@claudia_gln Una mia collega prese un cappottino patchwork con una geisha sulla schiena. Quanto arrivò a casa, il marito le disse: se lo hai pagato più di 5€ sei stata derubata
Onestamente non ho chissà quale aneddoto ma era l'estate del 2003, si studiava in camera con ventilatore sparato al max fino alle 10 del mattino, oppure dopocena fino a mezzanotte/una. Nelle altre ore direttamente nella vasca da bagno.
“Ho deciso di raccontare pubblicamente qualcosa di molto personale.
Nel 2022 durante la TAC, scopro di avere tre lesioni nella testa. Dopo lo smarrimento iniziale, mi viene consigliato senza esitazione e dicendo di fare la radioterapia perché la chemioterapia non arriverà mai alla testa. E gli effetti collaterali? “Meglio non pensarci”
Vedendo un secondo specialista. Stessa risposta. Identico verdetto: radioterapia, bisturi e rischi annessi.
Ma poi mio padre e mio fratello incontrano il medico curante. Gli racconta la sua storia e il medico li consiglia di rivolgersi al San Raffaele di Milano, al reparto di neurochirurgia del Prof. Mortini, che aveva già risolto un caso analogo in famiglia.
Mio padre e mio fratello riuscirono a incontrarlo pochi giorni dopo, durante una delle sue visite a Roma. Il Professore Mortini guarda le immagini della risonanza, li tranquillizza e li dice: “tuo figlio non ha tre lesioni nella testa ma ha solo una lesione. Niente radioterapia. Niente bisturi. Noi usiamo il Gamma Knife. Niente tagli. Solo raggi gamma che attraversano il cranio e distruggono la massa.”
Una settimane dopo la mia famiglia mi porta a Milano. Alle 8 del mattino mi mettono la struttura (mi vedrete nella foto). Mi fanno sdraiare sul lettino di un macchinario simile a una risonanza. Dopo un’ora e mezza, il trattamento è concluso. Me tolgono il "casco", mi portano in reparto, e otto ore dopo sono tornato a casa. Fine.
La lesione? Non c’è più.
Figuriamoci alcuni che non avevano mai sentito parlare del Gamma Knife.
Ho letto un’articolo che diceva che la prima macchina Gamma Knife arrivò in Italia 30 anni fa, proprio a Roma, grazie a un neurochirurgo visionario che si formò in America e dopo pochi mesi fu tolta di mezzo, chiusa in un seminterrato e... dimenticata. Dava fastidio a troppe persone.
Eppure il Gamma Knife non serve solo per i lesioni, ma anche per molti tipi di tumori.
Cercate su Google:
"Gamma Knife - Radiochirurgia Stereotassica - Prof. Mortini"
Voglio condividere e fate girare questa storia. Potrebbe evitare a qualcuno un intervento inutile. Potrebbe, semplicemente, salvarlo.
"Se anche solo una persona, leggendo questo, potesse avere un'altra possibilità... allora ne sarà valsa la pena."
Manuel Meniconi”.
@RHCPepper2@ginette2405 Per la materna c'è un'offerta analoga?Noi siamo passati,da una situazione simile al nido, a: "signori,dal 22 giugno al 30 giugno materna mezza giornata senza mensa, ci rivediamo il 14 settembre con un rientro moolto soft (leggi 2 settimane per tornare progressivamente full time)
Giornalista BBC in Israele: “Ci è stato vietato di trasmettere in diretta durante un attacco aereo iraniano e persino di mostrare immagini della città.
Tale livello di censura è senza precedenti!”
L’Iran fa entrare giornalisti stranieri, Israele li censura.
A Gaza ancora divieto.
Recupero adesso #MasterChefIt. La piega che ha preso nelle ultime puntate fa venire da vomitare, se fanno vincere Carlotta in finale valuto seriamente di non seguire più le future stagioni. Ha rosicato e urlato per 3/4 di programma e magicamente adesso viene pompata
Cenni di storia.
L'ultimo poliziotto ucciso durante un manifestazione In Italia fu il 12/04/1973 . A ucciderlo furono due neofascisti durante una manifestazione non autorizzata dell'allora MSI. A quel corteo era presente anche il Presidente del Senato Ignazio La Russa.
RIPORTO PER ESTESO LA TESTIMONIANZA OCULARE DI @ritarapisardi IN MERITO AL VIDEO DELL'AGENTE MALMENATO A TORINO.
ECCO COSA E' SUCCESSO:
Ieri sera verso la chiusura del giornale, tarda, tanto lavoro, vedo esplodere la storia del "poliziotto martellato", soprattutto da dopo che Crosetto twitta il video (rubato a un collega di Torino oggi, non citato, non pagato, il logo tagliato) che poi rimbalza ovunque.
