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Per arrivare alla fine di questa lunga interlocuzione, tutti serviamo le istituzioni non solo i suoi autorevoli parlamentari ma le assicuro che io sono certo di non aver mai usato i miei poteri per combattere o far male ad avversari politici. Spero lo abbiano fatto tutti, nella loro vita e carriera. C’è una nota più stonata di altre, nel suo discorso. Le restituzioni. Era una bandiera di Grillo. Come i due mandati. Come i tagli agli stipendi. Avete ammainaito quelle bandiere cacciando Grillo. Se guardiamo alla verità di oggi, lei sta parlando con una persona che si onora di servire lo Stato senza nessuno dei privilegi ed a meno della metà dello stipendio, del più assenteista dei suoi parlamentari. Per dire. Ciò nonostante, difenderò sempre quelli che voi chiamavate privilegi perché ritengo che siano alla base della garanzia della libertà di ogni parlamentare.
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Ci riusciremo, presidente Conte, e faremo in modo che quelle che sono state decisioni avallate da tutti i
Governi italiani (compresi i suoi due) possano essere rispettate dalla
nazione, senza incidere su altre cose importanti. Vedrà, la stupiremo anche in questo caso, perché usando esperienza ed intelligenza si possono anche usare meno soldi per raggiungere l’obiettivo. Mi
Auguro di trovare il suo appoggio, quando servirà. Ciò detto, queste scelte e l’approccio razionale e prudente che stiamo seguendo ci consentirà di difendere anche le filiere in crisi, che lei sa benissimo essere tali per scelte non fatte da questo Governo e spesso nemmeno nazionali. Parlo di scelte come quella ideologica del “verde totale subito”, prese dalla
Sinistra ed anche sostenute dal m5s. Può far finta di dimenticarsene ma l’approccio ideooogico del movimento lo rende parte importante nella distruzione del settore dell’auto in Europa. Eravate in buona compagnia, lo avete fatto credendo fosse giusto, ma non fate finta che l’attuale problema industriale Europeo nasca come un fungo da solo.
Andiamo avanti.
La presidente Meloni con ha mai sottoscritto alcun piano di riarmo europeo. Lei lo sa. L’unico nostro interesse è costruire una difesa nazionale solida, integrata ed interoperablle nella Nato e che quindi lo sia anche a livello europeo, usando gli stessi schemi. Anche qui troverà molte le volte in cui lo abbiamo detto e spiegato con chiarezza.
E non solo con parole e dichiarazioni ufficiali ma con atti concreti come il gruppo con altre nazioni per costruire il centro di commando e controllo europeo sovrapposto a quello della Nato.
Il mio e nostro obiettivo è solo quello di garantire la difesa e la sicurezza. Solo quello, nulla di più. E lei dovrebbe condividerlo.
Dice che abbiamo esultato. Per cosa?
Non ho e non abbiamo mai esultato per cose così drammatiche, come quelle di cui parliamo, onorevole Conte. Chi esultava dai balconi di palazzo chigi erano altri, per altre cose e lei li ha fatti fuori già tutti, politicamente.
Ci siamo posti e ci poniamo il tema, disposti ad accettare consigli e confronto vero, su come affrontare sotto ogni aspetto questo momento epocale. Anche proteggendo il nostro lavoro, il nostro know how, le nostre filiere industriali, artigianali e commerciali. Ogni giorno.
L’ultima domanda non l’ho capita. Lo confesso.
Dice che lasceremo alla Francia ed alla Germania un primato nella difesa perché loro investiranno di più. Intanto, loro investiranno i loro soldi e io e lei non siamo nessuno per commentare ciò che decideranno di fare. Certo che investiranno di più perché hanno pil maggiori e già oggi investono percentuali maggiori delle nostre. Quindi, cosa vorrebbe che facessimo? Che investissimo il 5% come la Polonia? Non penso. Non capisce che non stiamo facendo una corsa nella quale qualcuno arriva primo e qualcun altro secondo o ventesimo. Dopo anni in cui l’abbiamo considerata inutile, stiamo investendo nella difesa delle nazioni. Ognuno la sua. Ma con l’ottica di far cooperare le nostre difese. Per cui una difesa più forte di uno stato alleato sarà una buona notizia per tutti, non un motivo di tristezza. Ognuno ha un modo diverso di onorare e servire le Istituzioni. Presidente Conte, ha ragione, quello che ha fatto lei lo sappiamo ed è giusto che lei sia giudicato per come lo ha fatto. Alcuni sono stati contenti dei suoi anni di Governo. Io li ho criticati (con molto più rispetto di quanto lei ed alcuni dei suoi usiate verso di noi) e sempre rispettando quello che allora era anche il mio presidente. Lei lo sa. Prendo sempre distacco da attacchi sguaiati come quelli che mi riservano alcuni dei suoi parlamentari. Considero anche alcune cose buone, di quei governi, e altre pessime, ma non tornerò sui dpcm. I cittadini allo stesso modo giudicheranno questi anni.
