Dice Giorgia Meloni che chi crede davvero nella democrazia non può gioire per una condanna che colpisce il leader di un grande partito togliendo rappresentanza a milioni di cittadini.
Ingenuo io che pensavo che chi crede davvero nella democrazia non possa gioire nel sapere che il leader di un grande partito si è macchiato di reati così gravi, tradendo prima di tutto chi gli aveva dato fiducia.
Il mondo alla rovescia della destra italiana.
Giorgia Meloni TAGLIA i fondi della prevenzione dei tumori al seno.
Il Governo della donna, madre e cristiana boccia un emendamento che avrebbe previsto lo stanziamento di 6 milioni di €uro l'anno dal 2025 al 2027.
Ascoltate Maurizio Crozza!
Marine Le Pen è stata condannata per appropriazione indebita di fondi pubblici. Ha usato soldi del Parlamento europeo per pagare i collaboratori del suo partito in Francia e adesso rischia di non potersi candidare alle elezioni presidenziali del 2027.
Una notizia che ha mandato in tilt la Lega di #Salvini. Strano, vero?
D’altronde, tra specialisti ci si riconosce: lei ha sottratto fondi pubblici europei, loro hanno rubato 49 milioni di euro agli italiani. Una truffa certificata da sentenza definitiva.
Eppure eccoli lì, sempre pronti a dare lezioni di legalità quando a essere coinvolte sono persone con la pelle nera.
Salvini ha detto che la condanna di Le Pen è “una dichiarazione di guerra di Bruxelles”. Ecco, è questo il punto. Per loro non è grave rubare soldi pubblici, è grave farsi beccare. Il problema, per loro, non è chi ruba, ma chi li scopre.
La verità è che l’estrema destra si somiglia tutta, in Francia, in Italia o altrove.
#Orban riceve in pompa magna il criminale di guerra #Netanyahu e non eseguirà l’ordine di arresto della CPI? Se l’Ungheria continua a fare carta straccia del diritto internazionale non può far parte della #UE.
#Gaza#Palestina#diritti
“Il sovranismo dovrebbe essere difendere il nostro Paese, non chi ci dà dei parassiti”.
Da riascoltare a nastro il comunista, hippy e radical chic Sebastiano Barisoni.
Sorridono. Si sorridono. Sulla pelle dei 50.000 morti di #Gaza.
Inseguito da un mandato di arresto per crimini contro l'umanità, #Netanyahu viene ricevuto con tutti gli onori da #Orban, leader di un paese della comunità europea, anziché essere fermato e consegnato alla CPI.
Condannata.
Marine Le Pen è stata giudicata colpevole di appropriazione di fondi pubblici. Di più: è stata dichiarata ineleggibile.
Il motivo? Secondo il tribunale di Parigi, Le Pen ha usato fondi del Parlamento Europeo per pagare assistenti che in realtà lavoravano per il suo partito in Francia. Un “sistema” durato anni e progettato per far risparmiare il Rassemblement National con i soldi degli altri.
Parliamo della stessa Le Pen che oggi fa la paladina dei poveri contro le “élite di Bruxelles”. E che ora è stata condannata per aver truffato proprio Bruxelles e dunque i cittadini.
È la solita storia: quelli che gridano più forte contro i “parassiti” alla fine sono i primi a parassitare. Quelli che giurano di voler “ripulire il sistema” sono quelli che lo usano come bancomat personale.
Che sia un promemoria per tutte e tutti.
"Dei tanti diffamatori di Liliana Segre, una parte consistente non può essere chiamata a processo perché è anonima. Pensate alla vigliaccheria e alla bassezza di chi diffama e minaccia rimanendo nascosto. Come abbiamo potuto considerare lecita una piazza nella quale si può girare incappucciati? Averlo consentito, credetemi, è stato uno dei più gravi passi indietro nella storia dell’umanità. Ci ha peggiorati. Ne pagheremo le conseguenze per generazioni. È stato un colpo tremendo alla trasparenza e alla responsabilità individuale, che sono alla base di quel poco di democrazia e di convivenza civile che siamo riusciti a conquistarci nei secoli.
Ci resta, però, una facoltà importante: avere cura delle nostre parole per scelta individuale. Per ostinazione. E anche, anzi soprattutto per disobbedienza, perché la violenza verbale è il linguaggio del conformismo. I violenti sono i veri conformisti della nostra epoca. Credendo di ruggire, belano come pecoroni."
Michele Serra a #CTCF
Oggi tantissime persone hanno sfilato e cantato per le strade di #ReggioEmilia.
Tutti insieme, nell’80° della Liberazione, per dire NO ai nostalgici del fascismo e del razzismo.
Reggio Emilia è antifascista!
#Resistenza#Liberazione80#ConoscereCapireScegliere
San Canzian d’Isonzo 29 marzo
Inaugurazione #PanchinaGialla
Dal libro #GiuliofaCose Marilisa Trevisan legge un passo dal capitolo Solidarietà.
"lo non metto mai bracciali ma quello di Giulio non lo tolgo mai, se lo tolgo mi sento nudo o nuda".
#veritaperGiulioRegeni