Non vogliamo un Paese in cui chiunque abbia un’arma
possa inseguire, sparare e uccidere.
Non vogliamo cittadini trasformati in poliziotti, giudici e boia.
Vogliamo giustizia, non vendetta privata.
Nessuna grazia deve essere utilizzata per propaganda politica! #roggero
Domani attorno alle 10.30, una delegazione della Lega Giovani si ritroverà fuori dal carcere di Bollate per manifestare il proprio sostegno a Mario Roggero.
Sarà presente anche Matteo Salvini, vice premier e segretario federale della Lega, insieme a Luca Toccalini, deputato e segretario Lega Giovani.
Mai si era visto un pluriomicida, appena condannato, sfidare il Capo dello Stato, con la postura del capo-popolo. Non chiede la grazia, perché pentito, dopo aver fatto i conti con la propria coscienza. La rivendica, come una rivincita nei confronti della giustizia, con la spocchia di chi, sentendosi dalla parte della ragione, si erige financo a giudice della coscienza di Sergio Mattarella. Proprio così, ed è davvero, in questo tripudio di vannaccismo, un "mondo al contrario". Lui, che dà lezioni dal basso della sua pretesa di impunità. […]
Il commento integrale di Alessandro De Angelis su La Stampa
#LaStampa #marioroggero
Su Roggero molti equivoci:
- non è vero che avesse subito altre rapine prima
- se la legge al governo non piace sta al governo cambiarla. non ai magistrati
- "Mattarella ha graziato Minetti". Minetti può piacere o non piacere, ma non ha ammazzato nessuno.
A me terrorizza di più il fatto che una tizia che non sa fare assolutamente nulla e che scrive pensierini da quarta elementare abbia milioni di follower che la seguono nella speranza che posti uno spicchio di chiappa
Roggero, il precedente del 2005: minacciò con la pistola il fidanzato della figlia e i genitori | Il primo giorno in carcere: «Mi sento all'ergastolo» https://t.co/yI05FrOJnk
Il caso Roggero è solo uno specchietto per le allodole.
Il vero motivo per cui la maggioranza del governo Giorgia Meloni sta agitando le acque attorno al caso del gioielliere di Cuneo pluriomicida è semplicemente un modo per attirare l'interesse dell'opinione pubblica e dei media sul tema in modo da far passare inosservata l'ennesima porcata governativa.
In quasi totale silenzio dei media, e tenendo quindi all'oscuro la stragrande maggioranza dei cittadini, il governo di @GiorgiaMeloni ha deciso di impedire alla magistratura l'accesso alla chat tra @DelmastroAndrea , ex sottosegretario alla Giustizia (!!!) ed il suo socio Carroccia, uomo del clan mafioso Senese.
Quindi il governo ostacola il lavoro della magistratura nelle indagini tra i rapporti tra la mafia e la politica!
Immaginate cosa sarebbe potuto accadere se al Referendum non li avessimo bloccati per la loro sciagurata riforma della Giustizia!
Alle elezioni del 2027 chi non va a votare sarà complice di queste manipolazioni.
https://t.co/IM8SdoX1KC
A conclusione della trattativa per #Oulaï, ci tenevo veramente a fare i miei complimenti a @lorenzooleporee per l’anteprima che ha dato, per come l’ha gestita e per tutti retroscena che ha raccontato in queste settimane. Lorenzo è stato un esempio per tutte le generazioni di giovani giornalisti che sognano un giorno di fare di una passione un vero mestiere.
È solo un mio pensiero da libera cittadina… perché io stessa mi sono trovata in una situazione simile. E vi giuro che non ho dormito per anni.
Vorrei solo vivere in un Italia più sicura per tutti e sopratutto per i nostri figli 🤍
Fino alla scorsa settimana, era "prima gli italiani".
Questa settimana, "prima gli assassini", purché siano italiani. E non importa se le vittime fossero, tutte e tre, delinquenti italiani.
L'assassino andrà in carcere perché è ciò che prevede la legge italiana; si potrà consolare pensando che, almeno per un paio di giorni, la sua storia di criminale è stata utilizzata come propaganda ed arma di distrazione di massa.
Grazia, grazietta e grazia ad cazzum 🔚