La comunicazione social di Mario roggero è costruita ad arte.
Sicuramente dai social media della destra per pompare in modo sublime il popolo pecorone destrupido e boccalone.
Costruita finemente per influenzare il pubblico: montaggio, musiche e stile puntano a suscitare emozioni e consenso.
Il rischio è che una vicenda giudiziaria complessa venga trasformata in una tifoseria social, spostando l'attenzione dai fatti alle emozioni.
Tenere l'elettorato belante con il fazzoletto in mano, commuoversi.
@mirkonicolino La relazione di Palazzi arrivo tipo 10 anni dopo quando era andato tutto in prescrizione. Questa sentenza arriva quando ormai exor ci ha rimesso tipo 5 aumenti di capitale di centinaia di milioni. Ai tifosi della Juventus interessa solo una cosa e cioè che noi solo paghiamo.
#Sinner oggi vince da n.1 assoluto. Una forza mentale assurda contro un avversario che non ha sbagliato una palla.
Solo una mente superiore resiste a quei 2 primi set.
@LapoNero Io sacrificherei conceicao per soldi da reinvestire in calciatori migliori, non per un calciatore che per quanto forte si avvia verso il ritiro
Al momento non si sa molto e comunque l'Inter non ha bisogno di commentare, ha i soliti giornali amici che lo fanno per lei. Ma mi permetto un umile suggerimento: se conoscessero la storia, invece di limitarsi a godersi smoking bianco e prescrizione, saprebbero che difese del tipo "ma quella partita l'abbiamo persa", "ci fu quell'errore contro di noi", "quello scudetto lo hanno vinto altri" le abbiamo già utilizzate noi 20 anni fa mentre loro se la ridevano: dalla Supercoppa con gol annullato a Trezeguet ad altre prodezze di De Santis, fino alla prova TV anti Ibra per il match scudetto e agli eccellenti finali di Perugia e Nakata, passando da quella volta in cui l'arbitro, seguendo le indicazioni di chi stava sopra di lui, scelse di "aiutare chi sta dietro" in classifica. Ovvero, come d'abitudine, loro.
Torcedores do Juvecaserta se juntaram em frente ao Palácio da cidade de Caserta na Itália, para homenagear Oscar Schmidt
Oscar jogou 8 temporadas pelo Juvecaserta, onde foi campeão da Copa da Itália
Ele usava a camisa #18 lá
🇧🇷🇮🇹
Vorremmo provare a far capire ai più giovani perché da ieri sera i social sono invasi da post dedicati a Oscar Schmidt. Scegliamo tre aneddoti per farlo:
- Oscar non ha mai giocato in NBA perché rifiutò il contratto proposto dai Nets. Nel 1984 gli stranieri in NBA praticamente non esistevano. Oltretutto vigeva una regola per cui ai giocatori NBA era vietato giocare per la propria Nazionale. Oscar non andó mai in NBA perché non avrebbe mai rinunciato al Brasile
- È anche grazie a Oscar se nel 1989 venne eliminato questo divieto. Nel 1987 ai giochi panamericani, il Brasile sconfisse in finale gli USA (senza giocatori NBA) e Oscar segnó 46 punti. Per gli USA quella sconfitta fu una “vergogna” (vincevano sempre loro) e nel giro di poco tempo iniziarono a convocare i giocatori NBA in Nazionale arrivando poi a formare il Dream Team nel 1992
- questa è la classifica del record di punti segnati da un giocatore alle Olimpiadi: 55 punti Oscar, 48 Doncic, 46 Palubinskas, 46 Oscar, 46 Oscar, 45 Oscar, 44 Oscar, 44 Oscar, 44 Oscar.
E il record di punti segnati ad un Mondiale? Facile, Oscar 52 punti.
Ieri sera ci ha lasciato la più impressionante macchina da canestri della storia.
1993 All Star Game al Palaeur di Roma. Oscar nella finale del tiro da 3 batte Sasha Djordjevic con un clamoroso 22/25. Mi piace ricordarlo in questo modo, quel tiro perfetto che di fatto lo ha reso immortale per tutti gli amanti della "palla a spicchi" #OscarSchmidt
8 settembre 2013.
Larry Bird introduce l'ingresso di Oscar Schmidt nella Hall of Fame.
Ma siete sicuri? La prima reazione di Oscar alla telefonata che gli preannuncia l'onorificenza. È incredulo, perchè lui non ha mai giocato in Nba. Ma chissenefrega, tu sei uno dei migliori marcatori di sempre!
I record olimpici di Mão Santa con la maglia del suo Brasile. I suoi record a casa nostra, perchè lo abbiamo sentito sempre un po' italiano per i suoi anni nella Juve Caserta (e poi Pavia).
Su quel palco di Springfield c'è il mio primo idolo di bimba, il campione che mi ha fatto innamorare del basket (tanto da volerlo giocare).
E c'è il campione che ha rinnovato l'amore per questo sport, oltre ogni tifo e nazionalità, un cecchino al tiro, una sorridente eleganza nel suo modo di parlare. Un esempio.
Ciao Oscar.
Ti devo un grazie enorme.
❤
PS il discorso di Oscar nell' Hall of Fame del 2013 si trova su youtube. Se vi capita, andate a vederlo. In poco meno di 20 minuti c'è tutto: sport, agonismo, cameratismo, ironia, humour, riconoscenza. Vita.