@SimoPillon@SimoPillon coglie sempre l'occasione per dimostrare al mondo la sua disumanità.
Un fanatico feroce
A proposito, Jung affermava che ogni fanatismo è frutto di un dubbio ipercompensato
Il #25marzo 1927 nasceva #TinaAnselmi. Uno dei vanti della nostra Repubblica. A 17 anni era staffetta partigiana, nel 1976 prima donna ministro (del Lavoro, poi della Sanità), nel 1981 presidente della Commissione sulla P2 che terminò i lavori nel 1985. Più volte candidata a PDR.
Mattarella: La pace, in realtà, è un modo di pensare: quello di vivere insieme agli altri, rispettandoli, senza pretendere di imporre loro la propria volontà, i propri interessi, il proprio dominio
Mattarella: Il voto delle donne, per la prima volta chiamate finalmente alle urne, fu un segno che diede alla Repubblica un carattere democratico indelebile, avviando un percorso, ancora in atto, verso la piena parità
Mattarella: La Repubblica è uno spartiacque nella nostra storia. Non uno Stato che sovrasta i cittadini ma uno Stato che riconosce i diritti inviolabili, la libertà delle persone, le autonomie della comunità
Mattarella: Fondamentale alla crescita della identità nazionale è stato - e rimane - il contributo della cultura, dell’arte, del cinema, della letteratura, della musica
Mattarella: Nessun ostacolo è più forte della nostra democrazia. Desidero ricordarlo a tutti noi e rivolgermi, particolarmente, ai più giovani. Qualcuno vi descrive come diffidenti, distaccati, arrabbiati: non rassegnatevi. Siate esigenti, coraggiosi. Scegliete il vostro futuro
Riforma #CorteDeiConti
Gli amministratori disonesti che producono un danno erariale pagheranno al massimo il 30%
Il rimanente 70% sarà a carico del popolo bue
La politica sovranista entra a gamba tesa nelle decisioni di #sanità pubblica per inseguire i voti dei #novax
E quando le evidenze scientifiche ostacolano i loro obiettivi, delegittimano contenuti, scienziati e istituzioni
Non solo in USA, ma anche in Italia
#vaccini#OMS
Li uccisero oggi. Anzi: li assassinarono oggi. Sacco e Vanzetti, uno calzolaio e l’altro pescivendolo.
Li assassinarono dopo un processo farsa, accusandoli di duplice omicidio. Sulla sedia elettrica ce li mandarono anche quando il vero responsabile di quegli omicidi confessò il suo crimine. A loro, alla “giustizia” americana, non importava niente.
Perché Sacco e Vanzetti erano italiani, emigrati, poveri e pure “sovversivi”. Erano lavoratori che sin dal primo giorno in cui misero piede negli Stati Uniti si erano spaccati la schiena nelle cave, nelle acciaierie, nelle fabbriche. Pagati una miseria e spesso trattati come bestie. Questo importava. Non che in vita loro non avessero mai fatto del male ad anima viva.
Li uccisero oggi ma la dignità di questi due connazionali non riuscirono a stroncarla. La mantennero fino all’ultimo. Rimase salda come la loro innocenza.
A loro memoria, oggi, il ricordo di tutta Italia, che non ha mai dimenticato la sofferenza di chi per scappare dalla povertà e dall’ingiustizia ne trovò altrettante dall’altra parte dell’oceano.
E non vale lo stesso per sanità, trasporti e scuola?
È troppo chiedere di distrarsi un attimo dalle rivincite post missine e post berlusconiane e occuparsi finalmente della vita comune dei cittadini? 3/3
In Italia ancora si ammucchiano presso le cancellerie polverosi faldoni cartacei.
Non sarebbe il caso che il sedicente ministro della giustizia, invece di aggredire la magistratura e separare le carriere, si occupasse di far funzionare il servizio-giustizia? 2/
#2agosto
Questa mattina a Bologna ho abbracciato Algide Melloni, che guidava il famoso autobus 37 che si trasformò in ambulanza.
Se si è arrivati a verità e giustizia è anche per la digitalizzazione degli atti giudiziari promossa e sostenuta da Comune e Regione. 1/
“Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario” (cit.)
Non è di George Orwell, ma descrive il coraggio di @FranceskAlbs nell’era in cui è comodo mentire e prudente tacere
#FrancescaAlbanese ❤️
#Israele#Gaza#genocidio
Vorremmo sapere da Meloni e dai ministri Salvini, Abodi, Valditara e della Meritocrazia quali sono i criteri con cui Geronimo La Russa, figlio della seconda carica dello Stato, è stato nominato alla Presidenza dell’Aci con un compenso di 230 mila euro l’anno.