@TheMakx Of course. US tracks (cross and supercross) have always been 10-15 years ahead of most European ones. In the 80- 90s, there wasn't all this interactivity and live streaming...we only saw it when US riders came to Europe and were incredibly fast on wide tracks with multiple lines.
FIORAVANTI NELLA STORIA! 🇮🇹🏄
Leonardo Fioravanti vince il Surf City El Salvador Pro e conquista la prima vittoria italiana di sempre nel Championship Tour WSL.
Dieci anni di sacrifici. Una finale contro il numero 1 del ranking Ítalo Ferreira. E un 15.33 a 10.90 che vale un'intera carriera
"Non ho mai smesso di crederci." 🥹
#Surf #WSL #Fioravanti
@carotelevip D'altronde se fa vedere 35 partite...deve riempire il tempo delle altre 69 che non può trasmettere...e lo fa' con quello che passa il convento. Tutto spacciato dalla pubblicità: "tutto il mondiale in esclusiva sulla Rai"...da me sentito ad "Affari Tuoi"
Il 13 giugno 1982 ricorre l’anniversario della tragica scomparsa del giovane pilota italiano Riccardo Paletti, morto in seguito a un incidente avvenuto durante il Gran Premio del Canada. La tragedia si consumò al momento della partenza. Il pilota della Ferrari Didier Pironi, partito dalla pole position, rimase fermo sulla griglia a causa di un problema al motore. Tutte le vetture sopraggiungenti riuscirono a evitare l’impatto con la Ferrari, ad eccezione di quelle di Roberto Guerrero e Raul Boesel, che la urtarono lievemente. Paletti, purtroppo, partiva dalla penultima posizione e, con la visuale ostruita dalle altre monoposto, non riuscì ad accorgersi in tempo della Ferrari ferma davanti a lui. L’impatto avvenne a oltre 180 km/h e fu estremamente violento. Il pilota italiano rimase intrappolato e privo di sensi all’interno dell’abitacolo.
Pironi e i commissari di gara si precipitarono immediatamente in suo aiuto nel tentativo di estrarlo dalla vettura. Poco dopo, però, dal serbatoio iniziò a fuoriuscire carburante e la monoposto prese fuoco. Gli steward riuscirono a domare l’incendio con gli estintori, mentre Paletti venne estratto dall’abitacolo e trasportato in elicottero all’ospedale. Purtroppo morì poco dopo il suo arrivo a causa delle gravissime ferite riportate nell’impatto, in particolare al torace.
Quel 13 giugno il giovane pilota italiano si preparava a prendere parte a uno dei momenti più importanti della sua carriera in Formula 1. Stava vivendo il sogno di ogni pilota, una gioia che gli venne strappata via troppo presto e che durò soltanto pochi metri, dallo spegnimento dei semafori all’impatto con la Ferrari. Quel giorno la madre di Riccardo si trovava sugli spalti, proprio in prossimità della linea del traguardo, all’insaputa del figlio, per fargli una sorpresa al termine della gara. Quella che doveva essere una giornata di festa per tutta la famiglia si trasformò invece in un incubo.
Riccardo morì all’età di 23 anni, appena due giorni prima del suo ventiquattresimo compleanno.
#CanadianGP #F1 #RiccardoPaletti #onthisday
le intercettazioni dell’indagato per omicidio stradale indicano che i suoi pensieri erano per la sua Porsche e la sua patente. “ho distrutto la Porsche nuova”; “Conosci il prefetto di Asti e sai come contattarlo?” chiede ad un amico.
@vaLoreVita Buongiorno. Uno che guida Porsche da 35 anni...non possiamo nemmeno dire che sia un 20enne senza sterzo. È 60enne. Velocità a parte...vedo le nostre strade e autostrade piene di auto da 250/300 CV in su guidate da over 60 che hanno la presunzione di avere riflessi di un 20enne.
«Beati sono i ricchi perché hanno il mondo in mano, / beati i potenti e i re, beato chi è sovrano. / Beati i bulli di quartiere perché non sanno quello che fanno / ed i parlamentari ladri che sicuramente lo sanno.»
Ricordando Rino Gaetano, morto il #2giugno 1981.