Che delusione cocente. Già solo l’immagine straziante del bambino morto di fame, già solo quella, dovrebbe riportarle alla mente cos’ha vissuto. Eppure non basta.
“Per non dimenticare” ma solo quando vi fa comodo, evidentemente
voi volevate elena cecchettin zitta muta a piangere disperata perché il dolore o lo si prova come dite voi altrimenti non è dolore vero, soprattutto se nel mentre prende un microfono in mano e racconta in televisione la sacrosanta verità che vi fa bruciare il mazzo
“Quando il cazzo si sente impotente,” scrive Elena Ferrante, “ricorre alla spranga, alla polizia, alle prigioni, all’esercito, ai campi di concentramento; e se non ti pieghi, se anzi continui a mettere tutto a soqquadro, arriva il massacro.”
#Gaza questa mattina, un popolo in piedi fra le macerie.
Il black out totale non consente di chiamare il numero delle emergenze e dei soccorsi.
I civili scavano a mani nude, i feriti non possono essere soccorsi.
#Gaza_Genocide#IsraeliNewNazism#NotInMyName