La #Meloni sui suoi social ha pubblicato uno stralcio di una mail di un magistrato, il procuratore #Patarnello, per gridare ancora al complotto della Magistratura contro il governo e per fare ancora un po’ la vittima.
Il taglia e cuci che fa la #Meloni della mail è molto efficace a questi fini, peccato però manchino pezzi del testo importanti che cambiano totalmente il senso delle cose scritte.
Paternello, infatti, quando scrive che “occorre porre rimedio” non si riferisce alla azione della Meloni contro la giurisdizione ma alla debolezza della magistratura nell’opinione pubblica. Questo è il testo: “la magistratura è molto più divisa e debole” ed “è isolata nella società. A questo dobbiamo assolutamente porre rimedio. Possiamo e dobbiamo farlo. Quanto meno dobbiamo provarci.”
Infine, la #Meloni sì guarda bene dal riportare questo pezzo importante della mail in cui il magistrato dice “Non dobbiamo fare opposizione politica ma dobbiamo difendere la giurisdizione e il diritto dei cittadini a un giudice indipendente".
Siamo alle solite quindi…la vera domanda è: chi ha organizzato il dossieraggio contro Paternello? Come è arrivata quella mail privata ad un giornale?
Come ha reagito il mondo della politica italiana a #GioventuMeloniana?
Da @ellyesse ("Quello che è emerso è grave"), passando per @orfini ("Apologia del fascismo"), come siamo arrivati alla richiesta di un'interrogazione parlamentare 👇 https://t.co/Z0xlO8KoJF
In #GioventuMeloniana, la nuova inchiesta di Backstair per @fanpage, emerge il lato oscuro di Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia.
#fanpage#backstair
“Quando paga le borse di studio?”: nell’ultima giornata pre-elettorale in Abruzzo una studentessa incalza il presidente uscente della regione Marco Marsiglio al termine di un evento. Da mesi, in Abruzzo, le borse non vengono pagate. Marsiglio, colto in contropiede mentre stringe mani e regala grandi sorrisi, glissa: “Le paghiamo tutte, le paghiamo tutte”. Ma la studentessa incalza: “Siamo l’unica regione in Italia, vi dovete vergognare”
La denuncia dello scandaloso taglio nella notte della riserva naturale del #Borsacchio in #Abruzzo, da parte della destra al potere, ha avuto più di 3000 rt in un giorno. Sino ad ora ne ha parlato solo il @fattoquotidiano. @DomaniGiornale , @repubblica, @fanpage date una mano?
Questa è o meglio “era” fino a ieri , la #RiservadelBorsacchio a #Roseto in Abruzzo. La giunta @marcomarsilio di destra ne ha appena cancellato 1000 ettari. Ne sono rimasti 24. In una notte. Vi prego di Rt e chiedere al presidente di regione un ravvedimento 🙏
La destra in #Abruzzo con un emendamento notturno alla legge di bilancio ha cancellato la Riserva naturale del #Borsacchio nel comune di #Roseto degli Abruzzi (Te) riducendone la superficie da 1100 a 24 ettari. Vi prego di RT e denunciare questo scandalo @AngeloBonelli1
Se trovi un riccio "morto" nei mesi più freddi, non seppellirlo, non buttarlo nel cestino...
Nessuno vuole vedere un animale morto nel proprio cortile o sulla strada, ma può essere un riccio in letargo da novembre a marzo.
зи Di solito scavano buche per stare al sicuro, ma abbiamo sempre meno vegetazione verde, cespugli o foreste, ed è sempre più difficile trovare un posto sicuro dove passare la notte d'inverno.
Alcuni possono venire nel tuo cortile in cerca di sicurezza e calore per andare in letargo, altri sono così stanchi della ricerca che finiscono per dormire in posti strani come strade o marciapiedi.
📷Durante il letargo, il battito cardiaco e il lavoro generale del corpo rallentano leggermente per risparmiare energia, che può confondere una persona che il riccio è morto.
In ogni caso, se vedete un riccio fermo, assicuratevi che sia in un posto sicuro e caldo e che possa rimanere per 5 mesi.
