"Ci abitueremo al clima caraibico".
L'ha detto Ignazio La Russa, seconda carica dello Stato.
Testuali parole: "Ma i Caraibi vivono da un sacco di tempo con questo clima, e sopravvivono, vuol dire che ci abitueremo al clima caraibico, non vuol dire che moriremo."
I Caraibi sopravvivono.
Peccato che nei Caraibi e in America Latina la mortalità per caldo sia cresciuta del 140% in dieci anni. Peccato che nel solo 2023 il caldo abbia ucciso laggiù circa 48 mila anziani. Quello che La Russa porta come modello di chi "ce l'ha fatta" è un cimitero che si riempie più in fretta ogni estate.
Ma noi ci abitueremo.
In Inghilterra il termometro segna 36,7 gradi, chiudono le scuole, si fermano i treni.
Ma ci abitueremo.
La London School of Economics annulla un convegno sul caldo estremo. Per il caldo estremo.
Ma ci abitueremo.
In Italia, nel 2023, il caldo ha provocato 12.743 morti: il numero più alto d'Europa, un morto europeo su quattro. Senza il riscaldamento di origine umana, le vittime sarebbero state il 65% in meno.
Ma ci abitueremo.
L'Europa è il continente che si scalda più in fretta del pianeta, al doppio della media globale. I dieci Paesi che bruciano più rapidamente al mondo stanno tutti qui.
Ma ci abitueremo.
E i corpi? I corpi hanno un limite fisico, misurabile: oltre i 31 gradi di "bulbo umido" un adulto sano collassa, per gli anziani la soglia scende ancora. Quel limite l'evoluzione lo sposta in migliaia di generazioni, non in una manciata di estati.
Ma ci abitueremo.
E per blindare il ragionamento, sapete cosa ha aggiunto il Presidente? "Chiedetelo alle specie estinte."
Glielo chiederemmo volentieri. Peccato che le specie estinte si chiamino così proprio perché soccombono, quando il clima cambia troppo in fretta perché ci si possa adattare.
Ma noi sì. Noi ci abitueremo.
Poi, già che c'era, dagli ovuli delle tartarughe è scivolato agli ovuli delle donne. Gli ambientalisti, dice, stanno "lì anche notte e giorno a proteggere le uova della tartaruga di mare", ma se poi c'è "un ovulo, un feto di donna, che deve nascere, se non nasce, 'e chi se ne frega!'".
Ecco chi siede sulla seconda poltrona d'Italia. L'Europa conta i morti per il caldo già a Giugno,e lui sale in cattedra a rassicurarci: in fondo, ai Caraibi si vive benissimo.
Tranquilli, allora.
Ci abitueremo.
Garantisce l'esperto climatico Ignazio La Russa.
Testi e foto @AUniversale
Oggi assistiamo a qualcosa di indegno.
Mentre il marito di Eugenia Roccella è disperso nel lago di Vico, i capibastone del partito di Meloni escono tutti insieme con la stessa velina. Stesse parole, stessa indignazione a comando, contro fantomatici cori di gente che gioirebbe per la tragedia.
Qualche idiota in rete c’è sempre. Pochi, molti meno di quelli che applaudono quando in mare affogano i bambini. Ci sono.
Il punto è un altro. Meloni, La Russa, Santanchè, tutto il circo recita lo stesso copione con parole identiche. Fanno le vittime. Piagnucolano. Trasformano il dolore privato di una donna in materiale da propaganda.
Lo fanno per una ragione precisa. Inseguono Vannacci sul terreno dell’odio e provano a raccattare due voti soffiando sul rancore. La sofferenza diventa leva elettorale.
Qui sta la miseria vera, e ha un nome che gli psicologi conoscono bene. Si chiama proiezione. Indicano il mostro per non farsi guardare.
Speculano sulla tragedia accusando gli altri di speculare. Tutto qui.
la morale da una che dopo la strage di Cutro, la sera stessa, invece che andare a visitare le famiglie dei 93 morti che tutto il paese piangeva se ne andò a fare karaoke con Salvini non me la faccio fare.
Non avete decenza e la pretendete da gli altri. È solo colpa vostra
@checcouno@CarloCalenda Ma quali ciuccia Putin, questi sono solo slogan. In politica si parla, ci si confronta, soprattutto quando si hanno obiettivi e idee in comune.
@OrsoSaita@MarioAllergi@GiorgiaMeloni Come ho detto Max, mi riferivo a quell'insulto, non ho specificato anche perché è naturale che sia stato fatto per colpire la Premier con la scusa della figlia. Rinnovo il mio augurio, sarebbe un bel gesto lo stesso.