Il caldo nelle città non si combatte con gli slogan, ecco 10 cose concrete da fare subito.
Io ci provo, se siete d'accordo con le proposte e con questa visione, condividendo il post, magari qualche decisore politico potrà leggere. Fermo restando il discorso delle emissioni che resta importante ma con un impatto a lungo termine, il caldo urbano non dipende solo dall’atmosfera ma dipende anche da come abbiamo costruito le citt��. Troppo asfalto, troppo cemento, poca ombra, poco verde, superfici che accumulano calore di giorno e che lo restituiscono lentamente di sera e di notte come vi ho spiegato tante volte. Se vogliamo ridurre davvero il disagio durante le ondate di caldo, servono interventi concreti. Non miracoli, ma scelte pratiche. Ecco le mie proposte:
1. Mappare i quartieri più caldi con dati satellitari e sensori al suolo, così da intervenire prima dove il rischio è maggiore.
2. Depavimentare piazze, cortili scolastici, parcheggi e marciapiedi inutilmente cementificati, restituendo spazio a suolo naturale e permeabile.
3. Aumentare in modo serio gli alberi nelle strade, non piantarli a caso. Servono specie adatte, spazio per le radici, acqua e manutenzione.
4. Creare corridoi d’ombra lungo percorsi pedonali, fermate dei mezzi, scuole, ospedali, mercati e zone molto frequentate.
5. Rendere obbligatori materiali chiari e meno assorbenti per tetti, piazze, parcheggi, edifici pubblici e grandi superfici esposte al sole.
6. Trasformare i grandi parcheggi scoperti in aree ombreggiate, con alberi e superfici drenanti.
7. Proteggere gli edifici più sensibili. Scuole, ospedali, RSA devono avere schermature solari e raffrescamento efficiente anche attraverso un sistema di condizionamento efficace ma non invasivo.
8. Adattare gli orari dei lavori all’aperto durante le allerte caldo, soprattutto in edilizia, agricoltura, manutenzione stradale e logistica.
9. Recuperare acqua piovana e acque riutilizzabili per mantenere vivo il verde urbano anche nei periodi più secchi.
10. Introdurre per legge un test climatico per ogni nuova riqualificazione urbana. Quanta ombra crea? Quanto calore accumula? Quanta superficie impermeabile aggiunge? Quanto sarà vivibile a luglio ed agosto alle 15?
Servono città che nei mesi estivi non diventino piastre roventi ed ogni metro quadrato sottratto alle superfici che diventano bollenti può fare differenza dove il caldo pesa davvero.
La scuola media di Buti (PI) è stata ristrutturata e nell’occasione è stata dotata di un sistema attivo di difesa dalle oscillazioni del terremoto (active mass dumper).
Non conosco i costi di questa operazione ma è la prova che: difendersi dai terremoti SI PUÒ FARE!!!
La strada non è un posacenere. Rispetta l'ambiente salva il tuo viaggio ⤵️
🚭 Anche una sola sigaretta accesa gettata dal veicolo può mettere a rischio l’incolumità fisica delle persone e causare la distruzione dell’ambiente.
#Anas@vigilidelfuoco@DPCgov
Da Sarno fino alla recente frana di Ischia senza dimenticare il grande contributo nei progetti di mitigazione del rischio. Il prof. Versace è stato l’esempio della sinergia tra scienza e protezione civile, punto di forza del nostro Sistema. Ci mancherai.
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In tutta la Striscia, persone indifese continuano a perdere familiari e abitazioni, mentre i leader mondiali non riescono a intraprendere un'azione significativa.
CONTINUIAMO A CHIEDERE IL CESSATE IL FUOCO IMMEDIATO E INCONDIZIONATO
#PreghiamoInsieme per coloro che non sono potuti venire a causa di conflitti e di guerre. Sogno la #pace, sogno giovani che pregano per la pace, vivono in pace e costruiscono un avvenire di pace. Mettiamo nelle mani di Maria, Regina della pace, il futuro dell’umanità. #GMG
La sequenza del 21 agosto 1962: cosa sappiamo delle faglie che hanno generato questi terremoti? Osservazioni e questioni aperte https://t.co/01XJdMWCg6