📷 Se trovi un riccio nel tuo cortile o da qualche parte per strada, fai un buco in una scatola di cartone e in un posto asciutto, sicuro e tranquillo così che possa trascorrere i mesi freddi lì.
📷I ricci sono una specie in via di estinzione, completamente innocua e molto importante nel nostro ecosistema.
Mangiano insetti, lumache, rane, lucertole, serpenti, compresi quelli velenosi.
Distruggono anche i nidi di topi.
Non hanno paura delle api o delle vespe. Il riccio può facilmente distruggere un nido di vespa e mangiare i suoi abitanti senza prestare attenzione ai loro morsi.
. Gli scienziati hanno notato da tempo l'immunità dei ricci ai veleni forti, compresi i morsi di vipera.
Questo fenomeno antidoto è ancora sconosciuto agli scienziati.
,State attenti quando vedete i ricci nei mesi freddi. Aiutare un animale così fragile non costa nulla.
Romano Quattropanetti
@RGarinella@ACPerugiaCalcio Mi sarei aspettato qualcosa di meglio…poi magari fa un gran campionato ma sulla carta rispetto a DiSerio e Sujlemani ci abbiamo perso..
#Giambruno cita una serie di riflessioni di Saviano sull'uccisione dell'orsa #Amarena e poi chiede provocatoriamente a Scuderi (Europa Verde): "È addirittura responsabile il governo?".
Lei lo trolla in maniera epica: "Potremmo dire che è responsabilità dell'orsa: se non fosse uscita di notte da sola non avrebbe incontrato il cacciatore... o il lupo".
L'espressione di Giambruno con la regia che stacca l'inquadratura dalla sua faccia vale tutto.
(video a cura di @GiusCandela)
E se vi dicessi che...
Si sta per costruire una pista da bob per le olimpiadi invernali che costerà 124 milioni.
Costerà 694.000 € all'anno per la refrigerazione, avrà la necessità di un pelievo idrico di 3000 metri cubi di acqua e per far spazio al tracciato si sacrificheranno 25.000mq di lariceto con l'abbattimento di 500 grandi larici.
E se vi dicessi che la pista realizzata a Cesana Torinese costruita per le olimpiadi di Torino del 2006 è stata abbandonata subito dopo per gli alti costi? Impianto costato 110 milioni di euro.
La domanda sorge spontanea: è indispensabile costruirne un'altra a Cortina? Ebbene il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha detto no ma gli ottusangoli del Comitato promotore di Milano-Cortina 2026 hanno risposto che la pista da bob la fanno comunque. Non importa che ci sia già stato l'esempio di Cesana, non importa che in tutta Italia ci siano soltanto una trentina di atleti a praticare questo sport. E non importa neanche che i bandi sono andati deserti e si procederà per trattativa privata.
Bisogna spendere per forza "ad cazzum" i soldi degli italiani e fare un altro disastro ambientale, come se non bastassero i cambiamenti climatici in atto e il consumo di suolo che avanza come se non ci fosse un domani.
E se vi dicessi che a 160 km c'è già un'altra pista da bob a Innsbruck e che il sindaco ha dato la disponibilità ad ospitare le gare di bob? E se poi vi dicessi che il costo per l'adeguamento sarebbe di 27 milioni ma che il primo cittadino di Innsbruck george Willi chiede un contributo di soli 15 milioni?
0 alberi abbattuti, 0 impatto ambientale e 110 milioni risparmiati.
Bisogna davvero essere ottusi, ciechi sordi, incapaci e con manie di grandezza, dei geni del male per perseverare in questo piano diabolico.
Soldi degli italiani buttati dalla finestra per distruggere l'ambiente.
Da denuncia.
Se abitassimo in un paese civile, con un governo lungimirante, con una visione del futuro una tale opera non sarebbe neanche presa in considerazione..ma abitiamo in una repubblica delle banane.
Rivotateli mi raccomando.
#cambiamentoclimatico
Nella prima metà del 2023 gli sbarchi sono più che raddoppiati (+135%) rispetto al 2022. Riproporzionando per l'anno, si va al ritmo di 247K, ben sopra al record del 2016. Ovviamente, TV di Stato e Mediaset parlano poco della questione. Diffondete voi i dati ritwittando, grazie.