“più la politica estera è condivisa da uno schieramento ampio, più unisce il Parlamento, e più forza ha l’Italia nei suoi rapporti internazionali. Perché ciò che davvero conta non é la personalità di chi la guida, ma il peso specifico del Paese..”
Antonio Polito
In un mondo dilaniato da guerre e divisioni, in una società sempre più frammentata e individualistica, vogliamo essere testimoni e profeti, di unità, di accoglienza, di concordia e di pace, anche a costo di sacrifici e rinunce. Vogliamo rispondere il nostro “sì”, pronti, dove necessario, a morire a noi stessi, a perderci per ritrovarci, a rinunciare a ciò che è superfluo per costruire su ciò che è essenziale e dura per sempre (Mt 16,24-26). #ViaggioApostolico
Non si tratta solo di portare fuori un ostensorio, quanto di lasciarci noi stessi portare fuori dall’egoismo, dall’indifferenza, da una fede comoda e privata, per rispondere al suo invito alla conversione, a cambiare sguardo, accogliendo la sua presenza che ci cambia e ci rende costruttori di un mondo nuovo.
Se nella Celebrazione eucaristica Cristo si dona come alimento, la processione del #CorpusDomini dice che Egli non rimane chiuso nel tempio ma, anzi, esce incontro a noi. Gesù cammina per le strade, attraversa le piazze, visita i nostri quartieri, abita i luoghi della nostra vita quotidiana, come il Dio vicino che cammina con il suo popolo, come il Signore della storia, consolazione dei deboli, luce per le famiglie, speranza per i più fragili, pace per chi soffre.
Il Corpus Domini non è una delle tante feste del calendario liturgico, ma un ritornare alle radici della fede per rinnovare l’amore e la fedeltà a Dio. Si tratta della fede nella presenza del Signore Risorto, che è vivo e passa ancora in mezzo a noi, che si fa pane per la nostra fame di vita e visita gli angoli del nostro cuore e della nostra storia, anche quelli più oscuri. #ViaggioApostolico https://t.co/0IdFJSPwkC
Gesù è troppo crudo, troppo corporeo. Avrebbero accettato un maestro di sapienza, un profeta di parole alte. Non uno che dice: masticatemi. La salvezza non è un’idea. È boccone. Il mio commento al Vangelo di oggi sul Fatto Quotidiano.
#PapaLeoneXIV#LeoneXIV
Il Santo Padre ha nominato Prefetto del Dicastero per la Comunicazione la Dottoressa Maria Montserrat Alvarado, Presidente e “Chief Operating Officer” di @EWTN News, la quale assumerà l’incarico il 1° novembre prossimo
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Senza il fuoco dello Spirito, la Chiesa rimane prigioniera della paura, timorosa davanti alle sfide del mondo, chiusa in sé stessa e quindi anche incapace di entrare in dialogo con i tempi che cambiano. #Pentecoste
Nessuna nazione, nessuna società e nessun ordine internazionale può dirsi giusto e umano se misura il proprio successo unicamente con il potere e la prosperità, trascurando coloro che vivono ai margini. Di fatto, l’amore di Cristo per i più piccoli e dimenticati ci impone di rifiutare ogni forma di egoismo che lascia che i poveri e i vulnerabili rimangano invisibili.
Migliaia di pellegrini si sono radunati questa sera al Santuario di Fatima per commemorare i 109 anni dalle apparizioni della Madonna durante la processione delle candele.
Ecco come si presenta il santuario alla vigilia della sua festa, che si celebra ogni 13 maggio.
In questo luogo, nel 1917, la Beata Vergine Maria apparve a tre piccoli pastorelli.
CHE COSA ACCADE ALL’ANIMA QUANDO ‘ATTRAVERSA’ LA MACCHINA?
La questione tecnologica è, in radice, questione spirituale.
La sfida implicita è quella di integrare le macchine nella crescita della coscienza, trasformare la velocità di calcolo in profondità di pensiero, usare l’energia liberata per “forme più alte” di comprensione. La domanda di fondo, insomma, non è “quanto possono fare le macchine?”, ma “quanto possiamo crescere noi, con loro?”.
Serve uno spazio ibrido in cui i poeti possano parlare con gli scienziati, i filosofi con gli ingegneri, i teologi con i coder.
Ma questo spazio ibrido non può limitarsi all’Occidente. Dobbiamo superare il modello puramente etico entro il quale gran parte della nostra riflessione culturale sull’IA resta confinata. Siamo chiamati a considerare la tecnologia in modo diverso: non come un oggetto da governare, ma come parte del nostro destino comune, una realtà da abitare con consapevolezza. Sono spesso le autorità spirituali, in Oriente e in Occidente, a saper porre queste domande con la massima chiarezza.
La questione dell’IA non è solo tecnica; è, in un senso profondo, spirituale. Ci chiede non soltanto che cosa possiamo fare, ma chi desideriamo diventare.
Space Meetings Veneto / Festival delle Idee / Venezia
L’intelligenza artificiale come sfida spirituale
Durante il giro in papamobile per l’udienza generale, #PapaLeoneXIV si è fermato e si è inginocchiato sul luogo in cui, quarantacinque anni fa, il 13 maggio 1981, avvenne l’attentato a #GiovanniPaoloII in Piazza San Pietro