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Caro Presidente Conte, io non ho diffamato i 5 stelle ma semplicemente detto che l’approccio grillino dell’uno vale uno ha “secondo me” contribuito alla distruzione delle Istituzioni italiane. Lo dico da anni perché penso che invece sia la qualità delle persone a fare la differenza. È la mia idea, diversa dalla vostra. Ognuno si tiene la sua. Ma non è infamante. E non ha nulla a che fare con il battersi contro la corruzione e la mafia, cosa che è un obbligo per chiunque si impegni in politica. È, semmai, come o con che qualità di persone farla. Ma non è questo il tema. Per cui mi scuso perché non volevo offendere nessuno ma mi tengo la mia idea ed il mio giudizio sull’uno vale uno. Tra l’altro, parlavo di una fase del m5s, quella grillina, che non esiste perché lei, Conte, l’ha rottamata.
Veniamo però alle domande politiche.
Domande che contengono anche alcune affermazioni false che devo necessariamente contestare. Partiamo.
Onorevole Conte mi trovi una mia frase in questi 3 anni nel quale parlo di sconfitta della Russia. Una sola. Scritta, video, social. Non la troverà. Non una. Perché non l’ho mai detto. E mai pensato. Troverà invece mille mie parole che spiegano che aiutavamo l’Ucraina a sopravvivere, a difendersi. Quindi ciò che abbiamo fatto finora è stato solo far tutto ciò che potevamo per impedire che una nazione sovrana scomparisse, cancellata da un’altra nazione che aveva deciso di annientarla. Noi abbiamo fatto poco, onorevole Conte, rispetto alla drammaticità di ciò che è accaduto ed accade. Loro si sono difesi ed hanno resistito. Non hanno vinto la guerra ma hanno vinto la sfida della sopravvivenza. Fino ad oggi. Cosa di cui dovremmo prendere atto tutti, tristi per i morti ma guardando con rispetto la loro tenacia ed il loro coraggio. Quindi non capisco sinceramente di cosa dovremmo chiedere scusa, io, il Presidente Meloni ed il Parlamento che ci ha dato il mandato per farlo. Del fatto che anche grazie ad un nostro piccolo contribuito l’Ucraina non è tutta russa? Non penso proprio, non lo farò mai e mi stupisco che lei auspichi una cosa così. Così come mi stupisco del fatto che mi chiediate di chiedere scusa per aver proseguito ciò che voi avevate supportato, quando eravate in maggioranza con il presidente Draghi.
Passiamo alla seconda.
Il nostro Governo ha sempre sostenuto in ogni sede la necessità della negoziazione diplomatica in ogni modo. Troverà mille mie dichiarazioni in tal senso. Sia pubbliche sui media sia in tutte le sedi istituzionali. Io so che lei non è in cerca di verità perché so che lei sa benissimo questa cosa ma, poiché faccio di questa mia e nostra posizione motivo di orgoglio, posso chiamare pubblicamente a testimoni del mio lavoro per la pace l’ex Alto Rappresentante Borrel, con cui mi sono scontrato più volte per questa mia volontà, e tutti i miei colleghi europei, dalla Francia all’Ungheria, che sanno cosa ho formalmente detto in questi anni. E, se non bastasse, scusandomi con lui per doverlo tirare in ballo in difesa della verità, il Cardinale Zuppi che è testimone diretto di questo mio continuo impegno per una soluzione che facesse cessare le armi. Spero le basti.
La terza.
Noi non abbiamo sottoscritto alcun patto che costringe a tagliare fondi, anzi: la battaglia della Presidente Meloni per riparare i drammatici danni fatti dalle scelte populiste del suo governo (tipo le case ristrutturate “gratis”) ci ha consentito di non far ricadere troppe conseguenze sugli italiani. Venendo alla quarta le ricordo che prima io e poi tutti abbiamo chiesto da quasi tre anni il contrario, e cioè la possibilità di non incidere su nessuno dei fondi sociali, togliendo il peso della difesa dal calcolo del patto di stabilità per deficit e debito. E continuiamo a lavorare su questo tema cercando di far sì che le spese che dovremo sostenere per la nostra adesione alla NATO, spese che anche lei ha approvato nella misura del 2%, non incidano su null’altro di socialmente rilevante ed importante.
>segue
L’On.le Conte mi ha pubblicamente posto sei domande politiche che considero serie ed importanti.
Alle quali risponderò tra un po’.
Avevo promesso di passare un po’ di ore con i miei figli e voglio mantenere la promessa.
Però in giornata molto volentieri gli esporrò ciò che penso in merito.
Intanto lo ringrazio per avermi chiesto queste cose.
Lavinia Orefici ripete frase Meloni su Ventotene e l’ex premier si infuria e le tira i capelli. Per carità nulla di violento. Il gesto di un nonno verso la nipotina birichina. Violento è il principio: Voi nn potete permettervi di fare queste domande.
Dunque : mentre dovremmo fronteggiare la più grave crisi internazionale dal dopoguerra con spirito in cui prevalga da ogni parte l’ interesse nazionale riusciamo a scatenare la guerra interna su fascismo/ antifascismo . C’è chi provoca e chi abbocca con mani e piedi.