che bello vedere così tante generazioni diverse sovrastare la voce di emma durante l’amore non mi basta questa cosa non smetterà mai di emozionarmi
#timbattitilive
Sto lasciando un “bravo uomo” per colpa di cinque parole.
Mi chiamo Sarah, ho 39 anni e tra tre giorni firmerò le carte del divorzio.
Mia madre piange al telefono. Le mie amiche sono scioccate:
“Ma sei sicura? Marco non beve, non ti tradisce, ha un lavoro fisso, allena pure la squadra di calcio dei bambini…”
È vero. Marco è un bravo uomo.
Ma io non sto lasciando un uomo cattivo.
Sto licenziando un dipendente incompetente.
Il problema?
Una frase.
Una sola, ripetuta per dodici anni, goccia dopo goccia, fino a farmi crollare il sistema nervoso:
“Tesoro, dimmi solo cosa devo fare.”
Marco “aiuta”. Ma solo se glielo dico.
Carica la lavastoviglie, se glielo chiedo.
Prende i bambini a scuola, se gli mando il promemoria.
Fa la lavatrice, ma ogni volta chiede “Che programma uso?” e “Dov’è il detersivo?”
Io penso, lui esegue.
Io sono l’amministratrice delegata della famiglia. Lui è lo stagista che dopo dieci anni ancora non sa dove stanno i rotoli di carta.
La goccia che ha fatto traboccare tutto è arrivata martedì scorso.
Stavamo cenando. Lui, guardando il telefono, mi fa:
“Ehi, domenica è il compleanno di mia madre. Cosa le abbiamo preso?”
Cosa abbiamo preso.
Mia forchetta ha toccato il piatto.
Sua madre, non la mia. Eppure, per lui, toccava a me ricordare la data, trovare il regalo, comprarlo, incartarlo, firmare il biglietto.
Lui doveva solo presentarsi a mangiare la torta.
Non ho urlato.
L’ho guardato e ho chiesto:
“Che numero di scarpe porta nostra figlia?”
Silenzio.
“Come si chiama l’insegnante di nostro figlio?”
Niente.
“Quando scade l’assicurazione dell’auto che guidi tutti i giorni?”
Silenzio.
“Quanti anni compie tua madre domenica?”
Ha esitato. Ha dovuto fare il conto.
Poi si è offeso.
“Ma stai esagerando! Bastava dirmelo e sarei andato io!”
Ed è proprio questo il punto:
“Bastava dirmelo.”
È questa la fatica invisibile.
È questo il carico mentale.
È vivere pensando per due.
È portare sulle spalle tutta la mappa della famiglia, mentre l’altro si gode il panorama.
Io sono stanca.
Stanca di essere l’unica che nota che il latte è finito.
L’unica che sa quando il cane deve fare i vaccini.
L’unica che tiene in piedi tutto. Anche lui.
Io non voglio più essere una mamma con la lista delle cose da fare.
Voglio tornare a essere una donna.
Preferisco affrontare la fatica da sola, piuttosto che sentirmi sola accanto a qualcuno che “aiuta”, ma in realtà pesa come uno zaino pieno di pietre.
Sarò una madre single? Sì.
Ma smetterò di essere la madre di mio marito.
Io non ho bisogno di un aiutante.
Ho bisogno di un partner.
@BeTheSunshine4 Senza parole. Come si può non capire che è la “celebrazione” di qualcosa che finalmente dopo 7 anni senza risposte e sofferenze è arrivato? Una nuova vita amata, desiderata e voluta. C’è chi celebra l’arrivo dei propri figli con un fiocco sulla porta, chi come lei con una canzone
Comunque io volevo dire che sì a 42 anni ho delle rughe d'espressione, ma le rughe peggiori le ho avute quando mia mamma stava morendo e dopo che è morta, perchè non è tanto l'età che ti frega quanto il dolore che accumuli sottopelle.
La polizia municipale di Madrid ha pubblicato il video delle esercitazioni di Paco, il cane eroe che salva e fa il massaggio cardiaco all'agente svenuto (per finta) conquistando così gli utenti di tutto il mondo 🥹❤️
@jmar685 Sei mesi esatti fa é successo anche a me, poco dopo beta negative. Era un granello di zucchero é vero ma il dolore rimane. Oggi dopo sei mesi sono nel letto a leggere questo e aspettare un ciclo che mi auguro non arrivi. Ti abbraccio forte 🪽🤍🤞🏼
Per un collega STR0N30 che è venuto al lavoro febbricitante all’epoca del covid mi sono ammalata e ho portato a casa il covid a mia madre che si è fatta un mese di terapia intensiva e sub intensiva
SI HA RAGIONE LA #Pellegrini
SE TUO FIGLIO È FEBBRICITANTE LO TIENI A CASA
La mia vita ha pochi punti fermi. Uno di questi è "in un negozio mai prendere il primo della pila". Che sia un libro, una maglietta, un pacco di pasta. Mai prendere il primo della pila.
Questi uomini che ammazzano le mogli, compagne, fidanzate, ex, madri dei loro figli, ma non trovano mai il coraggio per ammazzarsi.
Il coraggio di ammazzare però ce l'hanno
28% neanche più i programmi della De Filippi riescono a farlo, adesso Piersilvio obbliga davvero a produrre una serie al mese con Sabrina Ferilli, la sua programmazione serale prevederà solo quelle.
Dopo anni di fiction flop, arriva lei e dal nulla senza promozione a Verissimo o nei programmi mariani ti spara 4 milioni e il 25% di share. Numeri che una fiction Mediaset non vede da 15 anni. Provate a non chiamarla regina 👑
#ATestaAlta#AscoltiTv