Pope Leo at Castel Gandolfo concert tonight: “We live in a world where beauty is lacking. There are so many problems—wars, conflicts, hatred, violence, unemployment, and much else besides. Having the opportunity to gather for an occasion like this is truly a great gift, for it reminds us that there is more to life than all of that. It reminds us that men and women—when we choose to do so, and when we stand together—can reveal a beauty that, passing from heart to heart, helps us to see and to lift our gaze toward the heavens.”
Trump si prepara a invalidare le elezioni di mid term. Meloni vuole tutto il potere senza maggioranza. In Germania i neonazi vogliono bruciare il Reichstag. In Francia e Gran Bretagna si aspetta l'alluvione nera.
La democrazia occidentale sta malissimo, e il medico è in vacanza.
Visto che ogni volta che oso criticare Matteo Renzi sul piano dell’incompatibilità programmatica col resto del campo largo, mi ritrovo aggredito in malo modo da vari ultrà, provo a spiegare con i numeri quanto l’idea di Italia Viva come “ago della bilancia” sia solo nella testa dei suoi supporter meno razionali e il mito che sia determinante per l’elezione del Presidente della Repubblica non abbia nulla a che fare con la realtà.
Ho provato ad incrociare la supermedia attuale dei sondaggi con la legge elettorale in discussione, per cominciare a ragionare su proiezioni reali.
📊 I sondaggi attuali prevedono una vittoria del campo largo al completo rispetto al centro destra con queste percentuali:
PD: 21,8%
M5S: 13,2%
AVS: 6,6%
Italia Viva: 2,5%
+Europa: 1,6%
TOTALE COALIZIONE: 45,7%
Secondo le nuove regole il riparto dei seggi avverrebbe su base proporzionale tra tutte le liste sopra il 3% più la prima tra quelle sotto soglia. Alla coalizione vincente verrà e inoltre assegnato un premio di governabilità massimo di 70 seggi alla Camera e 35 al Senato, purché il totale dei seggi di coalizione non superi i 220 deputati su 400 e i 113 senatori su 200.
Prendendo per buona questa fotografia, +Europa non avrebbe alcun rappresentante (pur contribuendo al risultato di coalizione per aver superato l’1%), mentre Italia Viva sarebbe il partito “ripescato”, accedendo al riparto dei posti. In che misura?
Prendendo ad esempio la Camera dei deputati, la coalizione arriverebbe ai 220 seggi massimi, che sarebbero così suddivisi:
PD: 109
M5S: 66
AVS: 33
Italia Viva: 12
+Europa: 0
Quindi PD+M5S+AVS (i cui leader sono quelli della famosa foto a quattro) avrebbero insieme 208 seggi, cioè una maggioranza autonoma. Nessun “ago della bilancia”. Renzi avrà dato solo un gentile contributo alla vittoria dell’asse blindato Schlein-Conte-Bonelli-Fratoianni, in cambio di qualche posto ininfluente.
Si dirà che è solamente un sondaggio, che manca un anno e che tante cose possono ancora succedere. Tutto vero, ma assai poche di queste cose sono favorevoli a Renzi.
Innanzitutto perché a quella percentuale Italia Viva è inchiodata da tempo, inoltre nel centro sinistra si sta anche lavorando ad un centro per “gemmazione” dal PD, con Onorato che sta costruendo - con la benedizione di Bettini - un apposito “ramo d’azienda” del Nazareno per erodere voti all’ala riformista della coalizione.
C’è poi l’incognita Di Battista, non ancora misurato nei sondaggi, ma che secondo alcuni analisti dovrebbe attestarsi tra il 2 ed il 4%. L’apertura di Conte fa immaginare che Dibba possa entrare in coalizione riducendo ulteriormente l’incidenza di Italia Viva e, qualora la sua percentuale finale dovesse attestarsi appena sotto il 3%, addirittura sarebbe quella la lista ripescata e IV finirebbe direttamente fuori dal Parlamento.
Di Renzi ho sempre stimato le qualità politiche e non smetterò mai di essergli grato per essere stato regista di operazioni straordinarie come quelle di Draghi e Mattarella. Ma proprio per questo non ha alcun senso per me vederlo in quarantena in attesa di sapere se ha il diritto di entrare in una coalizione che non lo vuole, della quale non condivide il programma e che sta pure lavorando per neutralizzarlo.
Ovviamente si può anche fingere che non ci sia un problema di valori e limitarsi a dire, come molti fanno, che un Conte ter sia meno peggio di un Meloni bis. Ma qui siamo abbondantemente nel campo delle libere e criticabilissime opinioni.