La notizia in poco tempo diventa quella principale, oggi ci aprono i giornali, la premier in ospedale a stringere mani, dopo che a Niscemi si è fatta vedere dieci giorni dopo, ma non dalla popolazione per paura di contestazione.
Fortuna vuole che quella scena l'abbia vista con i miei occhi, ero a cinque metri, ancora più vicina del videomaker che si trovava alle mie spalle, in mezzo al corso, diviso dalle barriere del tram. A quel punto della serata gli scontri stavano andando verso la conclusione, i manifestanti si erano dileguati da corso Regina, quello di Askatasuna, dove si sono svolti per la maggior parte, per scappare verso il lungo Dora attraverso i giardinetti che portano al Campus Einaudi.
Migliaia di persone si sono riversate in quel poco spazio e pian piano sono riuscite ad arrivare dall'altra parte, sulla Dora appunto, anche perché le forze di polizia arrivavano da entrambi i lati e la paura era quella di essere chiusi contro i cancelli, motivo per cui alcuni hanno aperto un varco tra le grate. Il tutto per fortuna si è svolto abbastanza tranquillamente, in molti urlavano di fare piano, con calma e non agitarsi. Nel frattempo continuava incessante il lancio dei lacrimogeni.
In corso Regina ormai erano in pochi. Sono tornata indietro per controllare, si parla di 20-30 persone al massimo. Mi affaccio e arrivano lacrimogeni ad altezza uomo (cosa vietata), una ragazza di fianco a me viene colpita, un'altro batte sull'angolo del muro e mi sfiora. Indietreggiamo, capisco che da lì sono un bersaglio, quindi torno sul corso e mi nascondo tra le auto.
A questo punto vedo arrivare da sinistra una squadra di venti agenti in antisommossa che corrono per manganellare quei dieci più vicini, ormai deboli di numero. Sono pronta ad urlare "stampa", convinta le avrei prese anche io, abituata a vestirmi sempre di nero poi.
Uno di questi, esce dallo schieramento, parte da solo e si allontana di 15 metri, per inseguire un paio di persone, mi pare una avesse un'asta in mano. Le inizia a manganellare, uno finisce a terra. Altri manifestanti arrivano in soccorso prendono il poliziotto e lo sbattono via, lui cade a terra e da lì ci sono quei secondi immortalati dal video ormai virale. Perde casco non allacciato e poi i due colpi di martelletto (non martello).
Mi giro e guardo la squadra, nessuno arriva a salvarlo, eppure l'hanno visto. Intanto da dietro arrivano delle urla, "basta, basta, lasciamolo stare". I militanti si allontanano e finalmente arriva un collega. In due poi lo trascinano via. Doppia ritirata, a quel punto mi allontano anche io, non era rimasto più nessuno.
Cosa capiamo quando vediamo un video? Dov'è la nostra capacità di analisi? Quali domande ci facciamo? Cosa è successo prima, come interpreto quei pochi secondi, saranno tagliati ad arte? Ieri sera leggo "il poliziotto assaltato, circondato, preso e isolato".
Ci sono numerosi video di persone a terra circondate e manganellate quando sono a terra (anche fotografi, che non finiranno in home page), ho visto teste aperte, labbra spaccate, persone intossicate dal lacrimogeni che hanno vomitato in strada. Almeno in trenta sono andati negli ospedali torinesi, allertati la sera prima, l'ultima volta l'emergenza era stata data nel periodo Covid, per capirci. Molti altri curati sul posto, non si avvicinano ai pronto soccorsi per paura di denunce.
Ora al di là di tutto, questo volevo raccontare, solo perché ero lì, di analisi sulle violenze e il loro significato ne trovate altrove, non aggiungerò altro, possiamo parlarne di persona. La giornata di ieri invece la trovate sul giornale, scritta insieme a Giansandro Merli, o nei commenti.
A scuola insieme.
Tutto questo per mettervi il link per partecipare alla colletta che stanno facendo per poter permettere alla famiglia di stare a Zurigo con Leonardo.
https://t.co/qReEau28TZ
Poi parleremo del fatto che delle nostre istituzioni si è interessato a loro.
🚨 BREAKING:
There is a Jonathan Ross who had a grindr account, Jross_104 (“ten four”) that was deleted yesterday…
He also purchased gay content from Snapchat creators…
Probably the same guy… unless there’s another Jonathan Ross who just happened to delete his social media accounts yesterday…
🇫🇷 Un grand brûlé raconte LA VIE APRÈS LES FLAMMES. Lui-même marqué à jamais, il explique la reconstruction après les brûlures et les cicatrices :
« S’il y a une vidéo à partager, c’est bien celle-ci ! Toutes les personnes vont avoir besoin de beaucoup d’aide. Des aides existent évidemment, de nombreuses structures peuvent accompagner les victimes et les aider dans les traumatismes qu’ils vont devoir affronter, ainsi que dans le combat qu’ils vont devoir mener. »