanno chiamato pure
i poliziotti dello sceicco Al-Thani in aggiunta ai “rambo” dell’Ice inviati da Donald Trump. Preoccupazione per il coordinamento con le forze italiane. Brivido all’atterraggio a Malpensa del cargo militare qatariota: urtata una torre
A Milano uno spacciatore nordafricano è morto in seguito a una sparatoria con agenti in borghese. Il ragazzo si è diretto verso gli agenti estraendo una pistola, poi risultata a salve, ed è stato colpito dai poliziotti.
Ma a far discutere oggi è il video del cugino, che lo difende pubblicamente dicendo che “lavorava in Italia da 12 anni… spacciando”.
Una frase che fa rabbrividire: per certa gente, spacciare droga viene considerato un lavoro come un altro. Sempre dalla parte di chi rischia ogni giorno la vita per difendere la legalità. E tu che cosa ne pensi?
#milano #spaccio #violenza #sicurezza #immigrato #immigrazione #polizia #forzedellordine
@AMorelliMilano Secondo la boldrina ci pagava le pensioni da 12 anni..Comunque un parassita fannullone che non scappa da nessuna guerra in meno...#Remigration
Avete capito perché non taglia le accise?
Sarò un inguaribile ottimista, ma
Credo che a questo punto anche le persone "semplici" possano capire…
(Spero…)
La foto aveva fatto il giro dei telefoni e poi delle coscienze. Un uomo disteso a terra, dolorante, nel corridoio di un pronto soccorso. Non per un incidente spettacolare, non per una tragedia improvvisa, ma per una cosa banalissima e feroce: mancavano i letti, mancavano le barelle. La foto l’aveva scattata sua moglie, non per esibizionismo ma per disperazione. Per dire: guardate, sta succedendo davvero.
Due settimane dopo, Franco Amoroso è morto. Aveva sessant’anni. È morto ieri, a casa sua, a Senigallia. Era malato di tumore al colon, in fase terminale. Avrebbe dovuto iniziare una nuova terapia all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Avrebbe dovuto. Ma la malattia ha corso più veloce della sanità e non gli ha lasciato tempo.
Franco era originario di Treviso, ma viveva da anni a Senigallia. Non era un caso clinico, non era una statistica, non era un titolo acchiappaclick. Era una persona. Con una moglie che, a un certo punto, ha dovuto scegliere se stare zitta o scattare una foto. Ha scelto la foto. E aveva ragione.
Perché quella immagine non era indecente. Indecente è che nel 2026 si possa morire dopo essere stati lasciati su un pavimento di pronto soccorso. Indecente è un sistema che si indigna per una fotografia ma si abitua alla realtà che la fotografia racconta. Indecente è chiamare “emergenza” ciò che ormai è normalità.
Franco Amoroso non è morto solo di tumore. È morto anche di attese, di corridoi, di rinvii. È morto in un Paese che preferisce non guardare le foto, piuttosto che cambiare quello che le rende necessarie.
Livorno:
Nordafricano violento viene fermato dai Carabinieri e sputa in viso ad una Carabiniera.
Portato via tra gli applausi dei residenti esasperati.
Questa è la situazione degli Agenti nel nostro Paese, devono trattare con i guanti bianchi questa gente perché altrimenti vengono indagati.
La #RAI ha mandato in onda l'intervento della #Santadechè pulito senza far vedere e sentire la contestazione. Dall'altra parte censurano una semplice opinione di #Barbero sulle ragioni del NO al referendum. Questa è democrazia o istituto Luce?