“Quando arriverà la guerra sarò un disertore” diceva la poesia di uno scrittore, giornalista, attivista di sinistra. Poi la #Russia invade il suo Paese e lui si arruola. E spiega a quella parte della sinistra europea che non comprende….
@marinosinibaldi
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Papa: "Da questo estremo lembo d’Europa nel Mare Mediterraneo, si vede meglio la chiamata epocale che il fenomeno migratorio rivolge alle società europee. Anche per questo aspetto l’Europa possiede un potenziale unico, che le deriva dalla sua storia e dalla sua cultura, e quindi una pari responsabilità. Per la sua posizione geografica e per il suo assetto istituzionale, l’Europa è in grado – in quest’area – di affrontare la crisi in modo organico, inserendo il primo soccorso in un piano strategico di lungo periodo, capace di accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e, nello stesso tempo, lavorando per lo sviluppo, così che nessuno sia costretto a emigrare. Tutto questo vigilando sul rispetto della dignità di ogni persona. È un compito delle istituzioni pubbliche ma anche di tutta la società civile e della Chiesa".
Su Kyiv non si alza una voce una. Una. Della politica italiana. Muta. Mi vergogno per loro. Destra, sinistra, populisti e gusci ritinti. Ignavi e nemici.
Trent’anni fa veniva approvata la costituzione ucraina, che - piaccia o no a chi dopo 4 anni e mezzo parla ancora di guerra per procura - è lo specchio della dignità di questo straordinario popolo e l’essenza della sua lotta per la libertà.
Tra i tanti è l’Articolo 3 ad avermi colpito di più.
"L'essere umano, la sua vita e la sua salute, il suo onore e la sua dignità, l'inviolabilità e la sicurezza sono riconosciuti in Ucraina come il valore sociale supremo. I diritti e le libertà dell'uomo e le loro garanzie determinano il contenuto e l'orientamento dell'attività dello Stato. Lo Stato è responsabile nei confronti dell'uomo per la propria attività. L'affermazione e la garanzia dei diritti e delle libertà dell'uomo è il dovere principale dello Stato."
In Ucraina, dunque, lo Stato è uno strumento che ha come scopo primario la difesa della libertà dell’individuo. Lo Stato è al servizio del popolo.
Perché qualcuno dovrebbe desiderare di diventare cittadino di una nazione come la Russia, in cui, al contrario, il governo nega le libertà per legge e subordina la vita del cittadino alla difesa della grandezza millenaria dello Stato, che poi è un modo per legittimare il sacrificio imposto agli ultimi, ai fragili e ai poveri per preservare il potere dei ricchi e dei potenti?
C'è qualcosa di più pauroso di un governo Meloni bis? Sì: La Russa al Quirinale.
(Satira politica. Ci vorrebbe un compromesso storico: noi ti facciamo restare a palazzo Chigi altri cinque anni 😱, ma tu ci assicuri Draghi al Quirinale dopo Mattarella)
Oggi su Repubblica il testo del videomessaggio di #lMartinScorsese su “L’ultima tentazione di Cristo” per un evento al quale ho partecipato ieri alla Milanesiana.
Con Scorsese ho discusso pochi giorni fa a New York di questo suo potente e controverso film che su La Civiltà Cattolica ho definito *cristologicamente corretto*. Il video - che presto sarà reso disponibile - è frutto di questa conversazione.
❌ LA FALTA DE LECTURA CRÍTICA DEL MUNDIAL
🗣️ @RamonEspinar: "Una de las estrellas del Mundial es un jugador que lleva la camiseta de España, que en las botas lleva una bandera de Marruecos y Guinea, que el otro día se puso a rezar cuando metió el gol… y todo eso no está teniendo una lectura cultural. ¿Por qué como sociedad nos ponemos detrás de este tío y nos alegramos de sus goles y queremos que nos haga ganar el Mundial? Pero luego los que son como él, pero no meten goles, los queremos deportar".
🌎 #DQPV24
“Mi hanno chiesto: lei è in favore della liberalizzazione delle droghe? Ho risposto: prima cominciamo con la liberalizzazione del pane. É soggetto a proibizionismo feroce in metà del mondo”
Il 18 giugno 2010, a Tías, ci lascia José Saramago
Trump: «Non ci sono limiti al mio potere. L'accordo una resa incondizionata dell'Iran».
Un uomo malato di megalomania e narcisismo, che si inventa la realtà a suo piacere e pretende che gli altri ci credano. O facciano finta di crederci.
Il sonno della ragione genera mostri.